TOTTI: “La Roma per me è il mondo. Questo club e questa città sono stati la mia vita”

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Foto Alfredo Falcone - LaPresse 08/05/2016 Roma ( Italia) Sport Calcio Roma - Chievo Verona Campionato di Calcio Serie A Tim 2015 2016 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:totti Photo Alfredo Falcone - LaPresse 08/05/2016 Roma (Italy) Sport Soccer Roma - Chievo Verona Italian Football Championship League A Tim 2015 2016 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:totti

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NOTIZIE AS ROMA – Francesco Totti, capitano e attaccante della Roma, ha pubblicato una lettera sul sito theplayerstribune.com. Il numero 10 giallorosso ha parlato della sua storia d’amore con il club e della sua carriera. Queste le sue parole:

“Ventisette anni fa, bussarono alla porta del nostro appartamento a Roma. Mia madre, Fiorella, rispose. Chi stava dall’altra parte avrebbe definito la mia carriera calcistica. Quando lei aprì la porta, un gruppo di persone si presentò come dirigenti di calcio. Ma non venivano da Roma, vestivano rossonero. Venivano dal Milan. E volevano che giocassi nella loro squadra. Ad ogni costo. Mia madre lasciò perdere. Cosa pensate che abbia detto ai signori? Quando sei un bambino a Roma, ci sono solo due possibili scelte: o sei rosso, o sei blu. Roma o Lazio. Ma nella nostra famiglia, di scelta ce n’era una sola. Sfortunatamente non ho conosciuto mio nonno perché morì quando ero piccolo. Ma mi lasciò un grande regalo. Per mia fortuna, mio nonno Gianluca era un tifosissimo della Roma, e ha trasmesso quell’amore a mio padre, che lo ha trasmesso a mio fratello e a me. Il nostro amore per la Roma era qualcosa che ci portavamo. La Roma era più di una squadra. Era parte della nostra famiglia, il nostro sangue, le nostre anime. Non abbiamo visto molte partite in TV perché anche a Roma non erano sempre mostrate negli anni 80. Ma quando avevo sette anni, mio padre prese i biglietti e finalmente andai a vedere i lupi allo Stadio Olimpico. Posso chiudere gli occhi e ricordare la sensazione. I colori, i cori, i fumogeni. Ero un bambino così vivace che già solo stare allo stadio insieme agli altri tifosi della Roma mi accese qualcosa. Non so come descrivere l’esperienza… Bellissimo. È la sola parola. Dalle nostre parti, a San Giovanni, non penso che qualcuno mi abbia mai visto senza un pallone in mano o al piede. Sulle strade, tra le chiese, nei vicoli, ovunque giocavamo a calcio.




Anche quando ero giovane, era più di un amore quello per il calcio. Avevo già l’ambizione di farne la mia carriera. Cominciai a giocare per squadre giovanili. Avevo poster e ritagli di giornale di Giannini, il capitano della Roma, sul muro della mia stanza. Era un’icona, un simbolo. Era un bambinoo di Roma, come noi. E quando avevo 13 anni, bussarono alla nostra porta. Gli uomini del Milan mi chiesero di unirmi a loro. Un’opportunità di far parte di un grande club italiano. Cosa avrei scelto? Beh, non fu una mia decisione, ovviamente. Mia madre era il capo. Lo è ancora. Ed è piuttosto attaccata ai suoi figli, diciamo. Come tutte le mamme italian, era un po’ iperprotettiva. Non voleva che lasciassi casa per timore che qualcosa potesse accadermi. “No, no”, disse ai dirigenti. Era tutto quello che aveva da dire. “Mi dispiace, no, no”. Quella fu la fine. Il mio primo trasferimento fu negato dal capo. Mio padre portava me e mio fratello alle nostre partite del week-end. Ma da lunedì a venerdì, comandava mamma. Fu difficile dire no al Milan. Avrebbe significato molti soldi per la nostra famiglia. Ma mia madre mi insegnò una lezione quel giorno. Casa è la cosa più importante nella vita. Poche settimane dopo, dopo avermi osservato in un match giovanile, la Roma mi fece un’offerta. Avrei indossato i colori giallo e rosso. Mamma lo sapeva. Mi ha aiutato nella mia carriera in molti modi. Si, era protettiva – lo è ancora! – ma ha fatto molti sacrifici per assicurarmi di essere in campo tutti i giorni. So che quei primi anni furono difficili per lei. Era mia madre che mi portava agli allenamenti. Mi aspettava fuori dal campo, lo avrebbe fatto per due, tre, anche quattro ore. Sotto la pioggia, al freddo, non importava. Aspettava, così che io potessi vivere il mio sogno. Non sapevo che avrei debuttato con la Roma all’Olimpico fino a 90 minuti prima della partita. Mi sedetti sul bus dal nostro centro di allenamento al campo e la mia eccitazione montò. La calma che avevo dall’aver dormito la sera prima sparì. I tifosi della Roma sono molto diversi da tutti gli altri. Si aspettano molto da te, quando indossi la maglia della Roma. Devi dimostrare il tuo valore e non c’è spazio per commettere errori. Quando entrai in campo per la prima partita ero sopraffatto dall’orgoglio di giocare per la mia casa. Per mio nonno. Per la mia famiglia. Per 25 anni la pressione – il privilegio – non è mai cambiata. Ovviamente, ci sono stati degli errori. E c’è stato un momento, 12 anni fa, in cui pensai di andare al Real Madrid. Quando una squadra di successo, forse la più forte al mondo, ti chiede di andare, pensi a pensare a come la tua vita potrebbe essere altrimenti. Parlai col presidente e quello fece la differenza. Ma alla fine, parlai con la mia famiglia che mi ricordò cos’è la vita. Casa è tutto. Per 39 anni, Roma è stata casa mia. Per 25 anni come calciatore, Roma è stata casa mia. O vincendo lo scudetto o giocando in Champions League, spero di aver rappresentato e portato i colori di Roma più in alto che potessi. Spero di avervi reso orgogliosi Potreste dire che sono un uomo abitudinario. Non ho neanche lasciato la casa dei miei genitori finché non mi sono messo con mia moglie, Ilarty. Quando guardo indietro nel tempo e quello che perderò, so che che quella sarà la routine, la vita di tutti i giorni. Le ore spese ad allenarsi, le chiacchierate nello spogliatoio. Penso che quello che mi mancherà di più è condividere un caffè con i miei compagni ogni giorno. Forse, se tornerò come dirigente un giorno, quei momenti ci saranno ancora. La gente mi chiede, perché spendere la tua intera vita alla Roma? Roma è la mia famiglia, i miei amici, le persone che amo. Roma è il mare, le montagne, i monumenti. Roma, ovviamente, sono i romani. Roma è il giallo e il rosso. Roma, per me, è il mondo. Questo club, questa città, sono stati la mia vita. Sempre”.

