Alisson vuole parare anche Szczesny

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NOTIZIE AS ROMA – E poi c’è Alisson, oggi c’è solo Alisson: Szczesny un giorno si allontana e un altro si riavvicina, De Sanctis è il passato, Lobont è un numero di maglia e non un concorrente, Skorupski è di passaggio. Resta una porta da difendere, un playoff Champions che si avvicina e una Roma che sta imparando a conoscere. Luciano Spalletti se l’è guardato bene bene nei giorni di Pinzolo. Del doman non v’è certezza. Szczesny è ancora un desiderio: il tecnico vorrebbe realizzarlo entro sabato, si discute sulle percentuali tra stipendio e pagamento del prestito e a Trigoria ieri filtrava nuovo ottimismo sul polacco, chiuso all’Arsenal e con una voglia grande così di tornare in Italia.

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CONFRONTO – La voglia di riabbracciarlo, per carità, è condivisa da tutti a Trigoria. Ma c’è il faccione di un ragazzo titolare della Seleçao da tenere in considerazione. E Spalletti lo ha fatto a lungo: «È un ottimo portiere e un grandissimo uomo», ha detto l’allenatore. Alisson ha colpito nel segno, il colloquio e i giorni di lavoro con il tecnico hanno (ri)disegnato il profilo del brasiliano. Che tra i pali sa come muoversi, l’ha dimostrato anche negli allenamenti. In ritiro Spalletti lo ha corretto nella fase di impostazione del gioco: Alisson spesso iniziava l’azione centralmente, l’allenatore invece chiedeva l’appoggio laterale. Momenti di confronto, momenti di crescita. Perché il mercato è la terra dei desideri ma non regala certezze. E la Roma oggi ha bisogno di integrare un ragazzo che, in fondo, sta vivendo un paradosso: ha «rischiato» di non esserci proprio, a Pinzolo. Ballava una convocazione per l’Olimpiade, che gli avrebbe fatto saltare di fatto tutta l’estate. Addio tutto, addio playoff e avventura in salita. Dal Brasile hanno fatto altre scelte, l’estate s’è dipinta di giallorosso e Alisson adesso ha tutta l’intenzione di giocarsi le carte che si è ritrovato in mano.

TEMPO AL TEMPO – Ieri mattina il portiere è tornato a Roma dopo il blitz in Brasile per motivi di visto. Si è tuffato a Trigoria e si è riaffacciato da Spalletti. Lavora di rincorsa: ora il titolare della cattedra non c’è, forse entro sabato Szczesny si imbarcherà per gli Usa. Il terzo incomodo incomodo non c‘è, perché Skorupski, che ieri ha rinnovato fino al 2012, è destinato a tornare all’Empoli. Oggi alla guida c’è Alisson, tipo intelligente: sa bene che, in caso di ritorno di Szczesny da Londra, è destinato a cominciare la stagione in seconda fila, perché prima di lui ci sarebbe un portiere richiesto a gran voce dall’allenatore e con un gran feeling con i compagni. Ma il tempo gioca per lui. Raccontano che la pazienza e la freddezza siano due sue grandi doti: se davvero saprà usarle, la Roma avrà azzeccato l’investimento. A prescindere dalle notizie su Szczesny e dal futuro prossimo.

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)

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11 Commenti

  1. Sarà…vorei sbajamme, ma, a me, ‘sto Alisson me pare tanto un bambacione!!!!!! Ho paura che dentro Trigoria, se non se sveglia, je ne faranno pochi de scherzi (gavettoni, schicchere, pizze sur collo, rospi dentro le scarpe), oppure sai le belle cene che sarà costretto a pagare all’antri. Speramo che se sveja presto! Intanto per il preliminare io mi cautelerei con Coso, che, dalla faccia, me sembra uno che nun dorma da piedi.
    Speriamo bene!

    • Ciao Amedeo.

