SPALLETTI: “Il mio rinnovo? Non è il momento di parlarne. L’eliminazione dispiace, ora pensiamo al futuro”

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LE DICHIARAZIONI AL TERMINE DI ROMA-LAZIO DI COPPA ITALIA – Di seguito tutte le parole rilasciate da Luciano Spalletti alle emittenti televisive al fischio finale della gara di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio di Inzaghi.

LUCIANO SPALLETTI A RAI SPORT

Ricaduta per il campionato?
Questo lo vedremo, servirà tempo. Ci dispiace per la sconfitta, ma non possiamo modificare il passato e bisogna prepararsi per il futuro.

Gol nella mezz’ora sbagliata?
In generale ha fatto abbastanza bene. E’ chiaro che dopo il risultato dell’andata devi essere bravo e attivo quando passa qualcosa. Non siamo stati pronti, la prima volta che sono venuti giù abbiamo preso gol. Lì c’è il rischio di pressare in maniera scriteriata e lasciare spazi dove è facile inserirsi. Hanno mantenuto un po’ di equilibrio, di ragionamento.

Cosa fa più male adesso?
Non male, bisogna prendere atto del verdetto del campo e andare a fare delle analisi corrette, che riguardano il lavoro fatto. Ci sono queste valutazioni di aver fatto tanti numeri e tante cose, ma poi sbagliare quei due appuntamento con le cose importanti e uscire per poco. In questa partita la differenza sono due gol, ma nella partita d’andata non era stato fatto tutto male. Stasera, quando prendi gol, ti cambia la psicologia della partita e diventa difficile. Tutto quello fatto però rimane e la Roma è una buona squadra.

Hai detto quella frase “se non vinco me ne vado”, cosa resta?
Io non ho messo il mio destino in mano di nessuno, ce l’ho io e dipende da me. Io il mio destino l’ho messo in mano ai miei calciatori, i ragionamenti con loro vengono da un lungo periodo e bisogna far così quando si arriva al punto di vincere perché siamo forti. Bisogna prendersi responsabilità se non si vince, perché si arriva al dunque. Ora c’è un altro traguardo, va superata una linea, ma c’è un altrettanto lavoro importantissimo da fare, che sono le restanti partite e la posizione in classifica, che è straordinaria e di grande riguardo. Lo scorso anno eravamo a 15 punti dal Napoli, a 5 dalla Fiorentina, quest’anno siamo lì a cercare di diminuire questa distanza con la Juventus ed è segno che questo lavoro è stato fatto e bisognerà essere bravi a non disperdere energie. Per quanto riguarda il mio futuro non è il momento, è quello di arrivare più a fondo possibile.

Non è una vittoria aver riacceso l’entusiasmo di Roma?
Si, ma vengono dopo di questi. Io devo creare attenzione massima per riuscire a portare a casa la partita. Ci si prende le responsabilità importanti. Io sono stato al gioco che siamo fortissimi ed ho reso partecipi i giocatori, diciamo tutti così, per cui se non vince non è un buon lavoro. Col Lione si poteva passare il turno e siamo stati un po’ sfortunati, stasera non siamo stati bravissimi a cogliere quegli episodi che bisognava portare a casa. Come mai? Siamo bravi e forti, l’allenatore si prenda delle responsabilità. Nelle squadre contano i calciatori forti, non gli allenatori.

Dove ha perso la qualificazione?
Nel secondo gol della prima partita, non dovevamo prenderlo.

LUCIANO SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Mi da fastidio essere uscito e aver perso la qualificazione. Questa partita è stata determinata da quello che è stato il risultato dell’andata. Avevamo iniziato col piglio giusto, bisognava esser bravi a sfruttare quello che sarebbe passato, è difficile creare moltissimo contro una squadra che si mette lì dietro con 3 centrali fisici. Noi abbiamo creato un paio d’occasioni che potevano determinare qualcosa in più, se le avessimo sfruttate sarebbe venuta fuori un’altra partita

