AS ROMA NEWS – È la lingua più parlata a Trigoria dopo l’inglese. No, non è l’italiano come rimarcato da Totti qualche tempo fa («Ormai nella squadra l’italiano ce lo siamo dimenticato»). Perché tra brasiliani (5) e lusitani (Mario Rui), la lingua che va di moda nello spogliatoio di Trigoria è il portoghese. È soprattutto la colonia verde-oro a dettar legge con i vari Alisson, Bruno Peres, Emerson Palmieri, Gerson e Juan Jesus. Erano tre stagioni che non c’erano così tanti brasiliani in squadra: nel 2012-13, con l’arrivo di Bastos a gennaio, si toccò addirittura quota 8 (Toloi, Dodò, Castan, Marquinho, Maicon, Julio Sergio, Taddei e appunto Bastos). Come qualità, i tempi di Falcao e Cerezo o di Cafu e Aldair sono lontani se anche Bruno Peres, nel dream team brasiliano pubblicato ieri dal terzino sul sito della Roma, non figura nessun compagno di squadra. E in effetti, senza voler scomodare big del passato, l’attuale insediamento verde-oro ha vissuto giorni migliori. Più che un samba gioioso per adesso il leit motiv dell’esperienza dei cinque brasiliani a Roma somiglia molto al «Tristeza por favor vai embora» cantata dal binomio Toquinho-Vinicius de Moraes, resa famosa in Italia sul finire degli anni ’60 da Ornella Vanoni.
DELUSIONI E SPERANZE – Difficoltà di ambientamento, di ruolo e di gioco: le problematiche trovate dai cinque calciatori sono diverse. L’ex interista, ad esempio, nel doppio confronto col Porto ha sulla coscienza il gol del vantaggio di Felipe nella gara di ritorno e anche all’andata non aveva di certo brillato. Situazione simile per Emerson Palmieri che più gioca e meno sembra un terzino sinistro ma un esterno alto di corsa. Gioco-forza (ko di Mario Rui), Spalletti ha dovuto provarlo nel ruolo con risultati piuttosto deludenti: un rigore (più un altro non sanzionato) e un’espulsione in meno di un’ora di gioco contro i lusitani. E anche contro l’Udinese non ha di certo brillato (graziato dall’arbitro per un altro fallo commesso in area su Widmer). Discorso a parte meritano invece Alisson e Gerson. Dopo un brillante pre-campionato e l’andata del play off di Champions (dove, al netto di qualche lacuna sulle uscite e un rinvio sbagliato con i piedi, non è che avesse demeritato) il portiere ha fatto spazio a Szczesny, richiesto con insistenza da Spalletti durante l’estate. Alisson forte della promessa pubblica del tecnico («Sceglierò di volta in volta, non esiste un titolare stabilito») è convinto di potersi giocare le sue possibilità già contro la Sampdoria. Più probabile che possa essere rilanciato nella trasferta europea a Pzlen. Gerson, invece, per ora è un oggetto misterioso. Non fosse costato 16,5 milioni, ci sarebbe maggiore indulgenza e minore diffidenza nell’attesa. Paradossalmente l’esclusione dalla Champions (dove ha racimolato i 4 minuti sinora disputati durante la stagione) e l’infortunio di De Rossi, potrebbero a breve regalargli la possibilità di mettere in mostra le sue qualità. Il girone nel quale è stata sorteggiata la Roma (Viktoria Pzlen, Austria Vienna e Astra Giurgiu) non è di quelli da perdere il sonno la notte e il brasiliano dovrebbe trovare spazio anche per garantire un minimo di rotazione in mediana, dove la squadra appare corta. Benché per esprimere giudizi definitivi ci sarà tempo, per ora quello che si è ambientato meglio è Bruno Peres. L’esperienza al Torino lo agevola e l’ex granata ha già dimostrato quanto potrà essere utile durante l’anno. Ora tocca ai suoi connazionali battere un colpo. Spalletti è lì che attende.
(Il Messaggero, S. Carina)


Allegri prima di far giocare titolare Dybala l’ha tenuto in panca, se non erro, 2 mesi e parliamo di uno che oltre essere un fenomeno aveva già giocato in Italia. Gerson invece che è giovanissimo e senza esperienza ne nostro campionato lo devo buttare nella mischia sperando che sia Pelé. Certo! come no? Tanto è risaputo che la piazza romana ha tanta pazienza con i giocatori……faccio prima a prendere una tanica di benzina e bruciarlo dentro Trigoria. Pennivendoli!!!
Appunto! Pensa con quanta attenzione e dedizione sta dirigenza ha strutturato la “nuova” rosa sapendo che gente come Gerson, Alisson oppure Palmieri dovevano essere impiegati in squadra. I primi due gli hanno lasciati in Brasile e l’altro s’è ritrovato titolare terzino sinistro senza aver avuto mail il piacere di giocare una partita per intero. Adesso accarezzano l’idea di far giocare Seck e Keba visto che gli acquisti in prima squadra non sembra vadano un gran che. Che devo di, magari per gennaio ce la faremo ad avere una rosa certa e rodata bisognerà vedere come ci arriveremo.
non aspettano altro che bruciare i giovani ,vecchia storia , sa spelletti quando farlo giocare e nel non farlo bruciare,se no corriamo di perdere i talenti
Prima di dire che Gerson non sa ballare,vediamolo almeno una volta all’opera da titolare.
