Tor di Valle, c’è l’ok dello Stato

19
782

AS ROMA NEWS – Lo Stato «esprime parere favorevole con prescrizioni» al progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle. Hanno dato il via libera il Ministero dell’Interno, i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza e l’Autorità di Bacino del Tevere. Iniziamo l’analisi da uno dei temi più dibattuti, quello del rischio idrogeologico. Scrive l’Autorità di Bacino del Tevere: «Si esprime parere di compatibilità del progetto con gli atti di pianificazione di bacino con prescrizioni». Tradotto: il parere è favorevole perché il progetto è in linea con quanto l’Autorità aveva stabilito in precedenza. Ovviamente, ci sono prescrizioni: la prima riguarda il problema del Fosso del Vallerano «che attualmente mette a rischio o pericolo un’ampia zona del Torrino. Pertanto, le opere di messa in sicurezza del progetto definitivo» sono «parte essenziale e prioritaria da realizzare».

Altro tema affrontato, quello dell’«invarianza idraulica», cioè della necessità di mantenere inalterata la capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana. La Roma prevede la creazione di vasconi dove convogliare l’acqua per farla riassorbire. Terzo passaggio che l’Autorità affronta è quello della compatibilità ambientale. E sono elencate una serie di prescrizioni come la realizzazione dei parchi fluviali e del parco urbano; di un sistema di irrigazione che deve basarsi sull’uso di «acque meteoriche e privilegiando sistemi di riciclo»; di spostare uno dei due pontili di attracco dei battelli. Infine, viene ampiamente analizzato il problema di come togliere la classificazione dell’area da rischio R3 che, tra l’altro, era stata oggetto di un contenzioso con il Comune. Scrive l’Autorità: «Si sottolineala non sostenibilità di qualsiasi deroga in merito alle procedure» sulla classificazione dell’area. Insomma: niente scorciatoie. Le norme su come togliere il fattore di rischio sono chiare e vanno rispettate.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
 (Il Tempo, F. Magliaro)
Articolo precedenteMonchi, insidia Real: Roma beffata?
Articolo successivoLucio e quell’sms mai digerito: “Pallotta, non lo prenda. E’ pericoloso…”

19 Commenti

  1. Scusate com’era la questione a cui tutti i detrattori dello stadio si attaccavano? Ah, si… è a rischio idrogeologico, non si può fare! Beh mo invece se attaccano al ca…!

  2. tatata’ ecco una buona notizia parere favorevole dello stato ,fino a quando la melina tra comune e regione ? La palla ora è allo stato cosi’ stiano zitte comune e regione e facciano fare lo stadio ,pena decadenza degli eletti al comune e alla regione ,prospettiva nuove elezioni ,con l’aiuto dello stato si allo stadio e inizio quanto prima dei lavori decide lo stato .

  3. Bene! tradotto: vediamo chi si inizia ad assumere ufficialmente la responsabilità di affossare ufficialmente e definitivamente questa grande opportunità x Roma.
    Lo Stato si è tirato fuori. Il Comune ha dato già l’OK con le modifiche concordate. La Regione a guida PD adesso deve fare la sua parte, o sì o no. Si deve assumere le sue responsabilità senza poter più scaricare scuse sull’operato degli altri.
    Vediamo che succede…….

    • Gres,
      tutto bene, ma il Comune non ha dato nessuno ok.
      Ci sono dichiarazioni stampa e internet del sindaco e di alcuni assessori.
      L’unico parere ufficiale prodotto resta quello della pugnalata alle spalle
      dell’Epoca Berdini, 1/2, fortemente negativo.
      La Regione ha già detto che aspetta un nuovo parere.

      Capisco la passione politica, ma i fatti sono un’altra cosa.
      Comunque, prima o poi si andrà avanti, ormai sembrano tutti allineati….

  4. Dico un’enormità: la vicenda Stadio, col palleggio fra Comune e Regione, con la Provincia in agguato, ha dimostrato, una volta per tutte, che la decentralizzazione dei poteri in Italia si traduce in immobilismo e sovrapposizione (senza dire che proprio il localismo, distributore di impieghi ma non di servizi, con le sue amministrazioni sovradimensionate pesa enormemente sulle casse pubbliche e favorisce scandali, sperperi e appropriazioni indebite). Il federalismo sbandierato tempo fa dai leghisti è auspicabile solo presso le società moderne e evolute, non quelle imbevute di assistenzialismo paternalista come la nostra.

