Torino è passata. Gerson prenota un altro posto dentro la Roma

25
707

NOTIZIE AS ROMA – La versione brasiliana di Espn proprio ieri lo inseriva tra i giocatori intorno ai 20 anni pagati più di 15 milioni di euro che stanno giocando meno in Europa. Due giorni fa, invece, illustri esponenti della stampa di Rio si interrogavano sul perché stesse facendo così poco – e neppure troppo bene – e si chiedevano se fosse il caso di mandarlo a giocare o meno altrove. Il nome di Gerson, con quel cartellino pagato quasi 19 milioni che pesa come un macigno, in Brasile va sempre di moda.

A Roma meno, anche adesso che potrebbe giocare la seconda partita di fila da titolare. Un po’ per scelta e un po’ (tanto) per necessità, con Paredes ancora fuori per infortunio, Nainggolan non al meglio e De Rossi che non ha lesioni al polpaccio ma è destinato alla panchina per via dell’influenza, domani sera contro il Chievo dovrebbe trovare di nuovo spazio dall’inizio, stavolta accanto a Strootman nel ruolo di regista, forse quello a lui più congeniale.

OCCASIONE – Una nuova possibilità, dopo quella di Torino, terminata dopo 45’, come già successo all’esordio in Europa League contro il Viktoria Plzen. Stavolta l’avversario non è così importante, non per questo meno ostico, ma con la Roma chiamata a fare la partita, invece che contenere le sfuriate avversarie, il compito sarà più agevole. L’occasione di chiudere bene l’anno c’è, poi partirà per le vacanze in Brasile, con la speranza che il 2017 gli regali più continuità. A gennaio dovrebbe tornare di nuovo a Trigoria perché la Roma non sembra intenzionata a mandarlo in prestito, interrompendo il processo di crescita che sta facendo con Spalletti, e lui non sembra intenzionato a spostarsi. Con il benestare del padre.

RUOLO – Detto che sta iniziando a trovare sempre più confidenza con l’italiano e la presenza di tanti brasiliani in squadra lo sta aiutando, perché nonostante la paternità e l’aspetto maturo ha soltanto 19 anni, Gerson sta crescendo nel fisico (è meno magro rispetto a quando è arrivato, con un paio di chili in più di massa muscolare), ma non ha ancora trovato una sua precisa collocazione tattica. Sulla fascia, contro la Juventus, non ha certamente impressionato, davanti alla difesa ha messo in mostra qualche buona giocata, ma non ha ancora quella rapidità di pensiero e di esecuzione necessarie in una zona tanto delicata. Il talento però c’è, ed è innegabile, quindi in attesa di capire se si avvererà o meno la profezia di Sabatini («me lo riprendo e lo porto in un’altra squadra», ha detto l’ex direttore sportivo una settimana fa), a lui e a Spalletti il compito di farlo fruttare. Una buona prestazione domani sarebbe un ottimo regalo da mettere sotto l’albero, per lui e anche per la Roma.

(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteCorri Flo, corri! Rientro in campo con la Fiorentina
Articolo successivoCALCIOMERCATO ROMA – Duello con la Juventus per Forsberg

25 Commenti

  1. Povero ragazzo.
    Mio cugino lo ha visto a Casal Palocco
    che piangeva a dirotto e urlava:

    “LA COMISSIONI MERCATU E TACTICA DE GIALOROSSI.NET
    DICI QUE SEU UNA PIPPA AU SUGU!
    QUERO TORNAR AU BRAZIL!”

    • Io, invece, ho appena visto piangere Marianinha Neto, fidanzata disperata di Gerson – “pobrecito meu amòr, un rapaz eu ditt lui que nun strusciar na pelota contra a Giuve e au ditt ke era mehor Scarchillo o anco Galloppo o anco Bertolaccio”!!!

  2. Gerson deve solo mettere su un fisico proporzionato alla capoccia che ha. E abituarsi a giocarci a pallone.
    Poi giocherà davanti alla difesa a sinistra.
    Ha il piede e vede il gioco.

  3. Però trequartista ciò il suo vero ruolo,non l’abbiamo mai visto giocare.
    Sabatini che l’ha preso e lo conosceva bene,gli aveva spedito una maglietta con il numero dieci o mi sbaglio ?
    Se noi ad un dieci lo mettiamo,scudo davanti la difesa,o esterno alla Salah, grandi belle figure non le farà mai.

