Lo stadio senza torri e ponti. Ecco cosa cambia per la Roma

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AS ROMA NEWS – “Entro sabato gli uffici capitolini che stanno lavorando produrranno un documento che verrà notificato ai proponenti e conterrà la posizione ufficiale del Campidoglio“. Lo ha detto il vicesindaco di Roma, Daniele Frongia, intervenendo nel pomeriggio di ieri a Radio Radio. Sabato, quindi, si capirà quali sono le intenzioni del Comune sul progetto Stadio della Roma di Tor di Valle. “Posso annunciare però che la questione della creazione della diramazione della metro B uscirà definitivamente dal progetto“. Come Il Tempo ha preannunciato, quindi, lo “sfioccamento” della linea B, previsto nel dossier iniziale approvato da Marino alla stazione Eur Magliana, salta. E, quasi certamente, Pallotta e Parnasi parteciperanno al finanziamento della nuova Roma-Lido di Ostia.

Intanto, lo scenario futuribile, raccontato ieri da Il Tempo, sul progetto che potrebbe perdere parte delle opere pubbliche e almeno un paio di torri su tre, ha gettato nello sconforto gran parte della tifoseria giallorossa. Le radio romane hanno dibattuto a lungo su ponti, metro e strade. E i social network sono “esplosi” di commenti. Dal Campidoglio continuano a giungere notizie di riunioni all’Assessorato all’Urbanistica durante le quali Berdini avrebbe richiesto ai suoi dirigenti di avere una planimetria dettagliatissima sul perimetro delle aree oggetto dell’intervento, sia dello studio di fattibilità del 2014 che del progetto definitivo del 2016, per poterle mettere a confronto. I proponenti – la AS Roma e il costruttore Luca Parnasi – intanto attendono che la Conferenza dei Servizi, dopo i lavori preliminari, entri nel vivo a partire dal prossimo 3 novembre. Sarà solo quella, infatti, la sede istituzionale deputata dove discutere ogni possibile integrazione o modifica al progetto, a partire proprio da quelle che Il Tempo ha anticipato come possibile quadro futuro degli intendimenti del Campidoglio. Cosa accadrebbe, però, se davvero si giungesse alla fine del percorso in conferenza de servizi alla Roma e ai suoi tifosi? Innanzitutto la società porterebbe a casa il nuovo Stadio, più la nuova Trigoria con annessi centro stampa e negozio Nike. Inoltre, rimarrebbe l’area commerciale che nel progetto è chiamata “convivium” e che è composta da una serie di edifici bassi dove troveranno posto principalmente esercizi di ristorazione. Insieme a questa parte commerciale, verrebbe costruita anche una delle tre torri inizialmente previste.

Per le opere pubbliche, detto del co-finanziamento della Roma alla ristrutturazione del trenino per Ostia che diverrebbe una vera metropolitana con i soldi dello Stato (180 milioni) della Regione (100 milioni delle manutenzioni straordinarie 2010-2011 ancora in cassa) e dei giallorossi (55 milioni), la prima delle opere pubbliche che rimarrebbe, secondo il nuovo possibile scenario di riduzione delle cubature, sarebbe la ristrutturazione della via del Mare-Ostiense. Da progetto, la strada verrebbe unificata e allargata dal Grande Raccordo Anulare fino allo stadio (64 milioni): mentre, dall’impianto a viale Marconi, l’attuale dossier prevede il mantenimento dell’assetto odierno (le due strade che corrono affiancate una all’altra e ciascuna con una corsia per senso di marcia), ma con la messa in sicurezza dell’arteria: ovvero il rifacimento dell’asfalto, dei guardrail, la pulizia degli alberi e le piante, nuova segnaletica (2,5 milioni).

Altra opera attesa da molto tempo nel quadrante è la messa in sicurezza del fosso del Vallerano. Nella delibera di pubblico interesse, si chiedeva un intervento di 5 milioni di euro per una modifica idraulica parziale di questo fosso che spesso esonda in presenza di piena del Tevere e forti piogge. Nel progetto definitivo, invece, l’intervento sale a quasi 16 milioni di euro e prevede di sistemare l’intero corso del Vallerano e quello dell’Acqua Acetosa. Altra opera che rimane in piedi: la nuova stazione di Tor di Valle della Roma-Lido di Ostia (14 milioni di euro) con il ponte pedonale che scavalca la via del Mare e arriva a 500 metri dallo stadio. A questi si aggiunge una passerella ciclopedonale che dalla stazione Magliana della ferrovia Roma-Fiumicino, scavalca prima l’autostrada e poi il Tevere (13 milioni). Quindi lo stadio si potrà raggiungere con due treni, ma non più con la metro B.

