Capello: “Provai a mettere ordine nella Roma, ma durò solo 10 giorni…”

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NOTIZIE AS ROMA – Fabio Capello, allenatore dello scudetto giallorosso del 2001, è intervenuto ai microfoni dell’emittente satellitare “Sky Sport” per parlare del derby di domenica prossima e della sua esperienza da allenatore della Roma. Queste le sue parole:

“Sarà un derby più che mai equilibrato, sulla carta potenzialmente è più forte la Roma, ma lo spirito della Lazio sembra quella di Eriksson. Per cui è una partita molto difficile, non saprei dare un risultato. Inzaghi ha fatto passi da gigante e quest’anno sembra avere più in mano la squadra. Qualche problema più di testa ce l’ha Spalletti, deve giocarsela con grande agonismo e tanta intelligenza, se vai solo con l’agonismo la perdi. Deve preparala bene senza perdere la testa. Ad esempio con De Rossi che soffre troppo i derby, la vive come una battaglia. La Roma non deve farsi trasportare solo dall’agonismo. Quando sono arrivato a Roma ho fatto un po’ d’ordine. A Roma tu vai, metti ordine e poi l’ordine dura 10 giorni. Dicevo: ‘Perché non continuate a fare quello che avete fatto per dieci giorni?’ La più grande difficoltà di Roma è che tu fai le cose però poi non si dà continuità. La più grande soddisfazione è stata quando ho incontrato delle persone che hanno lavorato con me a Roma mi hanno detto ‘Grazie mille, abbiamo imparato molto da lei’. Però Roma resta una città difficile”.

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25 Commenti

  1. Devo dire che mi infastidiscono molto le dichiarazioni di tutti coloro che sono passati per Trigoria e che ora ne approfittano per dire la loro e prevalentemente come in questo caso a vanvera . Questo signore di cui ricordo piu’ che altro la serie infinita di eliminazioni precoci in Coppa Italia e in Europa e lo straordinario pareggio di Venezia contro una squadra gia’ retrocessa in B e un calcio prodotto brutto come pochi . Egli dimentica forse volutamente che dal 2001 in poi as roma con gestioni e proprieta’ diverse si e’ classificata otto volte seconda e due volte terza . Con queste cifre alla mano e’ facile smentire queste considerazioni che sanno di luogo comune e di un pizzico di invidia da parte di chi con i mezzi tecnici di cui disponeva all’epoca ben poco ha raccolto…

    • Caro Amedeo e’ evidente come larga parte degli addetti ai lavori non ultimo anche Arrigo Sacchi abbiano gia’ decretato il fallimento della ns. squadra in questa stagione con dichiarazioni tronfie e piene di sicumera . Io al contrario in questo momento voglio stare vicino ai ns. ragazzi e al mister Luciano Spalletti che stringendo i denti dovranno fare quadrato in una gara non semplice sapendo che in giro per l’Italia in pochi ci amano e in molti ci detestano e non perdono occasione di darlo a vedere…

    • Ricordo con piacere Liedholm ed Eriksson…anche Radice, Boskov, Mazzone e Zeman.
      Di questo personaggio ricordo solo la fuga di notte, su una Mazda, dal preteso appartamento di lusso sull’Aventino…null’altro.

  2. Uomo viscido, falso e borioso. Scappato da Roma come un coniglio. Quello scudetto lo avremmo vinto a prescindere. Al pari di Lippi, Conte e Sacchi, Capello é uno dei tecnici più sopravvalutati della storia.

  3. Don Fabio, tu qui hai vinto, per cui onore a te ed all’allora grande presidente Franco Sensi che per agevolarti, ma soprattutto per Amore della nostra Roma e per scucire dalle maglie dei poveracci lo scudo, si indebitò addirittura fino alla rovina personale . Questo nulla toglie però al fatto principale che sei un uomo di m..da e che CE DEVI ANCORA RESTITUÌ LA MAZDAAAA.., quella con cui sei scappato a Torino de notte..!!!!

  4. Vorrei ricordare a tutti(tecnici,opinionisti e giornalisti)che qdo si parla della città di Roma purtroppo bisogna far calcisticamente riferimento anche a quell’altri..nn è che qsti discorsi debbano imputarsi solo alla sponda giallorossa o no?altrimenti risulterebbero di parte!!@nche se x me restano ospiti in qsta città??coreografia docet?

  5. Mi accodo a tutti gli altri amici che hanno commentato sopra. Di Capello ricordo uno scudetto perso per sue precise responsabilità (nel 2002), quando fece giocare una grande squadra col freno a mano con 5 centrocampisti!! (Cafu, Assuncao, Tommasi, Emerson, Lima) e solo 2 punte (Totti insieme a un ormai morto Batistuta), mentre un grande Montella e uno scalpitante Cassano erano in panca. A Venezia si presentò con Batistuta e Delvecchio (!!) davanti. Nel 2004, partita scudetto col Milan a S. Siro fece giocare Candela (!) stopper, lasciando marcire in panca quel Dellas che, un mese dopo, vinse l’Europeo con la Grecia. Errori troppi grandi per non destar sospetti.

  6. Capello era un uomo del Sistema, posto alla Roma a patto che Sensi si liberasse di Zeman, la scheggia impazzita che, con le sue dichiarazioni sul doping, stava per far saltare il banco calcio italiano. Sensi fu intorto collo costretto a ingaggiare Capello con la promessa di un campionato “senza intoppi”. Fu poi spinto a salvare Cecchi Gori con l’acquisto di Batistuta e il resto è noto a tutti. Capello vinse e poi gli fu detto di fermarsi..

    • Capello fu preso per vincere ed ha vinto. Zeman fu mandato via perché buono per i tornei di burraco al circolo bocciofilo. Dai Amedeo, questi fantacomplotti fanno sorridere…senza offesa eh

    • Caro Wally, Zeman, quando fu esonerato a giugno 1999, aveva da poche settimane firmato il rinnovo del contratto e la Roma aveva acquistato, su sua disposizione, Montella e un terzino brasiliano, certo Felipe (poi ripudiato da Capello), oltre a un’opzione importante dalla Dinamo Kiev per Shevchenko. Tutto era programmato. Sensi fu gentilmente “consigliato” di mandar via il tecnico ceco, in cambio di Capello, libero da un paio di anni, tecnico vincente e adatto per lo scudetto che alla Roma era stato “promesso”, o meglio,”garantito” senza ostacoli alcuni. Poi fu facilitato nell’acquisizione di Batistuta, operazione che salvò la Fiorentina dal fallimento. Quell’anno, 2000, eravamo i più forti e, stranamente, non avemmo mai alcun torto arbitrale.
      Questa è storia, non fantacomplotto

    • Mah, rispetto la tua ipotesi, ma francamente non ci voglio credere. Anche se, converrai con me, che con Zeman non avresti mai vinto. Il palmares di Capello parla da solo. E’ un vincente. Proprio l’antitesi di Zeman. Poi Felipe era una se@a clamorosa, e menomale che non venne preso.

  7. Rudi garciá in qualche partita mise in difficoltà la società dando uno spettacolo indecoroso perché aveva messo in campo ragazzini che comprava Sabatini. .Spalletti l ha fatto contro il Pescara facendo giocare Gerson che per molti di voi e un trequartista e un fenomeno ma vi rendete conto oppure no che non puoi lottare per lo scudetto se non hai uomini veri che sanno giocare ad alti livelli? Due giovani promesse possono stare in una rosa di uomini ma la Roma con strottman fermo da due anni de rossi che fa due partite su cinque totti idem a 40 anni una difesa priva di terzini come fa a dire lotta per lo scudetto? Salah andrà in coppa e il mister dice abbiamo in casa il sostituto chi iturbe? Dzeko non ha un sostituto boh..e non è neanche iniziata la coppa Italia..forza Roma e che Dio ci…

  8. Certamente lo ringrazio per lo scudetto vinto nel 2001 così come per quello scudo ringrazio calciatori, dirigenti, magazzinieri e tutti coloro i quali hanno lavorato quell’anno a trigoria… Ma lui lo ricorderò sicuramente per ciò che NON ha vinto con quella squadra!!! Uno scudetto con i terzini più forti del mondo, un centrocampo da favola ed un attacco stratosferico è un misero bottino rispetto a quello che avrebbe potuto e dovuto raccogliere in Italia e Europa…. Sulla fuga…stendiamo un velo pietoso…

    • Per quello scudetto devi ringraziare solo Sensi.
      Lui però è stato sempre molto abile nel muoversi verso porti sicuri ($). Per certi versi ha fatto scuola.
      Peccato non averlo potuto “ammirare” alla guida di un Cagliari come il buon vecchio Trap. Sai che pernacchie?

  9. A Capello non manca solo uno scudetto, ci sono tutte le scialbe prestazioni fatte in coppa campioni. Vinto uno scudetto, per continuarea vincere chiese Buffon e Cannavaro. Il personaggio lo conosciamo, mi piace vincere facile. È sopravvalutato e potrei spiegare anche perchè ma non è questo che mi preme. Dietro tutti questi sfoghi dei vari allenatori che hanno più o meno frequentato l ambiente mi preoccupa che tutti arrivino alle medesime condizioni. L altra cosa che vorrei che questi personaggi spiegassero nel dettaglio è che cosa accade veramente, non si allenano ? Fanno una vita dissoluta, sregolata che incide sulle loro prestazioni ? Facessero anche i nomi dei calciatori perche sicuramente un Tommasi, all epoca di Capello, non ce lo vedo andate a donne o tutte le sere a sbronzarsi in ..

  10. Mancano tre giorni ad una partita che per mille motivi e’sempre importante. E alcuni personaggi cosa fanno aizzano il fuoco. Sacchi, Melli, Capello ect ect. Poi a risultato negativo danno la colpa all’ambiente. Capelli dice : provai a mettere ordine non ci sono riuscito. Ebbene potevi dare le dimissioni e dirlo subito. Invece le cocuzze di Franco Sensi facevano comodo ( ricordo che ero l’allenatore più pagato della seria A, ai quei tempi) . Gurenko chi lo fece comprare? Assuncao sulla fascia in Liverpool -Roma con Bellamy che sembrava Ronaldo? A Venezia col Venezia già retrocesso di chi fu la colpa? Ah già fu colpa mia che il giorno prima dissi : vinciamo 4-0. Quell’altro sacchitiello Roma e’una città allegra? Ma pensa ai festini di Milano che facevano ronaldinho e company. Ma pensa…

  11. Meglio allegri che servi. Meglio secondi ma onesti. Per questo tifo Roma se no tifavo juve, milan,inter e mi vantavo delle vittorie farlocche e pilotate.

  12. Su tante cose ha ragione ma deve ricordare quello che successe a Torino……li l’ordine lo metteva la mafia di Moggi. Resta cmq l’unico grande allenatore che oggi da garanzie di vittoria con uno com’ è lui n perdi a Bergamo

    • Perdi, perdi… a meno che non gli fai le squadra con i fuoriclasse, come gli è sempre capitato. Ma in quel caso vado bene pure io come allenatore.

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