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45 Commenti

    • TOTTI ha confermato quello che continuo a ripetere sui tifosi della roma che ,mettono una pressione pazzesca ai giocatori perchè appena sbagliano un passaggio o giocano una partita normale subito gli si mette pressione etichettandoli come bidoni scarsi .

      TOTTI in questa lettere conferma quello che ho detto io dicendo :”I tifosi della Roma sono molto diversi da tutti gli altri. Si aspettano molto da te, quando indossi la maglia della Roma. Devi dimostrare il tuo valore e non c’è spazio per commettere errori”.

      E l’ennesima conferma di tutto ciò era proprio MIRALEM PJANIC che faceva cose pazzesche addirittura facendo anche goal o assist in partita pero appena sbagliava un passaggio tutti i tifosi della roma su questo sito scrivevano bidone mezzo giocatore vattene ahaha.

    • A roma i giocatori scendono in campo con l’ansia la pressione sapendo di non poter sbagliare assolutamente neanche un passaggio ma se scendi in campo con l’ansia la pressione è ovvio che hai paura e sbagli perchè non sei sereno e una persona serena non potra mai fare bene il suo mestiere mai proprio mai nella vita .

      Ma a Pjanic che magari ti faceva anche assist o goal nella stessa partita pero se sbagliava un passaggio lo massacravate di critiche ma me lo ricordo benissimo ,c’è non aspettavate neanche che finissero i 90 minuti ma subito nel live scrivevate di tutti su questo ragazzo di tutti ma proprio di tutto addirittura che per solo 10 milioni lo portavate voi in groppa dove voleva .

      Pero appena la juve ha cercato Pjanic all’improvviso per tutti è FENOMENO…

  1. Quanto sei bello mio unico e immenso capitano. Dopo di te finirà l’epoca dei romani e romanisti e morirà definitivamente quel calcio romantico che amiamo tanto.
    Grazie!!!

  2. Io non ho parole…mi e’ scesa una lacrima (più di una). Grazie di esistere Capitano e un grande grazie a tutte le mamme che amano i loro figli. Forza Romaaaa!!!

  3. Grande affetto e stima per il nostro Capitano, ma sono dispiaciuto di come non pensi più alla Roma. Già dall’altr’anno non interviene più sui temi caldi. Anche questa piccola biografia sembra scritta da uno che già pensa al dopo, mentre la Roma ha molto bisogno di una voce autorevole per aiutare società, allenatore e compagni in un momento difficile. Mi sembra insomma che ormai pensi più a se stesso e alla propria immagine che ad aiutare la Roma, rinunciando così al ruolo di capitano

  4. chissà se dopo aver letto questo articolo qualcuno capirà che significa essere tifosi della ROMA…la vedo dura!grande CAPITANO grazie di TUTTO!