    • Purtroppo hai ragione. E le stesse cose si potrebbero dire a proposito della Democrazia nei paesi Latini. E prima che qualcuno (come dice De Gregori) si senta offeso vorrei ricordare le critiche feroci mosse alla stessa Democrazia Ateniese dai tre più grandi pensatori di quell’era (Socrate, Platone ed Aristotele)…

  5. RIEPILOGHIAMO:
    Il Comune è FAVOREVOLE
    Lo Stati Italiano è FAVOREVOLE
    ll Ministero dell’Interno è FAVOREVOLE
    i Vigili del Fuoco, sono FAVOREVOLI
    la Prefettura è FAVOREVOLE
    , il Dipartimento di Pubblica Sicurezza è FAVOREVOLE
    e l’Autorità di Bacino del Tevere è FAVOREVOLE
    Ora la Regione Lazio, con quale scusa attaccherà ?
    Zingaretti (laziale) cosa inventerà ora? 😉

    #FamoStoStadio

    • Oh, se vi interessa lo stadio, il prossimo passo è UN PARERE UFFICIALE DEL COMUNE DI ROMA CHE CAMBI L’UNICO PARERE UFFICIALE EMESSO FINORA,
      quello dell’1/2 che è assolutamente negativo.
      Hanno detto che ci stanno lavorando, e la CdS aspetta quello.

      Poi se si vuole fare propaganda è tutto legittimo,
      ma questo è un sito di passione giallorossa, potete andare sul Fatto Quotidiano,
      Grazie.

  6. Scusa Amedeo, non concordo. La prima riforma del Titolo V della Costituzione fu fatta da Prodi (per anticipare la Lega): fu dato potere alle Regioni e con esso il potere di spesa.Le entrate sono rimaste competenza statale così che le Regioni sono diventate politicamente irresponsabili della spesa. Per anni lo Stato ha provveduto a ripianare i deficit. L’enorme aumento del debito pubblico (dal 1996) si deve a questo. Il programma leghista prevedeva controllo di entrate e spese così che l’elettore potesse giudicare direttamente l’operato degli eletti.

    • D’Almea Sciabbolo’, D’Alema.
      Prodi cadde nel ’98, la riforma fu del 2000, e non evitò il bagno alle elezioni del 2001 (anzi).

      Il programma leghista lo puoi vedere in Lombardia, 15 anni di sostegno pieno e assoluto a
      Formigoni…. per non parlare di Galan in Veneto.
      E non aggiungo altro.

      PERò QUA SE TIFA EH!!! ABBASTA E FORZA ROMA

  7. La domanda che rivolgo a chi è più informato di me è: davvero hanno imposto la riduzione della capienza ad un massimo di 55 mila posti a sedere? Se fosse vera questa imposizione ideologico-talebana sarebbe uno schifo, i grandi eventi sarebbero o interdetti o più problematici e l’impatto comincerebbe a cambiare, basta vedere gli stadi (quasi tutti sopra i 60 mila) della Champions. A conti fatti l’iter inizia praticamente da capo, niente torri (perché Roma deve essere sempre ultima), opere pubbliche dimezzate, lavoro ridotto del 50% e stadio più piccolo. Eccoli i 5 stalle, disprezzo da parte mia.

    • lo stadio è sempre stato di 55000 posti, con l’accortezza di aggiungere ” ampliabile fino a oltre 60000″ per non perdere la possibilità di disputare grandi eventi.
      Speriamo che questa dicitura non si perda nella nuova versione.

  8. Ciao Cane Scuro, non ho risposte da darti, ma, per la deriva che sta prendendo il tifo romanista, a questo punto andrebbe bene il vecchio Campo S. Tarcisio sotto ponte Marconi (hai presente quello dove Fantozzi, intento in un disperato rinvio, annega in una pozzanghera)?
    Un saluto e complimenti per l’acume dei tuoi interventi.

    • Hai detto bene Amedeo… “la deriva”! Qui ci sono sedicenti tifosi della Roma che sono peggio dei burini e degli strisciati! Ma come è possibile? boh…

  9. Basta parlare di stadio se no viene idiolmo, e ci rimprovera (?) CHe la Roma si vende pogba a 120 + 25 mln di commissioni al pizzaiolo ( com’era la storia delle commisioni di sabatini??) E si vende higuain a 95 mln con la clausola. Come? Cosa dite? Erano di juve e napoli? E con quei soldi hanno fatto la campagna acquisti? Ma guarda un po’! E il napoli se non batte gli stessi juventini ha speso 150 mln senza vincere niente? Zero tituli…

  10. Caro Diego, io sono sorpreso – per non dire sconvolto – quanto te!!! A me sembra di essere un estraneo qui dentro..

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome