Ancelotti: “Spalletti geniale, è l’ideale per la Roma”

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“LA ROMA DEVE ASSORBIRE LA BOTTA CHAMPIONS” – Carlo Ancelotti schiera dalla parti di Spalletti. L’attuale tecnico del Bayern Monaco, intervistato dai microfoni di Sky Sport, ha avuto un pensiero anche per la Roma e il suo tecnico. Questa l’idea espressa dall’ex centrocampista giallorosso, diventato uno dei trainer più blasonati del mondo:

“Spalletti è geniale, credo sia l’allenatore ideale per la Roma. Sa le difficoltà che ci sono a Roma, quelle che solo chi è stato nella Capitale come me conosce. I giallorossi devono assorbire la botta della Champions League, quando l’avranno fatto secondo me la squadra potrà far bene perché ha buoni giocatori”.

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26 Commenti

  1. a Carle’, ma tu che ne sai di come si allena una squadra di calcio quando noi abbiamo i Flintstones che sono tutti allenatori?

    se loro dicono che è meglio divertirsi perdendo in casa con Zeman 4-5 che fare 43 punti in un girone di ritorno con Spalletti, allora è vero.

    • carissimo frighello ti ricordi quando allenava il milan quante “belle” cose diceva su la sua amata ROMA ogni volta che cera da giocarci contro! meditate gente meditate

    • caro frighello ma poi ti ricordi quando carletto allenava il milan quante “belle” cose diceva alla sua beneamata AS ROMA quando doveva giocarci contro io me lo ricordo non so tu e gli altri tifosi se lo ricordano meditate gente meditate

    • Il troppo vino fa male…
      Spalletti tecnico vincente in Italia?
      Ahahahahaha!
      Ha vinto meno di Lotirchio formellese che
      con una squadra di pippe ha più trofei di lui da mostrare in bacheca…
      Spalletti a chiacchiere è il numero 1
      ma solo a chiacchierre…lo è veramente.
      Ha bucato la partita più importante della stagione con un porto indecente (il più scarso degli ultimi 20 anni) ed ha giocato male le altre.
      E’ sulla buona strada per regalarci altre delusioni.
      A fine stagione faremo i conti e allora ci sarà da “ridere” se non da piangere!

  2. Lo stadio e sempre più vuoto perché la gente non si medesima più in questa società , non c’è più attaccamento alla maglia ai giocatori perché ogni anno si cambia quasi tutto

  3. Carlo perché parli sempre di noi e mai ci hai allenato?! Ti rispetto perché sei stato un gran giocatore e sei un immenso allenatore ma se sei un vero romanista perché pensare ai soldi e non alla Roma?

  4. Carle’ tu alla Roma ci sei stato, ma semmai dovessi tornare ti accorgerai che quei tifosi non esistono più… per questo Spalletti e’ geniale

  5. Diglielo Cerbero!

    Ancelotti è stato uno dei più grandi in assoluto della nostra storia. Per me può dire e fare ciò che vuole! Con lui in campo (e non in tribuna con le stampelle) Sammy Lee non avrebbe fatto sfracelli in Roma-Liverpool.
    (Per la cronaca ricordo che anche Falcao diede un ginocchio alla nostra Roma, cosa che ne pregiudicò gravemente la prestazione quella STRAMALEDETTA sera del 30 maggio 1984).
    Incredibile! Qui si è glorificato Giancarlo Dotto, l’anno scorso, quando vomitava su Totti (a sua volta massacrato) e si attacca Carlo Ancelotti, una bandiera della Roma!!

    • Non è incredibile, Amede’
      Purtroppo è quello cui si assiste tutti i santi giorni, contro la Roma, con un livore che solo andando a scavare nei meandri della loro psicologia è possibile spiegare.

      Ma perché non riversano il loro interesse sulla squadra di lotirchio?

    • Ciao nullius, parlando di “livore” come espressione di qualcosa di più profondo hai centrato la questione.
      La critica è legittima, gli insulti alla Roma fanno male. Per questo, pur non condividendoli, apprezzo Ninja 4 e Gladio, e non posso dire che uno come Blouson, per esempio, non sia in perfetta buona fede – con buona pace di chi mi accusa di mancato rispetto delle opinioni diverse dalle mie. Sempre per lo stesso motivo detesto, altresì, gli stroncatori di professione che si spacciano per romanisti.
      Un abbraccio e FORZA ROMA!

    • caro Amedeo, io non attacco il calciatore, che da quel punto di vista rimane sempre nel mio cuore, ma l’uomo/allenatore, che pur professando la sua fede(?), non è mai sceso a compromessi ed in 20 anni di carriera da manager, ha messo sempre davanti la professione al cuore.
      Comprensibile ma contestabile.
      Un saluto

    • Ciao Mah, io ho vissuto il Carlo Ancelotti calciatore della Roma (conservo una foto al Tre Fontane, lui ventenne, io quindicenne), un beniamino assoluto.Non so se lo hai vissuto anche tu, ma ti garantisco che in campo, pochi hanno dato alla maglia quanto Ancelotti, pilastro di una meravigliosa squadra. Quando Viola lo cedette al Milan, per propinarci Manfredonia (!), il pubblico si sentì tradito e offeso (altro che le minchiate di oggi, lo stemma, la data, le maglie). Per quanto dato, fidatevi, Ancelotti può dire e fare ciò che vuole. Ad ogni modo, credo che chiuderà la carriera a ROMA, città che ama più di tutte, dove è iniziata la sua stella e dove sono nate le sue figlie.
      Ad oggi Ancelotti è il più grande allenatore del mondo, superiore a Guardiola e a quel pallone gonfiato di…

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