      Io la vedo in modo diverso.
      Non so se ricordi cosa diceva Szczesny, che gli mancava Londra e che voleva tornare per essere titolare nell’Arsenal.
      Alisson ha scelto di essere il nostro portiere ed ha tutte le intenzioni di essere il titolare.

      Io preferisco Alisson, non solo perché è bravo, ma per la sua mentalità.
      Non è arrivato per andarsene, ma per rimanerci.
      Szczesny no, sapeva che sarebbe andato via.
      Che poi vuole ritornare da noi è perché ha visto non avrebbe spazio all’Arsenal.

      Quindi, fra i due, preferisco il brasiliano per la sua scelta arrivando dall’altra parte del mondo.
      Mentre Szczesny lo terrei come secondo, tanto starà da noi sempre in prestito.

      E mi sa che ci impiegherà davvero poco a capire i meccanismi di Spalletti.
      Attendiamo!

    • Amedè ma nun te stanchi de tutti sti pollici versi?
      Le cose do due: o sei un fregnacciaro oppure sei un genio incompreso.
      Vabbè…FORZA ROMA!

  2. È un grande portiere e un grande uomo e speriamo presto un grande campione oggi è il portiere di un certo Brasile se fosse della Juventus sarebbe già un campione ottimismo ottimismo please è il portiere della ROMA.

    • Ciao Ugo, non discuto le qualità atletiche e tecniche di Alisson – ci mancherebbe, non sono un esperto. Però ti ricordo che qui a Roma, almeno per me, l’ultimo portiere vero è stato Konsel, parliamo di 20 anni fa. Gli altri, pur bravi, Antonioli – tecnicamente, Doni – atleticamente, su tutti, hanno fatto poco bene e, spesso, male a causa più del loro carattere, che della loro imperizia. L’esempio più lampante è quello di Stekelenburg, una delusione assoluta. Dal momento che Coso ha dimostrato di saper reggere la pressione di Roma, il preliminare lo vorrei fare con lui in porta. Tutto qui.
      Poi, per quanto riguardala la mancanza di ottimismo, sbagli bersaglio con me.

  3. A me pare un ottimo portiere e l’altezza lo aiuta perché è agile e potente ha super riflessi con le sue lunghe leve arriva anche a togliere le ragnatele dal set insomma se si conferma coso allora avremmo due super portieri e potrebbero uno giocare in campionato e Champions l’altra in coppa Italia poi sarà il mister a decidere chi sarà il titolare

  4. Altra?no scusate l’altro oggi è domani secondo me sono giorni caldissimi per il mercato Saba vuole regalare a Lucio un centrale un centrocampista e il coso prima di partire per i USA

  5. Solo fiducia Amedeo non mi riferisco a nessuno è che certe qualità devi averle per difendere la porta del Brasile hai ragione sugli ultimi portieri ma ci può andare sempre male e che sfortuna.

  6. Amedeo, capisco le tue perplessità, tendiamo sempre a rifugiarci nell’usato sicuro come si suol dire, e Szczesny ha dimostrato sul campo di essere un buon portiere, ma come dice giustamente kk non ha il giusto “commitment di progetto”, si sente un turista a Roma e mentre lo scorso anno era motivato dal fatto di mettersi in mostra per l’arsenal e per gli europei, quest’anno temo che di motivazioni ne avrà di meno.

    E abbiamo visto qualche svarione lo scorso anno, tipico dei cali di concentrazione.

    Quest’anno potrebbero aumentare ma ci serve, solo per far fare un “atterraggio morbido” ad Alisson nel nostro mondo, e poi vedere quest’ultimo titolare assoluto ed indiscusso.

    Per me ha un enorme potenziale, bisogna evitare di distruggerlo anzitempo come siamo soliti fare.

  7. Leggo tanti discorsi alisson campione, portiere del Brasile ecc ecc proprio col Brasile c ha riservato una bella paperina, aspetterei prima d giudicarlo e farei parlare il campo se giocherà lui, perché a Roma e così oggi sei un fenonmeno domani sei una “sega”

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