AS ROMA NEWS – A Ponte di Nona la stazione che collega il quarti ere con i principali nodi ferroviari della Capitale è stata inaugurata lo scorso maggio. Ben dieci anni dopo l’arrivo dei 15 mila abitanti della zona. L’area, all’estrema periferia est di Roma, sintetizza il format che negli ultimi vent’anni ha devastato le zone verdi più esterne della città : tecnicamente si chiamano centralità urbanistiche, nella sostanza sono quartieri dormitorio provvisti di un mega centro commerciale ma non di servizi pubblici. Il nome della strada centrale di Ponte di Nona lascia poco spazio all’immaginazione: via Francesco Gaetano Caltagirone, parente e omonimo del re del cemento di Roma.
È anche l’editore de il Messaggero, il giornale che da due anni etichetta come “ecomostro” il progetto dell’As Roma e della società Eurnova (del costruttore Luca Parnasi) per lo stadio giallorosso a Tor di Valle. Eppure la lista delle maggiori cementificazioni romane degli ultimi anni si devono alle aziende della holding di famiglia. Sempre in periferia, sulle colline di Tor Pagnotta, Intermedia, l’agenzia immobiliare del gruppo Caltagirone, vende le palazzine di una centralità da 20 mila abitanti, ancora staccata dal resto del tessuto urbano. Con buona pace dei ruderi della torre del XII secolo che prima, solitaria, caratterizzava lo skyline. Ma è sul versante dell’edilizia sportiva che si registra il fallimento più evidente: la Vela, il futuristico Palazzo dello sport disegnato da Santiago Calatrava su terreni dell’Università di Tor Vergata per i Mondiali di nuoto del 2009. I lavori sono iniziati nel 2007 con un preventivo di 60 milioni di euro, dopo dieci anni i cantieri sono fermi e servirebbero 250 milioni per finire. A gestire l’opera la Vianini Lavori, gruppo Caltagirone. In quell’area, dove dal 1987 la ditta ha una convenzione con l’Ateneo, dovevano sorgere buona parte delle strutture sportive e il Villaggio olimpico per la candidatura di Roma 2024. Il Cio chiedeva almeno 800 mila metri cubi edificati, 300 mila più di quelli previsti per il nuovo progetto dello stadio giallorosso. Sarà una coincidenza ma il quotidiano del costruttore era tra i maggiori sostenitori delle Olimpiadi.
E po c’è la metro C, la più costosa delle incompiute romane, di cui la Vianini è una delle quattro ditte appaltatrici. Dopo dieci anni di cantieri, sono aperte solo 21 stazioni delle 30 previste, manca ancora la certezza sul tracciato definitivo e nel frattempo il costo è lievitato da 2,7 a quasi 4 miliardi.
(Il Fatto Quotidiano, A. Monti)


io mi aspetto un bell’articolo di de cicco su questo argomento, lui molto attento alle pantegane della zona di tor di valle nell’ultimo periodo si deve essere distratto, due parole dell’architetto BERDOSCKY, quello a cui sono caduti i denti, e i latrati di radio caciotta caciotta , allora glielo ricordiamo noi .
I TERRENI DEL PGR…AD USO E CONSUMO DI UNO SOLO…IL MESSAGGERO TRISTE PAGINETTA PER LA PROPAGANDA DI UNO SOLO IL PRESUNTO TAVOLO DELL’urbanistica che glissa su questi scempi la verità è che un grande progetto l’unico di livello internazionale è fuori dalle loro firme….e aecom è il top del top AVANTI PRESIDENTE
Qualcuno che inizia a dire quello che tutti sanno ma che nessuno dice.
Diamo atto a questo giornalista di avere coraggio.
Perché uno conto è che lo diciamo noi, un conto è che lo faccia qualcuno il cui lavoro potrebbe diventare *molto difficile* dopo un articolo del genere.
I grullini, dopo esserne stati complici fino a ieri nei confronti del progetto di Tor di Valle, oggi scoprono l’acqua calda.
Ma Italia Nostra dove stava quando facevano le cattedrali nel deserto tra l’altro con soldi pubblici e non a spese del privato come lo Stadio della Roma?