Quindi Spalletti,dagli una chance.
Peccato che questo allenatore,non possa vedere i giovani,perché in una Roma così scalcinata,dove non si riesce ad arrivare mai,ai top calciatori, si potevano e si dovevano,valorizzare i tanti ragazzi interessanti che avevamo,invece è stata fatta piazza pulita di tutta quella bella gioventù,non è Spalletti,l’allenatore giusto per lanciare giovani calciatori.
Peccato.
Resto dell idea che investire 17 circa milioni di euro per un ragazzo di 19 anni per le attuali finanze economiche del club è stato un azzardo per non dire follia …..sono operazioni che per il tifoso è difficile da capire ……
Io non sono tanto d’accordo,perché se uno è forte ha indubbie e indiscusse qualità come Gerson è giusto anche investirci una grande somma.
Poi però bisognerebbe obbligare l’allenatore di turno ad aver coraggio e valorizzarlo e farlo giocare.
È chiaro che se tu hai,un allenatore che fa marcire un simile investimento in panchina.
Anche qui lo sbaglio di questa società,dare sempre troppo importanza agli allenatori di turno.
L’ALLENATORE,vale tanto quanto,un calciatore,e quando c’è da riprenderlo per una orecchia lo si riprende.
All’allenatore,non gli devi mai dare carta bianca e la possibilità di sentirsi padre eterno.
Brovo ciicio puffo purtroppo questi sono i giornalisti che scrivono per la roma
che ci possiamo fare?
Juan Jesus è uno dei grandi misteri del mercato di quest’anno e capire i motivi per cui la Roma è andata a prendere uno scarto del genere veramente credo siano reconditi. Palmieri è uno che ha giocato una tantum ed è sempre stato un rimpiazzo, si è ritrovato titolare con l’uscita di Rui ed eseprienza di gioco pari a zero, che ti vuoi aspettare? La colpa non è solo sua ma della società che come al solito non ha un programma logico sulla rosa ma valuta alla ca**o di cane. Gerson idem, il ragazzo doveva venire in Italia ad apprendere con un pò di anticipo gioco e tecnica del calcio italiano in modo da ridurre il più possibile i tempi di ambientamento, alla fine lo hanno fatto rimanere in Brasile e adesso siamo quì che aspettiamo il giorno. Cosa simile per Alisson. Ma quale Samba!
Comunque era stato detto che gerson era il miglior talento brasiliano dopo neymar…o almeno la stampa aiutona questo ha voluto divulgare. Peccato che neymar a 18 anni già era capitano della nazionale maggiore e segnava gol a raffica poi facendo la differenza in una squadra di campioni come il Barcellona.nessuna bocciatura per gerson anche perché è ingiuducabile ma il miglior talento brasiliano dopo neymar in questa Roma se realmente lo fosse stato doveva solo che essere titolare.
Su palmieri stendiamo un velo pietoso, era dai tempi di dal moro che non vedevo una sega simile , cufrè in confronto era Roberto carlos
Caro Ninja so che sminuire gli acquisti, in modo da far vedere a tutti che tu ne capisci di più, è molto appagante, ma farlo con dati inventati di sana pianta non è corretto. Neymar è arrivato al Barcellona che aveva ventuno anni e a 19 giocava ancora in nazionale under 20. Non diciamo cavolaie per piacere, poi non dico che Gerson sia al livello di neymar, ma è troppo presto per bocciarlo.
Neymar a 19 anni esordiva con la nazionale a…ai mondiali ne era già capitano. All’età di gerson aveva fatto 54 gol in 102 presenze al santos.
Ora non stare a cavillare su un anno in più o in meno la realtà è che neymar è ben altro spessore e che gerson è stato solo pubblicizzato dai giornali qui a Roma,alla faccia di chi dice che sono nemici, e nulla più…se no il Barcellona da Mo che te lo aveva soffiato. Con questo ripeto che aspetto a giudicarlo ma anche prima di dire che sia un fenomeno bisognerebbe aspettare.
Caro nomeenom ecco ciò che ti smentisce:carriera di Neymar che è del 92
Il suo debutto in Nazionale maggiore avviene il 10 agosto 2010 nell’amichevole contro gli Stati Uniti al New Meadowlands Stadium; in tale partita realizza anche la sua prima marcatura, al 27′.Nel giugno 2011 è stato inserito nella lista dei 22 giocatori convocati da Menezes per la Copa América 2011 che si è svolta in Argentina con il numero 11 sulle spalle. Esordisce il 3 luglio 2011 contro il Venezuela pareggiata 0-0 a La Plata.Il 14 luglio realizza una doppietta nella partita vinta 4-2 contro l’Ecuador giocata a Córdoba. Il 17 luglio nella partita valida per i quarti di finale disputata a La Plata contro il Paraguay, finita 2-2,Neymar e il suo Brasile vengono eliminati ai calci di rigore
Si evince bene e sono dati di fatto che esordisce in nazionale A a 18 anni, a 19 già è protagonista nella stessa in una competizione importante ed in più da giovanissimo ha avuto una media gol sempre spaventosa di più di un gol a partita .
Parlano i fatti come al solito, io non scredito nulla, sono quelli come te che invece di parlare di calcio creano guerre personali tra l’altro in maniera goffa contro gli altri utenti cercando di screditarli. Saluti.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.