Lucio nasconde la Roma e si copre sulle fasce

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Spalletti squadra allenamento

AS ROMA NEWS – Il virus del derby entra nello spogliatoio e non guarda in faccia nessuno. Tant’è vero che, in dirittura, Spalletti imita Garcia e nasconde la Roma. Non fa niente che i giocatori siano contati e le mosse quasi obbligate, l’input resta lo stesso dato nelle settimane che hanno preceduto altre sfide, pure recenti, contro la Lazio: la seduta dedicata alla tattica viene oscurata anche a chi frequenta quotidianamente Trigoria. Lucio, perduto Salah a metà settimana e quindi concentrato sulla scelta del sostituto, non vuole concedere nessun vantaggio al rivale, in questo caso il debuttante Inzaghi. Di conseguenza ha chiesto di lasciare spente le telecamere di Roma Tv e ha permesso l’accesso al campo solo ai più stretti collaboratori.

PROTEZIONE LATERALE Il lavoro di Spalletti è ovviamente mirato a limitare gli esterni alti della Lazio, Felipe Anderson e Keita. In questo senso l’addestramento non coinvolge però solo la difesa. La formula ibrida con i 3 centrali Manolas, Fazio e Rudiger, più i 2 terzini Peres ed Emerson magari alzati sulla linea di De Rossi e Strootman, permette di chiudersi a 4 o addirittura a 5. A parte le esercitazioni a gruppi, cioè reparto per reparto, l’allenatore ha insistito sui movimenti di squadra. Senza Salah che, a volte più di Dzeko, allunga la Roma in campo, rinunciando ad abbassarsi sulla destra, Lucio ha dunque insistito sulla vicinanza tra i settori e sull’intercambiabilità delle posizioni proprio per non farsi mai trovare impreparati nell’uno contro uno sulle corsie. Il sistema di gioco, almeno stando agli esperimenti delle ultime ore, sembra essere di partenza il 3-4-2-1 che però, può facilmente tornare a essere il 4-2-3-1, il modulo base del tecnico.

CAMBIO POSTO Spalletti sta valutando alcuni spostamenti, da effettuare a seconda del sistema di gioco scelto e dell’eventuale modifica tattica da fare in corsa. Ad esempio: Vermaelen, mancino naturale, è stato provato a destra nella linea a 4. Il centrale non è ancora pronto, ma in emergenza deve essere pronto pure a fare il terzino e fuori posizione. Nella rotazione dei ruoli sono stati coinvolti Nainggolan che, da trequartista, si può ritrovare su entrambe le corsie e anche al centro da intermedio, Perotti che, abitualmente a sinistra nel 4-2-3-1, si prepara a passare a destra come è successo a Vienna, gli stessi Peres ed Emerson che, se saranno titolari, hanno la possibilità di scambiarsi le posizioni, e Ruediger che, da centrale, gioca sia a sinistra che a destra.

SOLO IN CORSA Iturbe spera di convincere Spalletti al fotofinish. Ma, pur essendo nelle caratteristiche il più simile a Salah (anzi è anche più disponibile a sacrificarsi), è al momento il cambio da fare durante la partita. Così come Totti che comincerà il suo 37° derby in panchina. El Shaarawy punta a essere convocato: ieri ha svolto solo parte dell’allenamento con il gruppo. Oggi pomeriggio la verifica. Ma anche lui ha poche chance di essere titolare contro la Lazio: non sta ancora bene.

(Il Messaggero, U. Trani)

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12 Commenti

  1. Luciano vedi di non fare bischerate! Già in passato hai dimostrato di soffrire il derby. Una sconfitta sarebbe devastante per il morale e per la classifica. Si rischia di trovarsi dietro a squadre che hanno il monte ingaggi che la metà del nostro. Questo derby più che vinto non va assolutamente perso!

  2. Io non sono mai stato un fan sfegatato di spalletti. Ma a posteriori dico che il fatto di cacciare garcia e riprendere lui è stata una cosa positiva. Ha una squadra che è di gran lunga inferiore a Juve e Napoli in quanto a valore della rosa e lunghezza della panchina, eppure siamo lì. Non abbiamo speso le cifre esorbitanti dell’inter e siamo sopra. Ma soprattutto è uno che punta i piedi e si fa rispettare. Se fa una scelta avrà le sue ragioni. A me sembra che sia rispettato e temuto dalla squadra (com’è giusto che sia), al contrario dei suoi predecessori e di garcia che era diventato l’amico dei calciatori. Per questo: rispettiamo il mister

  3. Detto questo, a me piace l’idea di spalletti di affrontare il derby (e credo anche le prossime due partite contro Milan e Juve) con una formazione “coperta”. In Italia chi vince è chi prende meno gol. Quindi ben venga la difesa a 5. In Italia vincono le squadre che hanno fisico piuttosto che quelle che hanno talento ma senza fisico. Per cui ben venga mettere insieme Rudiger, Manolas, Fazio, Strootman, De Rossi, Dzeko. Bisogna correre tanto. Bisogna essere compatti, essere corti, reattivi, prenderle tutte di testa e non concedere un centimetro ai vari Immobile, Anderson, Keita. Forza ragazzi!!!

  4. 3-5-2 alla conte
    szczesny
    rudiger-manolas-fazio(vermalen)
    peres-ninja-de rossi-kevin-emerson
    dzeko-perotti.
    con il capitano pronto per l’ultima mezz’ora.

  5. il Derby va POSSIBILMENTE vinto.
    nel calcio esiste l’avversario,purtoppo,che se non sbaglio e’rappresentato da 11 ragazzi con la casacca diversa da quella nostra,credo….
    Certo,senza avversario sarebbe molto divertente un bel 500-0…..

    • La Roma riuscirebbe a pareggiare anche senza avversario. la Roma stratosferica di james pallotta non batte la lazietta di lotito??

  6. Lucio, magari ti riuscisse il miracolo di ventidue anni fa (27/11/1994 n.d.r.) come fece il tuo illustre predecessore alias Carletto Mazzone, quando fece un capolavoro sul piano tecnico e tattico e battemmo in quell’occasione la strafavorita Lazio “aliena” targata Cragnotti con quel bel 3-0 (Balbo-Cappioli-Fonseca); e io in quel derby ero presente in Curva Sud!!!!!

  7. Nome,il tuo problema non e’che hai torto,o ragione.
    le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.
    il fatto e’che credi di essere divertente,ma non lo sei.

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