Juan Jesus, subito prove d’intesa

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juan jesus allenamento

NOTIZIE AS ROMA – Nemmeno è arrivato, subito in campo. Juan Jesus lascia una lettera per l’Inter e i suoi tifosi («sono arrivato ragazzo e vado via come uomo, non avrò vinto a livello professionale ma ho ottenuto successi nella vita») e comincia immediatamente da Pinzolo la sua nuova avventura con la maglia della Roma. «Correrò al mille per mille per aiutare la Roma. Spero di contribuire a rendere questa squadra tosta e a farla vincere», le sue prime parole. Spalletti lo inserisce subito nelle prove dei movimenti della difesa. In campo due linee da quattro, in una di queste Juan Jesus (acquisito in prestito annuale per due milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a otto) faceva prima coppia con Gyomber, poi con Manolas, sempre molto disturbato dalle sue questioni contrattuali. I terzini erano da una parte Torosidis e Mario Rui, dall’altra Emerson Palmieri e De Santis. Provati i movimenti in uscita (uno dei centrali va sul portatore di palla) e quelli a scappare: si sale sul possesso, si aspetta quando si perde palla e in una frazione di secondo si deve capire se indietreggiare o salire ancora.

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Juan Jesus si è prestato con molta attenzione all’esercitazione, che qualche minuto dopo ha coinvolto anche gli attaccanti per una specie di partitella “telecomandata”. Federico Ricci il più bersagliato da Spalletti: sbagliava i tempi dei tagli al centro quando gli saliva dalle spalle il terzino. Istruzioni per l’uso anche per Dzeko, che avrà ritrovato la vena gol, ma certi movimenti non li ha ancora metabolizzati al cento per cento: «Occhio Edin che a Momo (che sarebbe Salah, ndr) gli garba darti la palla di prima». Totti si è concesso per autografi e fotografie: ad aspettarlo circa trecento persone. Il capitano non si allena, lavora sempre a partema resta il più ricercato dai tifosi. E oggi dovrebbe tornare in campo. La società, intorno alle 13, ha portato in conferenza stampa Diego Perotti, che oltre ad appellarsi a un ritorno di Messi nella Seleccion («in Argentina, Leo, lo hanno ammazzato»), si è detto disponibile come erede di Pjanic («Mire ci manca ma nessuno è indispensabile») e infine che «la Roma lotterà per lo scudetto».

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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1 commento

  1. Il modo in cui Digne ha salutato la Roma ed i suoi tifosi ed il modo in cui Jesus ha ringraziato l’Inter ed i suoi appassionati per averlo fatto diventare un uomo danno l’idea dello spessore di questi ragazzi come persone.
    C’è modo e modo per andare via….

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