AS ROMA NEWS – Monchi, direttore sportivo del Siviglia, ha ricevuto un premio in Spagna ed è stato interrogato sul futuro della squadra in vista di un possibile addio. Queste le parole del dirigente, che non ha voluto parlare del possibile approdo alla Roma:
“Il Siviglia ha molti anni di storia e dimenticare il nostro passato sarebbe sbagliato, è importante quanto il nostro presente. I tifosi del Siviglia penserebbero male se credessero che tutto ciò sia il lavoro di una sola persona. E’ il lavoro di molti, nessuno è indispensabile e siamo tutti necessari. Il Siviglia è cresciuto grazie a molte persone che contribuiscono portando il loro granello di sabbia“.
Fonte: mundo deportivo
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Dal titolo dell’articolo sembra dedursi che Monchi abbia sostanzialmente detto che alla Roma (come prima al Siviglia) tutti possono essere ceduti in base al principio che nessuno è indispensabile. In realtà, poi, leggendo il contenuto delle sue dichiarazioni emerge che ha detto tutt’altre cose, per di più riferita ad altro contesto loogico: ha fatto esercizio di estrema ed apprezzabile modestia affermando che tutto quanto di buono gli viene riconosciuto nella direzione del Siviglia non è SOLO merito suo ma è INVECE soprattutto il frutto della collaborazione sinergica di tante persone! Se non è perfida e mirata malafede questa, allora cos’è?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.