    • D’accordo, ma chi, nella Roma di Spalletti, dovrebbe cedergli il posto?

      Prendi la quadra tipo con, davanti alla difesa a 4:
      De Rossi, Strootman, Nainggolan, Perotti, Dzeko, Salah
      al posto di chi lo metti?
      o nel ruolo che svolge Nainggolan o quello di Perotti quando gioca più centrale.

      Non mi sembra che finora abbia dimostrato di avere quelle qualità.
      Come Perotti vuole la palla addosso, ma non ha la sua capacità e caparbietà nel difendere il pallone cercando di saltare l’uomo. E nemmeno l’esperienza che gli dice quando farlo e quando non rischiare assolutamente la ripartenza.
      Potrebbe avere più precisione e visione di Nainggolan nel lanciare, ma non ha la sua capacità di andare oltre le linee difensive avversarie.
      Dove lo metti?

  4. Ma ragazzi Carlos Bianchi,che in Argentina aveva vinto tutto,per cui non era un fesso,di Totti disse che era un giocatore normale,disse che di calciatori come Totti in Argentina ce ne erano almeno un centinaio.
    Si era sbagliato,perché poi i fatti gli hanno dato torto.
    Spalletti sarà pure un grande allenatore,ma magari,di Gerson non ha capito molto.
    E si sta sbagliando,come si sbaglio’ Carlos Bianchi con Totti allora.
    Loro saranno gente del mestiere,gente che capisce di calcio e tutto quanto,ma le cantonate le prendono pure loro,altroché se le prendono.

    • Ciao Klimt, quella di Carlos Bianchi su Totti è una leggenda. Bianchi voleva fare lo scambio con Roberto Mancini, all’epoca ventottenne, e la Samp ci stava pensando. In quel momento preciso, dal suo punto di vista, non era un’idea tanto peregrina (per fortuna non andò così, perchè Sensi si oppose). Bianchi è stato in primis un grande centravanti, poi un tecnico di livello in Sudamerica, capace di vincere campionati e Libertadores, prima col Velez Sarsfield (una specie di Atalanta bonarense) e successivamente con un Boca, il cui miglior giocatore era Martin Palermo. In Italia trovò un altro mondo, fatto di tatticismo evoluto anche se esaperato, cui non si adeguò, abituato a un calcio più elementare dove prevalevano le individualità e soprattutto l’atteggiamento in campo.

  5. Ma non è un discorso di chi gli dovrebbe cedergli il posto,il discorso è che dovrebbe essere più considerato.
    Finora abbiamo visto il fantasma di Gerson,se i calciatori gli escludi del tutto alla fine si ammosciano.

    • Ma sono d’accordo con te… sulla psicologia di un giocatore che DEVE giocare.
      Ma, tuttavia, quale partita abbiamo giocato quest’anno in cui i 3 punti in palio non erano DETERMINANTI?

      se ci pensi… l’unica Gerson ha giocato dall’inizio.

  6. Gerson tiene 19 anni. E mentre da altre parti le nefandezze da paperissima di DONNARUMMA ( na fa almeno due a partita) vengono giustificate con E’UN RAGAZZO. QUA SI PRETENDE DA GERSON CHE FACCIA MARADONA..CHE OPLÀ MAGIA. .così. QUALCUNO SCRIVEVA L’inter ha preso GABIGOL E noi gerson. Beh centomila volte meglio gerson. Vorrei ricordare che dopo pochi minuti dal gol subito, GERSON aveva saltato Alex Sandro e si stava involando verso la porta di Buffon, Alex Sandro gli rifila una gomitata in faccia. Che pure in Nuova Zelanda era espulsione. RISULTATO? ammoniti dzeko per proteste.!

  7. Facciamolo giocare di più al fianco di DDr e Emerson, solo giocando con questi campioni può migliorare. Magari perderemmo qualche punto, forse la champions, il campionato no perchè già ce lo siamo giocato grazie anche alle grandi qualità di questo campioncino, ma fra un paio di stagioni a furia di mettercelo in quel posto imparerà, migliorerà le sue prestazioni, aumenterà il suo valore e Sparlotta ci potrà fare una ottima plusvalenza.