Facciamo luce anche sui rapporti tra Franceschiello e Berdini, visto che ci siamo.
luce fatta! il berdi ha lavorato presso un’azienda del gruppo caltagirone nella costruzione di alcuni immobili a tor vergata
abito vicino tor vergata e ho la disgrazia di vedere la vela di calatrava , uno scempio di soldi ed è pure incompiuta. per finire quella immane cagxta ci vogliono altri 250 milioni. sta marcendo sotto le intemperie e spero che venga giù da sola almeno non verranno buttati altri soldi. rovina completamente la visione della campagna romana e ha un contrasto negativo con le montagne in lontananza. berdini , sgarbi . margherita heineken , verdi , italia vostra , dove caxxo eravate mentre si costruiva quella cagata con i soldi del contribuente ?
Nientedimenoche de Ciccio quando lo scrive un’articolo cosi, mica e’scemo, e’vassallo, il giorno dopo si ritroverebbe disoccupato..
Bell’articolo che mette i puntini sulle i al menzognero. Il soggetto dell’articolo ha fatto tanto in negativo per noi Romani con il bene placido del comune in carica. Non dimentichiamo porta di roma con il centro commerciale, palazzine e niente più, i mezzi publici già c’erano solo sono state prolungate delle linee atac con conseguenti ritardi bestiali ( abito nelle vicinanze lo so per certo ) la metro B1 ( appalto sempre del soggetto ) è ferma a jonio e non si sa dove andra a terminare forse non più a porta di roma ma sulla bufalotta dove sono state costruite altre palazzine. C’è solo l’AS ROMA.
aggiungerei anche parco leonardo , il quartier caltagirone tra vitinia e casal bernocchi ,
aggiungerei i grandi favori politici ottenuti dal calta grazie al suo genero, dal 2007 al 2015, tal pier ferdinando Casini!
Costruzioni dozzinali, progetti banalissimi dal punto di vista architettonico, città fantasma (vedi Parco Leonardo), complessi abnormi, disorientanti, alienanti, appartamenti-loculi, subappaltatori strangolati, urbanizzazione inesistente e poi cemento su cemento in una corsa selvaggia alla ricerca dell’ultimo metro cubo disponibile e sfruttabile.
Questo articolo dice tutto….speriamo sia l’inizio della fine per questo sporco palazzinaro…grandissimo tirchio da quello che so….più so ricchi più c’hanno le braccette corte….
si ma a questo punto dove stavano tutti gli osteggiatori dello stadio ? I vari codacons de paglia visto che deifendevano il cittadino calta? e gli altri ,? Lega ambiente dove era? andiamo avanti cosa o meglio italia nostra ? e la o stato con la sopraintendenza ? dove erano mentre gli speculatori costruivano i quartieri periferici a ROMA ? Nessuno ha aperto un inchiesta su queste associazioni che sembrano legate in stile silenzioso ai speculatori ,semplicemente per rendere chiaro a che livello si è arrivati inchiesta semplice ne civile ,ne penale per capire solo che cosa è stato fatto grazie all’apporto di queste associazioni per ROMa ,la domenica ecologica po’ anda’ pure bene , ma non basta na domenica ecologica va fatto tutti i giorni ,attenzione all’ambiente fare i parchi è…
poi vanno mantenuti e gestiti , se lo stadio comprende anche questo si fa’ e basta ci guadagnano loro privati è vero , ma ci guadagna anche il comune cittadino , un altro polone per la città invece del totale abbandono ,sta ai promotori che hanno occhio per queste cose e non è casuale che si son consultati con i migliori al mondo e questo da’ fastidio a persone come sgarbi egocentriche perche’ se pur bravi critici , soffrono per non aver dato parere
Non dimentichiamo di chiederci dove erano Il CODASTR….e LEGA DISAMBIENTE.,nonchè Sgarbi, Vendola,Fassina e altri.
per non dimenticare che i palazzi che costruisce sono tutti uguali con consumo del suolo mostruoso ma di fronte a decine di palazzi ma non sono meglio 3 grattacieli. sempre forza Roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.