ULTIMISSIME AS ROMA – Lo Stadio della Roma può rappresentare un nuovo modello di sostenibilità per la città di Roma. A sostenerlo è Andreas Kipar, architetto di fama internazionale e Founding partner dello Studio LAND, che si è occupato della progettazione di tutti gli spazi aperti e del coordinamento del Masterplan dell’opera.
L’ambizione dell’archistar è chiara: mettere al centro di un grande arcipelago verde, composto da numerose aree verdi e da un grande parco fluviale, il nuovo Stadio della Roma. Il progetto prevede, infatti, la piantumazione di oltre 10mila nuovi alberi nell’area di Tor di Valle, su un totale di 62 ettari destinati al verde pubblico. Abbiamo incontrato Kipar nel suo studio a Milano, per approfondire la sua idea di sostenibilità ambientale e per parlare di quale impatto potrà avere il progetto Stadio della Roma – Tor di Valle sulla città.
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Ce lo vedo proprio Caltamarione che presenta a Comune e Regione un Progetto privato che prevede 62 (sessantadue!!!!!) ettari di verde pubblico.
Ce lo vedo che fa il filantropone: “Siore e Siori,visto che sul cadavere di Roma mi ci sono ingrassato per 35 anni,mo’ve faccio un parco della madonna e
Voi nun ce dovete mette manco mezza pjotta”
Step caro so più de 50 anni di speculazioni!!!
ah ah ah..mettetece pure i fenicoteri rosa che poi lo smog de Roma 88 p0st0 vivibile ,li ammazza tutti..eh eh..
aspettiamo fiduciosi l’assessore che punti il dito sulla “speculazione forestale” nel piantare fuori da piano regolatore ben 10 mila metri cubi di alberi…
e le povere pantegane che fine faranno?
io sono un ragazzo di campagna,proprio come Pozzetto.
So benissimo quanto e’e quanto vale un’ettaro di verde.
62 ettari di parco sono un’enormita’.
Un regalo pazzesco.
ai Caltamarione’s gli brucia il sederino perche’questi vengono da Oltreoceano per farci vedere a tutti quanti come si valorizza un’area attualmente disastrata.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.