  8. Se andasse a fare esperienza giocando con continuità in un ruolo definito forse sapremmo chi è gerson. Alla Roma servono giocatori forti e soprattutto pronti subito. Per domani speriamo recuperi il ninja,partita da vincere a tutti costi, basta esperimenti nonostante il clan rigurgito acido dia per buono tutto ciò che passa il convento salvo poi scaricare i propri dolori de panza sui tifosi e non su chi ha fatto il mercato.

  9. La verità è che avrebbe bisogno di giocare con continuità, io lo darei in prestito in una delle ultime quattro squadre di serie A.

  10. Ha 19 anni.
    Locatelli al Milan lo fanno giocare sempre senza massacrarlo. Fa i suoi errori, ma lo aspettano. Da noi dopo 45 minuti con la Juve in cui non ha fatto peggio che Perotti, salah, Elshaa, abbiamo deciso che è il nuovo Andrade, Fabio Junior, Bartelt e Carew tutti insieme (a proposito, tutti acquisti di Sabatini questi nevvero??).
    A Napoli e Milano i tifosi ancora inneggiano a Rog e Gabriel, noi lo abbiamo massacrato senza neanche toccasse palle.
    Come facemmo con Chiellini (co quer naso la palla non la vede, ma che po’giocà alla Roma uno così??? ahahahaha) e con un’altra lunga lista….
    Invece basta uno vada via, tipo Nico Lopez o Sanabria e diventa Van Basten e Gullit insieme.
    Forza Roma

  11. Ho l’impressione che si faccia il grosso e prematuro errore di paragonare Gerson a Iturbe! Comprensibile visto si è rimasti scottati dal flop Iturbe ma su Gerson il discorso è diverso. Su questo ragazzo c’è uno sbaglio all’origine che non lo ha voluto preparare a dovere per il debutto nel campionato italiano con il risultato che il tirocinio reale lo sta facendo alla Roma in un ambiente e in un situazione di rosa che non ha il tempo di attendere e far crescere con serenità i “talenti”. La Roma come spesso accade ha preso il giocatore ma poi non ne ha curato la crescita trovandosi adesso tra le mani un probabile gioiello grezzo che non riesce a far fruttare come vorrebbe. Se continuerà ad allenarsi e a crescere come deve Gerson potrà presentarsi x la prossima stagione in forma.

  12. Per carità evitate. Il problema è che questo ragazzo non ha dimostrato una cosa, nemmeno una, non ha corsa, non ha grinta di brasiliano c ha solo il passaporto, ha 19 anni con la verve di un pensionato di 75 . Mandarlo in prestito a calci nel sedere e tornare quando sarà qualcosa che si avvicina ad un calciatore di calcio. Il fumante bestemmiatore aveva dato la maglia numero 10!! Ridicolo

  13. Daje regazzì, continua ad insistere a facci vedere chi sei! Continua a chiedere d’indossare quella meravigliosa maglia 🙂

  14. Amedeo io la storia di Mancini non la sapevo,io so che Carlos Bianchi voleva mandare via Totti e al suo posto sarebbe dovuto venire Litmanen che giocava con l’Ajax.
    Poi a Bianchi Totti,non piaceva proprio il tutto è stato confermato,due settimane fa da Franco Zavaglia ( primo procuratore di Totti ) alla signora in giallo rosso di Massimo Ruggeri.
    Zavaglia ha raccontato,che Bianchi gli disse proprio,che di calciatori come Totti in Argentina ce ne erano un centinaio.
    Sono sicuro,che con la fortuna che ci ritroviamo,Gerson come va via dalla Roma sfonda con il Barcellona.

  15. Klimt, non voglio aver ragione a tutti i costi. Totti lo voleva Eriksson alla Samp, come confermato da fonti doriane. Il nome di Litmanen viene regolarmente tirato fuori in questa storia solo perché la Roma fece un’amichevole con l’Ajax, in cui Totti fece faville proprio di fronte all’asso finlandese, convincendo Sensi (grazie a Dio) a non dar ascolto a Carlos Bianchi. Questi, dal suo canto, sosteneva che Francesco dovesse diventare come Pandolfi, una mezza punta del Velez Campione della Libertadores. Zavaglia ricorda male. Tutto qui. Un saluto.

  16. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome