Il sogno di Pallotta: “Stadio finito nel 2019”

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ULTIME NOTIZIE ASROMA – A Mezzogiorno in punto James Pallotta, il patron della As Roma, varca l’ingresso della Regione. È il primo incontro tra lui e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Non è un giorno qualsiasi: 24 ore prima l’assessore alle politiche del Territorio e alla tutela ambientale, Michele Civita, ha annunciato l’avvio della conferenza dei servizi, l’iter per l’approvazione del progetto del nuovo stadio giallorosso a Tor di Valle. La società sportiva è così ufficialmente seduta al tavolo delle istituzioni per ottenere l’ok al planning. Un percorso che durerà fino al 6 marzo del 2017: da ieri la Regione ha così aperto la pratica, come di sua competenza, dopo che il Campidoglio lo scorso 6 settembre gli ha inviato l’ulteriore documentazione richiesta. E il tycoon di Boston che non nasconde il suo desiderio di poter abbandonare nel giro di tre anni l’Olimpico alla fine dell’incontro spiega: «Abbiamo la speranza di inaugurare il nuovo stadio, è stato un buon meeting. Siamo convinti che a Roma e al Paese serva uno nuovo impianto come questo». Anche se, fa notare Zingaretti, l’avvio del progetto resta in gran parte nelle mani del Comune: «Saremo garanti della trasparenza e della correttezza delle procedure, la Regione farà di tutto affinché possa andare avanti, anche se è chiaro che un passaggio fondamentale è l’approvazione da parte del Consiglio comunale della variante urbanistica», perché, rimarca «tutto l’iter amministrativo è legato all’approvazione del Consiglio di questo importante atto».

Insomma la macchina amministrativa è partita, ma il nodo da sciogliere resta la variante urbanistica da un milione di metri cubi che approderà in Comune entro quei 180 giorni previsti a partire dal 6 settembre. E lì bisognerà vedere se l’aula Giulio Cesare, forte di 29 consiglieri a 5stelle, l’approverà o meno. James Pallotta, nel frattempo, questa mattina, vedrà la sindaca Raggi e probabilmente anche l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini. Tra le ipotesi che circolano c’è anche quella che il Campidoglio possa chiedere alla società giallorossa di rivedere i numeri dell’edificazione legata al progetto: una delibera votata dall’allora giunta Marino, nel 2014, approvò il piano dello stadio legandolo ad alcune opere di interesse pubblico da realizzare dalla società sportiva e che venivano ripagate con la realizzazione di edifici e attività commerciali per un totale di un milione di metri cubi. Un piano di investimento, quello previsto dalla As Roma e Eurnova, che si aggira intorno a 1,7 miliardi di euro e che prevede, tra l’altro, in tre anni la creazione di 4mila nuovi posti di lavoro e 440 milioni da investire in opere pubbliche. Intanto Zingaretti, a margine dell’incontro con Pallotta ha annunciato che «in Regione già è stato istituito un ufficio di scopo vista l’importanza del progetto e renderemo tutto pubblico sul sito Open Data dove ci sarà una sezione dedicata allo stadio». La partita è al via.

(La Repubblica, Cillis)

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8 Commenti

  1. E’ giusto parlare di sogni perchè con una data di fine ultimo fissata al massimo per il 6 marzo del 2017 vorrebbe dire realizzare il quartiere Stadio in 2 anni, cosa che per la morfologia della zona e tipologia di città come Roma equivalrebbe ad un miracolo. Nella realtà solo la movimentazione di uomini e mezzi getterebbe nel caso l’intera area e limitrofe figuriamoci se questi dovesse incrementarsi a maggioranza per diminuire i tempi di costruzione. La partita è aperta ora bisognerà vedere nella realtà quale sarà il verdetto finale e le reali tempistiche. Attendiamo fiduciosi.

  2. A me piacerebbe molto credere ancora alle favole,ma come si fa in una città come questa,che solo per asfaltare una strada ci mettono tre anni a pensare,che lo stadio e tutte le sue mastodontiche opere ad esso correlate siano pronte in tre anni.
    Sinceramente mi sembra una assurdità.

  3. anche a me la data sembra ottimistica ma solo x la burocrazia romana. Sulla carta i tempi ci sarebbero. 6 marzo il definitivo ok (speriamo) che, x legge, autorizza gia ad iniziare il lavori. Lavori che sarebbero inizialmente di demolizioni e scavi e quindi la fatidica prima pietra potrebbe essere posta a giugno/luglio. 24/28 mesi x la realizzazione ed ecco che sarebbe pronto x la stagione 2019720. Discorso diverso invece x tutte le opere pubbliche che dovranno andare a gare europee. E allora sommando i vari problemi quasi sicuramente se ne riparlera l’anno successivo

  4. Nell’articolo non leggo del sogno di Pallotta per il 2019… pure perché se fosse vero o Pallotta dopo 6 anni non ha ancora capito dove sta o continua a prende in giro i tifosi…

  5. Caro Nome non c’è alcuna gara europea le opere pubbliche sono finanziate da privati e pertanto le fanno fare a chi vogliono loro. informarsi prima

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