NOTIZIE AS ROMA – Non ufficialmente, ma il futuro è cominciato. La presenza di Jim Pallotta a Roma non deve e non può essere legata solo allo stadio (ieri incontro anche con il ministro Luca Lotti, con le barriere in Curva come sfondo della discussione): il progetto tecnico deve andare avanti, al di là dei risultati di questa stagione. Siamo davanti a un bivio o forse nemmeno uno solo, la sterzata comincia ora. I nodi da scogliere sono tanti e la qualificazione al secondo posto e quindi ai gironi di Champions, sposta, eccome se sposta in chiave futura. Pallotta parla di giovani. Si ma che vuol dire giovani? Tornare al 2011? All’utopia, alla Roma bambina o alla rivoluzione culturale? No, magari vuole dire che sui giovani non bisogna commettere errori del passato: spendere sì, ma su elementi che hanno già dimostrato di essere all’altezza (Kessié). Non a caso Pallotta in queste ore ha incontrato, insieme al suo fido-amico-collaboratore Alex Zecca l’attuale ds, Frederic Massara. Altro aspetto da chiarire, il ds: arriva Monchi? Così traspare da Trigoria, ma nessuno annuncia realmente il suo arrivo. Perché da lì (ri)parte tutto.
JIM IN TOUR PER LA CAPITALE – I colloqui dello spagnolo con Franco Baldini, con lo stesso Pallotta, testimoniano che un minimo le idee sono chiare ma, per tutta una serie di motivi, occorre comunicarlo quanto prima. Significherebbe dare un segnale forte, di maggiore tranquillità. Ovvero, mettere una pietra: si riparte da qui. Sarebbe una certezza in più, non male in una fase di incertezza, non male per una squadra che l’anno prossimo, è vero che avrà a disposizione un posto in più in Champions, ma avrà pure concorrenti maggiori: la Juve c’è e ci sarà, l’Inter, a detta di tutti, farà uno squadrone e il Milan forse, oltre al Napoli che è già di alto livello e non si prevedono cali negli investimenti e nelle ambizioni. Monchi e Baldini poi, dovranno scegliere l’allenatore. Ecco, altra incognita. A Trigoria fanno sapere di non aver ancora pensato a un dopo Spalletti (mancano 100 giorni alla scadenza), perché Spalletti non ha ancora comunicato ufficialmente (ma l’ha fatto ampiamente capire) di voler/dover andare via. Con Pallotta però non ha ancora approfondito il discorso. E’ chiaro che anche qui si sta perdendo tempo e la Roma deve cominciare a ragionare su chi sarà alla guida della squadra l’anno prossimo. Le candidature sono tante, si va da Mancini a Di Francesco, fino a Montella, poi ci sono i cavalli dei singoli ds e/consulenti. Facile pensare a Emery (Psg), sponda Monchi, come è scontato considerare Pochettino (Tottenham), sponda Baldini. Entrambi hanno possibilità di liberarsi. Certo, Conte metterebbe d’accordo tutti, perché in tanti a Trigoria pensano sia l’uomo ideale e in più, da Londra verrebbe via, non solo per una questione famigliare ma anche di rapporti con la proprietà che, a quanto pare, non sono più come all’inizio. Non costituiscono priorità, stando a quando ha riferito Pallotta, i rinnovi dei contratti dei calciatori: Totti, Strootman, De Rossi, più l’adeguamento di Nainggolan («a Roma sto benissimo, non ne faccio una questione di soldi» ha ribadito ancora una volta) e Manolas. Le cessioni ci saranno, dipenderà anche dal piazzamento in campionato. Che parta Manolas appare parecchio scontato, in lista c’è anche Paredes. C’è il mercato della scorsa estate da pagare (una quarantina di milioni). Poi, tutto può cambiare.
