LA ROMA SCOPRE IN CASA IL NUOVO BATISTUTA – Per anni la Roma ha invocato un nuovo Batigol, un attaccante di quelli capaci di spaccare le porte avversarie, di spostare gli equilibri di una gara grazie ai suoi gol. E così la tifoseria giallorossa, facendosi rodere il fegato, finiva per vedere il centravanti che serviva finiva altrove, al Napoli o alla Juve.
Dopo averne bruciati una mezza dozzina (Borriello, Osvaldo, Bojan, Borini, Destro, Doumbia) il centravanti ha scoperto di averlo: Edin Dzeko, il rinnegato, il disgraziato. Dieci partite, dieci gol: nessuno difficilissimo, tutti pesanti come sassi. Un anno fa in tutto il girone d’andata aveva segnato tre volte, a Reggio ne fa due insieme: la sorte prova pure a metterlo alla prova, a testarne la reazione nervosa, mandando sulla traversa il primo spunto della sua partita. Un anno fa l’avrebbe ucciso, oggi è benzina.
(Fonte: La Repubblica, M. Pinci)


Quanto pesa?
Pesa, pesa…. Pesa quanto le secchiate di fango che gli abbiamo tirato ( io compreso ) lo scorso anno.
Tu hai fatto il tuo dovere e trovato la forza di rigenerarti. Ed io ho imparato ad essere un po’ più solido e meno istintivo.
Avanti così adesso, insieme e tutti un po’ più forti.
Complimenti 007, hai espresso il tuo pensiero con un’onestà intellettuale divenuta oggi merce rara!!!
Oscurato dal City, rovinato da Garcia e rinfrancato da Spalletti. Eclissi e rinascita di un CAMPIONE, che anche nelle giornate peggiori, è sempre rimasto tale. Al contrario di Iturbe, un immenso bidone,da molti inspiegabilmente osannato, Dzeko non ha mai fatto vacillare le mie certezze. Il bosniaco è tra i migliori attaccanti al mondo
DA gennaio sulla panchina della Roma c era Spalletti eppure è stato il periodo più brutto per non parlare della doppia sfida con il Real dove ha sbagliato l inverosimile.
Diciamo che ha dei tempi di adattamento lunghi senza star a scomodare tutti questi allenatori
Al Bernabeu non fu il solo. Salah sbagliò più di lui, ma nessuno si permise di criticarlo. Ad Udine, quattro giorni dopo, Edin, migliore in campo, segnò la rete dell’1 a 0. Dalla gara successiva il bosniaco tornò in panchina.. Da gennaio c’era Spalletti, che SOLO ADESSO ha imparato a gestire Edin.
A gestirlo fisicamente. Sulla testa del bosniaco, Luciano ha lavorato bene dal principio..
Esempio pratico che spesso se la testa non funziona, anche i piedi vanno per farti loro.Iturbe potrebbe avere lo stesso problema!!Gli servirebbe acquisire un pochino di fiducia.Forza Roma e basta!!
Concordo con Giallorosso, stesso lavoro va fatto con Iturbe non puo essere un bidone come qualcuno afferma ricordiamoci Iturbe del Verona e le prime partite con noi.
Sono cambiate tantissime cose rispetto lo scorso anno….ora parla italiano, conosce la città, i compagni, l’allenatore, gli avversari, il calcio italiano…non sembra più un pesce fuor d’acqua
Iturbe è un bidone sesquipedale. La testa non c’entra; ľ argentino non sa giocare a calcio. Il Verona era una squadra da tredicesimo posto; quella parentesi è inutile e inattendibile. Prima di allora lo avevano scaricato tutti: Malaga e Porto in primis..Nulla a che vedere con Dzeko, centravanti da quasi 200 reti in carriera.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.