Resterebbero invariati i 24 milioni che Pallotta dovrà spendere per le opere da realizzare “con contributo del costo di costruzione“: il parco fluviale, i pontili di attracco sul Tevere, la videosorveglianza e la sistemazione del sottopasso di via Luigi Dasti alla Magliana.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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20 Commenti

  1. Della posizione ufficiale della quasi giunta (chissà se per natale avranno finito di cercare gli assessori mancanti, sempre se non ne arrestano qualcuno tra quelli che già ci sono)
    ce ne frega il giusto.

    Come dice l’articolo stesso, le eventuali modifiche da sottoporre al proponente sono materia regionale ora, quindi possono fare tutta la fuffa che vogliono al campidoglio, sempre fuffa rimane.

    l’unica posizione ufficiale che potranno prendere sarà quella a 90 gradi.

    • Adè non sono cosi sicuro…..ho il presentimento che la Raggi e company ci faranno la guerra chiedendo una riduzione drastica delle cubature e aumentando in maniera spropositata gli investimenti per le opere pubbliche con il rischio che diventi un investimento non sostenibile…..questi del Movimento 5 stelle di Roma mi mettono una paura…..ma proprio a Roma hanno scelto di mettere la meno competente…..la Appendino a Torino è molto più competente ….

    • possono chiedere quello che te pare, possono frignare, gridare allo scempio, sbattere i pugni sul tavolo e urlare in preda alle convulsioni con la schiena a terra….

      ma ora la palla sta alla regione, che chiederà loro di fare la variante, e a cui non potranno opporsi.

      Questo è il ruolo del comune d’ora in poi.

      Quindi, se alla regione va bene così, il discorso scema da solo.

      Se invece dovessero eccepire qualcosa, allora vedremo di che si tratta e ne discuteranno.

      Ma prima di allora è mangime per porci, per fare fessi e contenti quelli che si oppongono allo stadio e far vedere che loro stanno facendo di tutto.

  2. Ecco, facessero lo stadio no una speculazione edilizia, il signor Pallotta vuole guadagnare bene con la Roma ancora non ha cacciato una lira per la squadra , vedrete se non gli daranno tutti i permessi che dice lui vendera subito il CLUB, noi abbiamo bisogno di amare la nostra Roma no 200ettari di costruzioni alla roma non verra niente come ho detto ieri la Roma dovra pagargli anche l affitto dello stadio , e a anche costretto Sabatini ad andarsene via l ha fatto diventare matto per fargli tornare i conti , salute a voi cari amici

    • NomeFranco….non ho visto il business plan però a quanto si legge per poter fare lo stadio la Pallotta dovrà investire molto sulle opere pubbliche e infrastrutture…senza le aree commerciali e le Torri il business plan finanziariamente non reggerebbe….sicuramente Pallotta avrà cercato di tenersi molto al di sopra con le cubature richieste rispetto alla verà necessità …ma questo penso sia normale perché costruire una metro a Roma comporta il rischio di uno sforamento sui costi preventivati

    • sto ancora a ride per i 200 ettari di costruzioni…

      a parte il fatto che la metà è parco, e oggi c’è la marana, le lavatrici arrugginite e le pantegane.

      ma poi visto che parla di ettari, lo sa che le torri occupano uno spazio esiguo, proprio perché sono torri? l’ettaro è una unità di misura della superficie.

      cmq gente ignorante così è grasso che cola se riesce a scrivere, figurati se uno può dargli retta.

  3. è gia qalcosa che si siano accorti che non possono impedire che il progetto vada avanti. E’ altresi evidente che stanno cercando di non rimetterci la faccia e di trovare delle alternative che possano andar bene agli uni che agl’altri. Rinunciare cosi a delle infrastrutture per la rinuncia a delle cubature !!!!? A mo di dire ” ti riduco i costi se tu riduci i guadagni”. Il discorso potrebbe anche reggere se le parti trovano un compromesso, resta solo da vedere dove vertono queste anticipazioni trapelate cosi…….. posso dire impropriamente, forse per tastare il terreno e mettere le mani avanti? Ma per che cosa ???? nulla è chiaro, quello che il giorno prima era una priorita oggi si puo farne a meno se ……

  4. entro sabato arriverà la posizione ufficiale del campidoglio.
    questa frase è incredibilmente destabilizzante.
    La posizione ufficiale del campidoglio è la delibera di pubblica utilità.
    che senso ha inviare la documentazione alla regione , aprendo di fatto la conferenza dei servizi e presentare successivamente una posizione ufficiale che stravolge il progetto?.
    La legge sugli stadi in questo è chiarissima, se i finanziatori del progetto si dovessero rivolgere alla magistratura per il comune sarebbe notte fonda….e per i romanisti un addio allo stadio.