LA CERTEZZA – La Roma avrà pure qualche incognita da risolvere, ma una cosa è certa, che la squadra affronterà – anche la prossima estate – una tournée negli States per il torneo ICC (international Champions cup), con il seguente calendario: 19 luglio PSG-Roma in città da definire, 25 luglio Roma-Tottenham a New York (Red Bull Arena), 30 luglio Roma-Juventus a Foxborough (Gillette Stadium vicino Boston). Pallotta si è detto soddisfatto. Ovvio.
(Il Messaggero, A. Angeloni)


Pure quest’anno vincemo col kazzo!!
Questi ancora nn hanno capito che la stagione si prepara prima.
Ancora dobbiamo capire chi sarà il prossimo allenatore,chi il ds, chi i magazzinieri e chi i raccattapalle.
E come tutti l’anni se troveranno a metà giugno a dire: e mo che famo??
e mo te che ne sai de quello che preparano?
il solito articolo vuoto, costruito su assunti indimostrati, tipo: “Spalletti non l’ha comunicato ma ha fatto chiaramente capire di voler andar via” – falso, lui ha sempre detto di doversi meritare il rinnovo con i risultati, come del resto i giocatori, ricordando che l’ultima volta è andato via con due anni di contratto, implicitamente dimostrando che la durata contrattuale non è garanzia di permanenza, e viceversa; dunque, piena onestà intellettuale di un tecnico che ha anche rammentato, senza vis polemica ma per pura oggettività, come il precedente tecnico, una volta esonerato, sia rimasto a percepire lo stipendio senza lavorare
Io spero che quando Pallotta parla di giovani non intenda una squadra fatta solo dai giovani,ma una squadra con una base di quattro cinque campioni veri e assoluti integrata poi da qualche giovane.
Se noi questo anno avessimo avuto,Pellegrini e Politano in rosa e avessimo dato spazio a Tumminello,magari la stagione sarebbe andata diversamente.
Se Spalletti lo capisce è bene,altrimenti passo lungo e ben disteso e andala’.
Gerson e Iturbe ci sono costati un fottio ed hanno portato zero risultati, sotto questo aspetto è responsabile anche la Società che non alza la voce qualora i vari padri, madri, nonni o parenti in genere pretendono trattamenti alla Pelè senza che il giocatore abbia dimostrato nulla e tantomeno seguito le indicazioni del club. Bisogna capire se per giovani si intende un rinnovo generazionale o semplicemente la baby Roma, perchè nel primo caso i giovani con classe non te li regalano. Per questo dicevo che un Monchi può esserti molto utile se sposi questo progetto ma che comunque non è pensabile fare una squadra forte con i giovani senza adeguati investimenti poichè altrimenti rischi di avere promesse che rimangono tali, ti serve un organico che sappia muoversi e bene.
Quindi siamo ancora qui a discutere di quanto sia importante fare la Champions (ma non vincerla!) per fare un pò di cassa, non buttare i soldi in giovani promesse che restano tali (Gerson pagato a peso d’oro non serve neanche come ferma carte), che servono contratti forti con gli sponsor, che la Roma deve essere Europea e bla, bla, bla. Magari mettiamoci anche un’idea più chiara di cosa sia oggi il calcio e come farlo in Italia. Soprattutto se di progetto si parla è bene capirne gli obiettivi, i buoni proprositi restano tali se sono privi di fondamento. Spalletti proverà con tutti i mezzi ad arrivare sino in fondo ed in Champions ma è scontato che la prossima stagione non vuol sentir parlare di Tetris sulla panchina perchè non sai chi mandare in campo. Il successo passa per la rosa!
“A Trigoria fanno sapere di non aver ancora pensato a un dopo Spalletti (mancano 100 giorni alla scadenza), perché Spalletti non ha ancora comunicato ufficialmente (ma l’ha fatto ampiamente capire) di voler/dover andare via.”
Ahahahahahahahah! Mi sono rotolato! Angeloni cabarettista!
solito articolo del menzognero!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.