  5. L’ultima bandiera di un calcio che non esiste più. Il giorno che appenderai gli scarpini al chiodo anche un pezzo del nostro cuore rimarra’ appeso a quel muro.

  6. L’unico veramente attaccato a questa maglia, capitano mio sei l’orgoglio di questa squadra e di questa citta’.

  7. BUONGIORNO LUPACCHIOTTI !!! ………… ( Quelli veri ) .
    Ho vissuto tutta la carriera del nostro Capitano e debuttò in s erie A proprio il giorno delle mie nozze con mia moglie ……. Sei stato l’emblema di Roma e della Roma e sicuramente quando lascerai il palcoscienico qualche sassolino lo tirerai fuori per zittire tutti sti invidiosi i quali tutti ti volevano e tu hai sempre detto no . PER SEMPRE UNICO .

    • AHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Il primo rosicone che spollicia in giu …… Hai avuto 1000 capitani per dippiu pregiudicati , AMMAZZATEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. M’ILLUMINO D’IMMENSO. Poi c’è chi si domanda perché ti amiamo così tanto….. Allora io lo sai che vi dico. Io odio chi po contesta. Puo essere solo che della Lazio

  9. Grande Totti ma basta prendere in giro la gente facendo uscire questo articolo per mascherare una campagna acquisti vergognosa!

  10. Persona unica e semplice sempre disponibile,l’unico che ha amato veramente la maglia e la sua gente… Grande checco è stato un onore averti come capitano… Grazie di tutto???❤️

  11. ….sabato scorso sono andato a Sabaudia per una giornata di mare.
    Costeggiando la strada ho visto dei ragazzini su un prato giocare a pallone. Ce ne era uno con la maglia giallorossa e il numero 10. Riceve un passaggio e si stoppa la palla di esterno destro, poi al volo la alza e fa un sombrero ad un ragazzetto che provava a marcarlo. Senza farle toccare terra con il collo destro alza un cucchiaio perfetto sulla prima pietra, che sostituiva il palo sul prato.
    in quel momento dal finestrino abbassato sentii la voce di una bella signora dire:
    “Christian ti vuoi muovere, facciamo tardi….”

    La storia non tradisce mai.
    Francesco te voglio bene come a un fratello.

  12. Se ibra per rimanere al psg chiedeva un suo monumento al posto della tour eiffel a te capitano bisognerebbe cambiare il nome di Roma in nome Totti,tanto è la stessa cosa, grazie

  13. Totti è la ASRoma!!! Simbolo di uno sport pulito e passionale… mi auguro che al tuo ritiro ritirino anche la maglia nr. 10 perchè nessun’altro potrà più meritarla di indossarla!!!

  14. ciao ragazzi ho letto la lettera una lettera da brividi,grzie mamma fiorella di aver donato anche a noi una persona straoridnaria come il capiatno.totti grzie di tutto per quello che hai fatto e che stai facendo,ci ha fatto esultare,ci hai fatto piangere,ci hai fatto vivere dei momenti unici,tu sei un vero campione,ma sopratutto un grande uomo,sei una persona straordinaria,solo al pensiero che questa e la tua ultima stagione mi prende il coccolone. ma una cosa ve la dico il capitano rimmara sempre nel mio cuore.capiatano mio ti amooooooooooooo

  15. Ibraroma ma che scrivi ma che dici qui abbiamo sopportato certe pippe clamorose i giocatori se la sentono sempre calla perché non li tocca nessuno sempre colpa degli allenatori o della società ancora co pjanic che ogni partita importante se nascondeva come un coniglio contro il real contro il Bayern a Torino contro la Juve ma piantala de scrive caxxate

  16. Sei l’ultimo calciatore della Roma che amerò….il resto saranno comparse compresi De Rossi e Florenzi che campera’del gol fatto al Barcellona. Grazie unico grande amico Capitano.

  17. Caro Francesco tu sei la Roma per me.
    Io sono del 93 sono cresciuto con te..per me sei Roma e la Roma e non ce la farò mai a di come fanno molti che chi segna segna e’ uguale..perché io con un tuo gol alla Lazio l anno scorso ce so finito al pronto soccorso…ti amo capitano mio poteva finire meglio meritavo molto di più

  18. Il più grande fuoriclasse che la nostra amata società A.S.Roma abbia mai avuto nella sua gloriosa storia.
    Paragonati a lui spariscono anche i più celebrati campioni italiani di tutti i tempi.
    Se avesse fatto il finto centravanti anche ad inizio carriera arrivava senza problemi a raggiungere quota 1000 di gol realizzati.
    Grandissima stima anche per l’uomo!
    Grande cuore e infiniti aiuti e tante beneficienze per i meno fortunati

  19. Ago e Francesco, figli di Roma con la fascia al braccio. Ognuno coi suoi limiti e difetti ma entrambi innamorati della maglia e dei colori. Onore a Voi!!!!

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