  5. Vorrei ribaltare il concetto. Per la città di Roma il complesso Tordivalle è molto più importante dello stadio, rappresentando un polo di sviluppo e di modernità di una città vecchia e immobile. Lo stadio è stato uno stimolo per muovere imprenditori a investire a Roma.

  6. Riusciranno i nostri eroi a venirne fuori?
    A parte il fatto che non ci vedo nulla di scandaloso se Pallotta cercasse di rientrare quanto più possibile delle spese, la realtà odierna sta dimostrando che se si vuole competere a certi livelli diventano essenziali uno stadio di proprietà, un main sponsor e i diritti televisivi, e la ASRoma al momento ne possiede solo uno dei tre. Comprendo che la realizzazione di una simile opera sia complessa e meriti tutti gli approfondimenti del caso, come comprendo il timore che qualcuno colga l’occasione per fare una speculazione edilizia, ma non capisco chi la definisce un’opera di non pubblica utilità, dal momento che il progetto porterebbe migliorie alle strutture circostanti, attività sportive per i giovani e moltissimi nuovi posti di lavoro. Quello…

  7. … Quello che francamente mi preoccupa un po’ è la viabilità, perché se non faranno un ponte la via del mare rimarrebbe l’unica via di accesso alle strutture, e i disagi che gli inevitabili lavori alla stessa comporterebbero ai numerosi pendolari che giornalmente raggiungono la capitale dalle zone limitrofe (Ostia, Acilia, Vitinia, ecc. ) sarebbero notevoli.
    Sempre e comunque Forza Roma

  8. Daemsi, io scrivo quello che vedo, Pallotta in 5 anni non ha cacciato una lira per la Roma come posso pensare bene di lui, —–E le bugie che ha detto fino adesso cosa ti fanno pensare??lo vedi che non caccia una lira per comprare un giocatore TOP?il futuro con lui non e bello stai tranquillo speriamo che Spalletti ritrova la Roma di meta campionato scorso, e poi spiegami e stato pure 7 mesi senza venire a Roma questo ti fa capire quale e il suo interesse, per lui LA ROMA E UN BUSINESS UNO SPONSOR, Ciao caro amico

    • forse ne sai più tu del CIES e dei quotidiani di tutta europa che hanno stilato la classifica dei club più spendaccioni d’europa.

      Nella top ten c’è la roma con 535 MILIONI, che credo per te sia poco più di una lira, sarai sicuramente ultramiliardario, si, di neuroni spenti.

      poi spiegami che business può essere la roma se non la rende vincente.

      anche questo lo sai solo te.

      vorrà fare lo stadio per la primavera forse, eh si.

  9. Ciao Nome…Che per Pallotta sia un business è chiaro, ma per tutti lo è…pensi che i Cinesi comprano il Milan o l’ Inter per passione? dietro ci sono interessi in Italia e in Europa….
    poi prendiamo in considerazione che Pallotta non ha una forza economica di un Emiro o un Russo….per le disponibilità economica Pallotta ha fatto il suo investendo nei primi anni per ricostruire la squadra e poi come ha sempre dichiarato tenere un bilancio sostenibile …questo ha comportato la vendita di giocatori ma ha sempre reinvestito…si puo criticare come sono stati utilizzate le risorse in questi ultimi anni oppure le dichiarazioni forse un po’ troppo entusiamanti sul futuro a nel medio periodo …però non scordarti che la Roma è stata la 9 società ad aver investito di più un Europa…

    • purtroppo anche l’informazione fa danni, noi passiamo per essere quelli che per vendere devono comprare.

      Beh, intanto se serve a rafforzare la squadra, ben venga.

      Ma gli altri che fanno invece?

      La juventus compra dybala dopo aver venduto vidal, compra higuain dopo aver venduto pogba e compra pjanic dopo aver venduto morata.

      Ne parliamo?

      no no, siamo noi quelli in autofinanziamento.

  10. Se tolgono tutto tutto e resta solo lo stadio tanto vale rifare il Flaminio. Dove è la pubblica utilità se fai sparire i pubblici servizi? È una scelta scellerata di cui berdini dovrà rispondere poi. Dai 5stelle mi aspettavo,ovviamente è una battuta,che dicessero a pallotta: OK,puoi costruire tutto tranne lo stadio. Invece stanno partorendo l ennesima cattedrale,questa si nel deserto,stile Italia 90! Proprio loro! Questa volta sbagliano,anche xke SN strade metro e ponti che in futuro si dovranno fare se nn si vuol far collassare la via del mare…e allora saranno opere pagate da noi,adesso sarebbero fatte da privati.dové il vantaggio quindi? Trovo che l impuntatura di berdini questa volta sia più un dispetto che unA scelta costruttiva

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