Pizarro: «Serve un regista? Vengo anche gratis»

18
806

pizarro

NOTIZIE AS ROMA – Marcelo David Pizarro, detto Pek. Alla Roma mancava il regista nel 2006 e lui arrivò dal suo vecchio maestro; oggi manca un centrocampista in più, forse proprio un regista e ci ritorna in mente proprio l’ex numero 7 della Roma, quello a cui «davi il pallone se eri in difficoltà: l’ancora di salvataggio».

Pizarro, sa che Spalletti spesso la nomina e fa riferimento alla mancanza di palleggio?
«Sono contento, con Luciano c’è sempre stata stima reciproca».

Lei adesso è un po’ vecchietto, ma sa che farebbe molto comodo alla Roma uno con le sue caratteristiche.
«Io sono svincolato».




Che fa, si propone?
«No perché la Roma se vuole ne trova uno bravo e molto più giovane di me. Io però per la Roma e con un allenatore come Spalletti giocherei anche gratis. Se serve vengo a dare una mano. Lì ho tanti amici e giocare è ancora la mia passione».

Si dice che il talento non scompare con l’età.
«Ho tre anni meno di Totti. Ho letto che in serie A, c’era pure qualche squadra che mi voleva. Ma se devo tornare, lo farei solo per la Roma».

L’ha vista la partita l’altra sera?
«Certo, non potevo mica perdermela».

Impressioni?
«Era davanti alla tv e mi sono detto: Non è possibile, è successo davvero».

Perché succede secondo lei?
«Ho visto una squadra poco concentrata, molto contratta. L’avversario era ampiamente alla portata, ma poi certi episodi ti svoltano la partita e diventa difficile rincorrere. Una sconfitta da polli».

Si riferisce a De Rossi?
«Sì, ma non solo. Daniele è mio amico e lui sa quanto gli sia legato e quanta stima abbia nei suoi confronti. Ma non posso non evidenziare il suo sbaglio. Un calciatore della sua età, con più di cinquecento partite da professionista, non può cadere in un’ingenuità del genere. Ha commesso un errore ma non trovo giusto che venga massacrato, che lo si prenda come esempio negativo».

Che pensa di Dzeko, visto che lo conosce dai tempi del City?
«L’Edin che ho conosciuto io è un grande calciatore, un centravanti forte. Forse in Italia fa un po’ di fatica. La sua avventura a Roma mi ricorda quella di Gomez alla Fiorentina».

La Roma non è attrezzata per certe competizioni?
«Non lo so, forse manca qualcosa. Ma io ne faccio una questione di testa. In certe serate si spegne la luce, è successo anche con me all’epoca: Manchester è un esempio. Noi riuscivamo a ammutolire il Bernabeu, a strapazzare il Chelsea, il Lione e poi sul più bello, arriva la mazzata che non ti aspetti. E’ successo ancora. Non ci voglio credere».

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteChampions e Europa League, si apre l’urna
Articolo successivoRoma, c’è Lucio in mezzo al flop

18 Commenti

    • Visto che a tuo avviso trattasi di Società de poveracci,rilevala te e mostraci le tue qualità imprenditoriali,non trovi?

  1. Grande peck io gratis lo prenderei subito per metterlo in panca secondo me la partita con il porto era perfetta per lui anche se ha una certa età dove i ritmi sono bassi e non altissimi può ancora giocare

  2. Tenere vanquer o far giocare Pizarro qualche partita prenderei di corsa Pizarro e con i soldi di vanquer e torosidis prendo un terzino sinistro credo sia una buona idea poi iturbe e inutile in questa squadra quando lo capiranno sarà tardi..paredes con Pizarro potrebbe crescere tantissimo imparare da lui quel ruolo potrebbe essere la soluzione migliore..l’anno scorso avevamo Keita ora Pizarro in più non mi farebbe schifo anzi

  3. Il più forte dopo Falcao …… Cerezo Ancelotti Giannini Emerson …..mia che dici sto nano solo con Spalletti a giocato con Capello non sarebbe entrato a trigoria nemmeno come giardiniere

  4. Purtroppo non è stato rimpiazzato Keità, altro che Pjanic o Pizarro. Paredes e il barbetta non hanno neanche un unghia del campione uscito.

  5. Sempre il solito problema di noi romanisti…Non avendo cultura della vittoria, non riusciamo a capire quali giocatori fanno la differenza e quali sono solo dei giocatorucci.

    Pizarro ad esempio, grande controllo del pallone anche se gioco troppo orizzontale a mio modo di vedere e difensivamente scadente.

    Il problema è che tutte le volte che alzavi l’asticella e giocavi partite importanti o con squadre di un livello superiore fisicamente a centrocampo se lo mangiava chiunque.

    I giocatori VERI sono ad esempio Naingolan, Strootman, Vidal, Pogba, tutto il centrocampo dell’Inter in blocco dal 2007 al 2010.
    Gente tecnicamente dotata e qualcuno anche dotatissimo ma che fisicamente sono bestie.

  6. L’atleticamente scadente Paredes, come il cileno, è destinato a vivacchiare in squadre eterne incompiute da “VORREI MA NON POSSO” a riempire gli occhi esteti del calcio di tifoserie culturalmente impreparate e poco propense a capire le caratteristiche che ti portano a vincere.
    Roma (ahimè) e Fiorentina sono due esempi lampanti in cui giocatori del genere possono fare carriera e passare anche per grandi giocatori.

  7. Concordo con te Manuel… Nn riusciamo più a capire chi è o non è davvero forte… So tutti campioni ad agosto e poi bho.. Io mi metto per primo in questo
    Anche se credo che il vero problema resti la mentalità quella fa la differenza!!!

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome