L’uomo che accarezzava i procuratori, Monet, Dostoevskij e le sigarette

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ULTIME AS ROMA – Magari ora andrà in vacanza, Fabiola aspetta da chissà quanto. O forse rileggerà per l’ennesima volta qualche riga di Gabriel Garcia Marquez, «che mi fa sentire in armonia con l’universo». Oppure tornerà a dipingere, perché Walter Sabatini, fino una quindicina d’anni fa, alternava le sue sigarette con le pennellate su tela. Molto più semplicemente, quello che da ieri non è più ufficialmente il direttore sportivo della Roma – ma non dubitate, a Trigoria la sua voce rauca rimbomberà ancora a lungo – si godrà suo figlio Santiago, «perché la mia vita ha avuto e avrà un valore per lui».

AL CINEMA – Sabatini si è tolto un peso grande così. Ai suoi uomini aveva comunicato l’intenzione di mollare da almeno un paio di settimane. Stavolta nessun passo indietro. O forse mille in avanti. È stato l’uomo operativo della Roma Usa che lo scorso inverno per lui è diventata Usa e getta. A Trigoria aveva tre uffici: in quello principale una tv sempre accesa sui canali satellitari, un computer fisso su Wyscout, una stecca (almeno) di sigarette e un mucchio alto così di mail stampate e non lette. Moderno nella testa: in Italia fu il primo a capire che non si poteva giocare una battaglia contro l’avanzare del potere dei procuratori, tanto valeva la pena accarezzarne i pregi non curandosi dei difetti. Che lui riconosceva: spesso, alla fine di una sessione di mercato, si concedeva una serata al cinema, come per depurarsi. Due anni fa, per dire, andò a vedere «Il giovane favoloso» di Mario Martone. A Roma lo portò Franco Baldini, nel 2011: un ufficio a piazza Cavour, poi il quarter generale allo studio Tonucci e quelli ufficiosi al «Bolognese» a piazza del Popolo e allo «Shangri-La» all’Eur.

PURE GIOCATORE – Contraddittorio, affascinante, idealista, curioso come pochi: questo è Sabatini, quello del Totti e il tramonto, del Benatia e l’agente menestrello, del “qui in Italia c’è solo un giovane di valore, Bernardeschi”. Quello che un giorno chiama Veltroni per complimentarsi del libro su Berlinguer. Che ama Dostoevskij, Monet e gli impressionisti oltre a Caravaggio. Su Whatsapp, perché nel frattempo il telefono è diventato un po’ meno nemico, durante l’estate aggiornava il profilo con un quadro diverso a seconda dell’umore, chissà, forse di una trattativa. Quattro giorni fa ricorreva il 40° anniversario dell’esordio in A con la Roma: «Ero tecnicamente formidabile, ma non avevo la testa», ama ricordare lui. Dirigente lo inventò Gaucci, poi arrivò la Lazio ma nell’ombra, perché in ballo c’era ancora una squalifica di 5 anni per tratta dei minori da scontare. Lotito, Zamparini, Pallotta: di molti è stato la fortuna, nessuno inviterebbe a cena. Milan e Inter lo hanno cercato negli ultimi mesi. Lui da lunedì su Whatsapp ha piazzato la foto dei giocatori della Roma che esultano al gol di Manolas con l’Inter: è un saluto, forse anche un promemoria.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

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14 Commenti

  1. Grandissimo conoscitore di talenti..ma era giusto cambiare! Massara solo provvisoriamente, altrimenti la società non lo annunciava così, con mezza riga, essendo quotata in borsa..

  2. Quindi aveva sette uffici,tre a trigoria,e altri quattro sparsi nei migliori posti di Roma.
    E te credo,che i rapporti con Pallotta erano oramai inevitabilmente inesistenti.
    Ma prendete un Ds normale,uno che abbia solo un ufficio a trigoria,non serve a niente tutto il resto.
    Io per dire,andrei a riprendere anche Prade’ serve solo,chi punta il calciatore che serve e quando lo punta,non se lo fa scappare e lo prende.
    Il resto è folclore,sigarette e soldi buttati dalla finestra.

  3. Non so perché… La ragione mi dice che Saba ha fatto il suo tempo a roma.
    Che ha fatto grandi cose ed anche grandi errori.
    Eppure mi dispiace.
    ( e la storia del laziale è una grande infamità. Come infame è’ chi l’ha tirata fuori).

  4. Ci fosse un articolo uno che riporta la notizia in modo equilibrato. Sembra stiano parlando di una rock star che lascia il gruppo nella m@rd@. Che poi sono gli stessi che lo criticavano aspramente per il mercato alla prima partita sbagliata della Roma.

    Io a Walter dico grazie. I numeri parlano per lui. Da 37 a oltre 190 mln di valore patrimoniale della rosa. Nel mezzo tante cose, da capolavori a toppe clamorose.. com’è normale in ogni lavoro.

    Niente disperazione però: la Roma è esistita (e ha vinto) senza di lui e continuerà ad esistere anche dopo di lui.

  5. bravo nico..equilubrato e saggio come al solito..

    al contrario di gente come giallorosso…

    che apre la bocca e gli da fiato.

    grazie walte…sei stato il migliore..un vero funambolo..

    ci lasci una roma più patrimonializzata..con i solito problemi

    a cominciare da un presidente..pure simpatico..ma che ancora non ha capito che

    il calcio non è il baseball..

    Onore comunque a pallotta per averlo ringraziato pubblicamente
    grazie walter…

    sempre forza roma…

    • Umbro…..vedo che non hai ancora capito bene,,,,se devi fare commenti,falli utili, senza fare riferimenti che non ti riguardano e soprattutto è ora che capisci una volta per tutte che il mondo è bello perchè vario e a me Sabatini me sta sur ca@@o!!!Incompetente e presuntuoso probabilmente come te!!!!

    • la verità è una e i czzri
      La verità
      che i bilanci della Roma dal 2011 sono cresciuti notevolmente come è cresciuta la prima squadra e i giovani della primavera che non dimenticatelo hanno vinto la scudetto quest’anno.
      E i CZZARI
      che affermano il contrario.
      O son in malafede o sono ingenui.

  6. Un sincero GRAZIE! “Non si conosce valore se non si perde”. Sono certissimo che in tantissimi si masticheranno le dita. BoB

  7. Non si puo dire che saba ha fatto male….nonostante acquisti nn azzeccatissimi e infortuni imprevedibili…cm rudiger mario rui strootman…sn tnti…e nn semplici infortuni perche hanno cambiato da un momento all altro le sue scelte di mercato…e nonostante la roma nn abbia vinto nnt…è sempre riuscito a portare all allenatore una squadra competitiva per i primi posti con giocatori di talento…e soprattutto è riuscito a far quadrare i conti!
    Per me è stato un ds quasi ottimo…da 9!

  8. Senza stipendio come farà? Una volta totti una volta ddr una volta Sabatini , quello che conta è la società ed ancora non è forte come deve essere. Manco avesse scoperto messi , l’unico bono è stato Cavani , che però lo prese al Palermo , il resto lo sappiamo.

  9. Certo che questi della Gazzetta scrivono dei titoli assurdi.

    L’uomo che accarezzava….al passato, come se fosse morto.

    Mha….

    Comunque, tra poco rilascerà le sue dichiarazioni, vediamo cosa dirà dato che leggo ipotetiche sue parole.
    Infatti nemmeno le leggo o commento.
    Voglio leggere cosa dirà lui e solo lui, non gli altri che ipotizzano estrapolando parole in discorsi random.

  10. Un film già visto, dalla prima volta di zeman bombardato e al suo ritorno osannato, alle dimissioni di spalletti dopo due giornate e al suo ritorno fatto santo, succederà anche per sabatini, purtroppo in tanti,peggio ancora la maggior parte delle persone giudica ed evidenzia di più le cose negative di quelle positive, forza romaaaa

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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