Felipe e il Ninja, a scacchi decidono loro

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NOTIZIE AS ROMA – Quello di oggi sarà un derby che vivrà di equilibri e tatticismi, ma anche di affondi e rincorse. Per portarlo a casa, però, Inzaghi e Spalletti hanno una serie di carte da giocarsi. Lazio e Roma oggi proveranno a farsi male sulle individualità. Come magari quelle di Felipe Anderson e Perotti, due che saltano l’uomo con una facilità disarmante e che sono fondamentali per creare le superiorità numeriche. Il brasiliano con Inzaghi sta tornando ai suoi livelli migliori. Non solo per i gol (2) e gli assist (4), ma soprattutto per la ritrovata dimensione da protagonista. Inzaghi gli impone un maggiore apporto in copertura. Quello che Spalletti a volte chiede anche a Perotti, soprattutto quando gioca con i due mediani nel 4-2-3-1. L’argentino però è troppo importante negli ultimi trenta metri di campo, quando palla al piede può puntarti ovunque. Tra l’altro, oggi Perotti dovrebbe tornare a giocare più centralmente, come nella scorsa stagione, quando stando in mezzo al campo aveva più possibilità di creare in verticale.

Poi c’è la questione degli equilibri, dei bilanciamenti, del muoversi armonicamente come squadra. Questione che vivrà soprattutto su un duello, quello tra Nainggolan e Biglia. In questa sfida il belga è l’uomo decisivo per Spalletti, perché toccherà a lui andare a fare la guardia sull’argentino e non farlo giocare palloni ‘puliti’. Spalletti è convinto che senza Biglia la Lazio possa andare in difficoltà sul piano del palleggio.

Infine gli attacchi, probabilmente la cosa più bella di Lazio e Roma allo stato attuale. Tra le tante mosse studiate a tavolino, Spalletti punterà anche sulla mobilità di Dzeko, centravanti atipico, che con i suoi movimenti ad uscire spesso porta fuori posizione un centrale difensivo avversario, creando lo spazio dove possono infilarsi centrocampisti o trequartisti, in primis Perotti e Nainggolan. Nella Lazio Keita e Anderson si scambiano spesso di posizione, ma in alcuni momenti si portano entrambi sulla stessa corsia per liberare l’altra fascia per le incursioni di Lulic o Parolo o di Radu e Basta. Il derby vivrà anche di questo. A caccia di una vittoria dal profumo di Champions.

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese – N. Berardino)

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