AS ROMA NOTIZIE – Non accenna a placarsi il calvario di Abdullai Nura. Secondo quanto riportato dalle colonne dell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il classe ’96 nigeriano, operato dal professor Mariani a Villa Stuart lo scorso 31 maggio al crociato posteriore del ginocchio, rischia ora di tornare in campo direttamente nella prossima stagione.
Un infortunio tanto raro quanto complesso da quantificare in termini di recupero agonistico: la primissima prognosi di 6 da parte della Roma non è stata rispettata, ma da Trigoria fanno sapere che i tempi di recupero (dai 6 ai 9 mesi) sono comunque nella norma.
Fonte: Corriere dello Sport
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Rocca (carriera finita), Spadoni (idem), Ancelotti (2 anni), Falcao (contratto rescisso, finale col Liverpool giocata col dolore e iniezioni al ginocchio, massacrato da gentaglia come Beppe Baresi, Briaschi, Manfredonia e Fanna), Nela e Carboni (1 anno), Di Francesco (carriera finita), Emerson (6 mesiI), Tommasi(1 anno), Castan (dramma), Strootman (dramma), Rudiger, Rui, Florenzi, adesso Nura.
Grande Cor, non deludi mai.
La Roma non aveva mai parlato di 6 mesi,
9 mesi per tornare ad allenarsi seriamente è un tempo normalissimo,
e siamo a 7 dall’infortunio.
Si parla del nulla, ma se si può dare addosso alla Roma, non mancate mai.
Amedeo….può piacere o meno, ma a fini statistici nel tuo elenco andrebbe inserito anche Manfredonia
Il problema è che Manfredonia a terra a Bologna (ero allo stadio), sotto la nostra curva, con 7 gradi sotto zero, è un’immagine che a molti romanisti ancora fa un certo piacere. Comunque giusta la tua osservazione, good.
A me no, ma io sono anomalo, non ho mai sentito l antagonismo con la Lazio, non l ho mai considerata. Odio più la juve che la Lazio, se devo scontrarmi oreferisco farlo con chi mi è superiore, non mi piace vincere facile. Detto questo, considero manfredonia uno dei più forti giocatori che il calcio italiano abbia mai espresso.
Mi trovo a metà strada tra il pensiero di Amedeo e quello di Alex. Manfredonia non sono mai riuscito a sentirlo del tutto uno dei nostri, ma è altrettanto vero che sia stato un calciatore di livello assoluto. A 21 entrò a far parte di quella nazionale del 78, che considero l’Italia più forte mai vista assieme a quella del 70…si tirò fuori lui stesso per presunzione, altrimenti sarebbe diventato una colonna della squadra per un decennio. Tranne la parentesi juventina, fu limitato dal giocare nella Lazio post scudetto e nella Roma di fine anni 80, ma resta il fatto che si trattasse di un giocatore formidabile.
Non l’ho apprezzato perchè Viola (che voleva pure Giordano) prese l’ex laziale Manfredonia dalla Juve, per sostituire una bandiera come Ancelotti, amato come pochi. Quella fu una provocazione che lacerò definitivamente la curva più bella del mondo, generando disordini fra noi. Dopo l’accoltellamento fratricida, avvenuto al Flaminio in Coppa Italia, e dopo la dolorosa scissione del CUCS, fra i “contro” e quelli che non sono mai stati “pro”, ma, come me, accettarono la scelta di Viola, mi staccai dal tifo organizzato e pian piano lasciai il mio posto in curva. Ricordo Manfredonia con poco piacere. Non giocò il primo derby, quello perso con Di Canio, perchè era opportunamente squalificato. Ne giocò tuttavia un altro alla grande, quello vinto con Voeller. Il giocatore non si discute.
Caro Amedeo confesso di non capire il senso del tuo ragionamento e che cosa tu voglia dimostrare ma mi pare che sia totalmente senza costrutto e non so dove voglia andare a parare . Seguendo il tuo ragionamento dovresti inserire tra i drammi dell’ as roma anche la morte di Giuliano Taccola negli spogliatoi dell’ Amsicora a Cagliari o per altre societa’ la morte tragica di due primavera in un laghetto a Vinovo o l’omicidio di Re Cecconi in una gioielleria . E’ chiaro come nella storia di una una Societa’ fondata 90 anni orsono tutto non sia filato liscio avendo avuto alle dipendenze migliaia e migliaia di tesserati e cio’ rende ancora piu’ incomprensibile il senso del tuo intervento …
Seguo spesso la primavera della Roma e il ragazzo mi aveva letteralmente sorpreso per quanto fosse forte, alle volte devastante, al punto che mi chiedevo il motivo per cui (vista la carenza di terzini destri nella prima squadra) non avessero mai provato a lanciarlo in serie A. Poi l’incidente. Forza ragazzo, tornerai presto a consumare l’erba su quella fascia.
Il giorno che la sfiga lascerà trigoria, la rosa della roma ha un signor potenziale.
Gratt rasp ratt ratt
Ciao Robbo1, non era un ragionamento ma solo un dato di fatto e storico. Non mi risulta che alla Juve abbiano lasciato la carriera anzitempo giocatori potenzialmente immensi come Rocca e anche Spadoni. Ancelotti e Falcao mancarono (con Cerezo) nella partita più importante della nostra vita. Strootman e Castan avrebbero reso la Roma di Garcia più forte. Non è vero che altre società hanno avuto gli stessi problemi. Io non ne ricordo. (Tacciola altro dramma, non me lo ricordo, ero piccolo).
Caro Anonimo e’ inutile rivangare cio’ che e’ successo nel passato perche’ non serve a nulla ma solo ad aumentare i rimpianti. Se si dovesse parlare di quello che poteva essere e non e’ stato trascorreremmo giorni interi davanti alla tastiera. Io preferisco guardare al futuro con ottimismo e con la speranza di recuperare almeno in parte cio’ per cui non ho potuto godere in precedenza. Sursum Corda e abbasso la malinconia…
Ala lista credo che manchi Balzaretti
Bravo Stovokor. Il vero senso del discorso lo hai trovato tu. Sono tanti gli incidenti che hanno segnato il destino della Roma, da non ricordare tutti i nomi. Avessimo avuto Rocca sano nel 1981, alla Juve non sarebbe servito mobilitare tutta la classe arbitrale dell’epoca. Turone avrebbe segnato il gol del 2-0 a Torino, e noi avremmo vinto il terzo scudetto con 2 anni di anticipo – com’era giusto fosse. Di Strootman non vorrei parlare. La gente neanche immagina cosa abbiamo perso negli ultimi 3 anni. Nura, un potenziale Rocca, vero fenomeno della Primavera (altro che quelli del Sassuolo) è solo l’ultimo caso maledetto..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.