Porto, Lione, Lazio. Alla Roma cosa serve per fare lo step verso la vittoria?
Bisogna solo aver pazienza e lavorare, ci sono i presupposti. La squadra a volte commette errori ed ingenuità, sul secondo gol ci siamo fatti trovare lunghi e larghi sbagliando un fuorigioco che non si poteva fare. La testa in qualche momento non ha avuto quella continuità che deve avere in fasi così importanti. Non ci è andata bene se vediamo la partita col Lione e in questo doppio confronto se vediamo gli episodi. Dobbiamo dare continuità a questo lavoro e portare in fondo una classifica importante, perché in questi momenti fondamentali da te citati c’è anche la posizione di classifica, sia la nostra che quella della Lazio. I risultati dicono questo, il lavoro nel pacchetto dei 18 mesi è evidente e viene fuori, ci sono dei numeri che vanno portati a casa per riempire un’analisi che ci vede in una classifica importante con squadre forti e che quando sei partito eri distante molti punti. Ora siamo insieme al Napoli, 18 mesi fa eravamo a 12. Hanno venduto Higuain ma comprato giocatori forti, la stessa cosa bisogna fare noi. Se poi nella partita fondamentale c’è l’episodio che ti gira contro o che non riesci a sfruttare, oppure abbassi il tuo livello solito, non è che salta per aria tutto. Si tira una riga. Ci ho provato ma non ho mai potuto incidere sul futuro e sul passato. Domani c’è da ragionare in maniera corretta, rendersi conto della realtà e rimetterci sopra con attenzione, competenza e lavoro necessari per restare nel gruppo di squadre in cima. Se si fa questo, il lavoro è fatto bene ugualmente. E’ una sconfitta che fa male, come contro il Lione ero convinto di riuscire a passare il turno. C’era da metterci qualche uno contro uno in cui saltare l’uomo e sfondare da qualche parte, ma non ci siamo riusciti. Siamo andati lunghi e lasciato spazi a giocatori di qualità, subendo ripartenze brutte.

Cosa vuol dire ora “la linea di demarcazione”?
Ve l’ho spiegato 1500 volte, era una partita importante e carico tutto su questa partita. Adesso caricherò sull’obiettivo successivo. Il rapporto con la squadra è iniziato il primo giorno: palestra, campo, video e poi si parla. E in una settimana si parla di quello che deve essere l’obiettivo, ma nel rapporto delle intenzioni generali, chi siamo e dove dobbiamo andare, si parla tutti i giorni. Era una partita importante da caricare con peso. L’eliminazione comprende tutto, andavano sfruttati quei due tre palloni per fare gol. Prima ho detto che non dovevamo prendere il secondo gol all’andata, abbiamo forzato alcune situazioni. A livello tattico c’è il rischio di sentirsi superiori, provare a spingere e perdere equilibrio. Quello viene fuori da un lavoro costante dove a volte vai anche a sbattere il naso. A volte la partita la porti in fondo e la perdi per una bischerata.

Il ritorno della Curva e il comportamento possono incidere sul futuro?
Questo è un valore aggiunto che significa punti. Il movimento e il sentimento che ha dietro la Roma ce l’hanno in pochi. I giocatori ne hanno parlato nello spogliatoio prima di arrivare a questa partita, ci tenevano non solo perché è la loro professione, ma anche in riferimento alla presenza dei nostri tifosi. Dispiace che il loro rientro coincida con l’eliminazione, ma se loro stanno vicino alla squadra diventiamo ancora più forti di quello che abbiamo fatto vedere quest’anno. Se basta o non basta, quello che abbiamo fatto ce lo diremo in fondo.

LUCIANO SPALLETTI A ROMA TV

Cosa si poteva fare di più?
La Roma è entrata col piglio giusto facendo buone cose. In quei due-tre episodi dentro l’area dove loro si erano asserragliati bisognava essere più fortunati e pronti a dargli un verso diverso. Poi in questo tentativo di attaccare sempre di più bisognava mantener equilibrio perché il primo comandamento di stasera era non prendere gol. Si può arrivare anche al 30esimo a fare il primo gol ma se lo prendiamo è finita. L’abbiamo preso per cui è diventato tutto più difficile.

La prima mezz’ora attaccato con raziocinio…
Si l’ha fatto abbastanza bene, però poi attacca ora attacca dopo ti fanno credere che puoi forzare alcune situazioni di gioco per cui perdi quei 10 metri di distanze e poi prendi la ripartenza.

Può esserci un contraccolpo mentale?
Ma certo, possono esserci. Stasera sei distrutto perché funziona così, si è parlato della Curva, siamo andati a salutarli perché era importante ritrovare il nostro pubblico. Poi quando non rimane niente in mano ti dispiace, c’è poco da fare. Però bisogna rendersi conto della realtà, degli elementi messi in questo lavoro di 18 mesi e bisogna essere obiettivi. Poi ci sta di perdere una partita, col Lione e con la Lazio ne abbiamo persa una. Per cui non è da cambiare la squadra o la mentalità di squadra ma quell’episodio li, bisogna impegnarsi di più, lavorare di più. Poi i numeri che riempiono questo box dove puoi dare un corpo alla squadra sono li. Il campionato è un box dove ci vogliono 100 gol fatti, 100 partite vinte ,pochi gol presi, poche partite perse. Se si guardano questi numeri assomigliano al nostro lavoro fatto, per cui è una partita che fa male ma domani ci si racconta la verità su quello che sono questi elementi che riempiono questo box che noi abbiamo all’inizio di un campionato.

La squadra deve andare avanti ora…
Ho provato a volte a modificare il passato ma non si sono mai riuscito. Ho fatto qualcosa col futuro, ho 60 anni e ogni volta che ci ho provato ho perso. Quando ho tentato di mettere qualcosa per il futuro mi è successo di vincere. Domani rifaccio così…

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38 Commenti

  1. Quest’uomo mi ha rotto oggi, ma la colpa è’ sempre della società per non fare una squadra seria, vai palotta vai vendi manolas no rinnovarli il contratto, uomo che non capisce niente di calcio, per carita’monchi portace’ un presidente che COMPRA i big invece di venderli.

  2. chi lo critica si merita Mancini cosi oltre a non vincere nulla si arriva 8 in campionato.
    per me la rosa è corta, florenzi è infortunato e i sostituti di de rossi,nainggolan e dzeko non esistono.
    luciano sta facendo fin troppo con ciò che ha a disposizione

  3. Caro luciano con due partite perse ti sei giocato la stagione.
    Ora si fa davvero dura, troppe parole hai detto, parole difficili da smentire. Hai i tuoi difetti evidentissimi ma ce l’hai messa cmq tutta per far vincere qualcosa a sta roma.
    Non credo sia possibile continuare, ma grazie!!!

  4. Pallotta, Baldissoni, Monchi, Spalletti ecc. ecc., ma chi caxxo se ne frega, io so della Roma e stasera me rode ogni oltre misura.
    Andate affanciulo tutti.
    La mmerda ci ha eliminati.
    Io so’ tifoso della Roma.

  5. Avete rotto il ca..o con pallotta a straccioni da quattro soldi, se i giocatori non corrono e colpa di pallotta, se giocano cosi fanno bene a venderli.l’ unico presidente che sta veramente facendo cose straordinarie,

  6. Non sono d’accordo con Mattia ed in generale con i tifosi che difendono ad oltranza il tecnico.
    Siamo fuori dalle competizioni a mio avviso per esclusivo demerito di Luciano Spalletti.
    Mi dispiace, sono un suo ammiratore ma ci sono cose che vanno dette anche a costo di sembrare crudi.
    Il culmine della stagione è rappresentato dalla vittoria di San Siro contro l’Inter ed è sata l’ultima vittoria ottenuta con convinzione e con una stupenda dimostrazione di forza. La vittoria ha fatto seguito ad un periodo in cui si era giocato con la difesa a 3. Da allora mi è sembrato che ilnostro tecnico abbia perso il senso della misura. Sai con la Lazio all’andata, sia con il Napoli abbiamo giocato all’attacco e con lo schema 4 – 2 – 3 – 1 al posto de collaudato 3 – 4/5 – 2
    segue……

  7. Un allenatore bravo gestisce un gruppo una squadra e quando ci sono partite andata e ritorno devi saperle gestire per far si che passi la tua squadra! La Lazio stasera era ovvio che giocava in contropiede allora se hai totti perché non lo fai giocare dal primo minuto? ?peres fa sempre schifo perché non metti Emerson a destra e rui a sinistra? Visto che manca san florenzi? ??a spallé e mo basta e vero che la Roma non ha tanti campioni ma tu usi male i pochi buoni che hai..facevi il 4312 al posto del 4231.. naiggolan e strottman ai lati di paredes che recuperavano subito palla per ripartire con totti che lanciava salah e dzeko! !! Hai spompato naiggolan e strottman per far passeggiare peres e rudiger anche questa sera..grazie mister

  8. Ormai ne ho viste troppe, ma qualcuna ancora mi manca: mi raccomando, prima di andartene, fammi vedere anche il portiere volante, magari contro la Juve… Grazie

  9. La roma ha distrutto un anno in 3 momenti con la Samp messo vermalen su Muriel al posto di Manolas che poteva essere venduto e persi 3 punti fondamentali poi nei 10 min di crollo inspiegabile a Lione e con i burini che ti hanno compromesso la qualificazione

  10. Vi meritate un presidente come Ciarrapico e un allenatore come mancini.le vostre lamentele del ca..o continueranno a vita non cesseranno mai,sempre pronti ad affondare, ogni santa settimana, anche quando si vince. Cambiate squadra fatemi il ca..o del favore. E sparite.

  11. …segue
    Le partite con Lazio e Napoli andavano giocate per il pari. Un pari con il Napoli ci avrebbe consentito di mantenere la distanza di 5 punti e portarla a 7 con il pareggio Napoli/Juventus e con la Lazio si doveva essere ultra coperti ed affondare in contropiede dal momento che la loro difesa è semplicemente ridicola coma ha dimostrato anche la partita di questa sera.
    Alora saremmo andati a Lione con ben altro spirito, con la tranquillità di un secondo posto semi blindato ed un ritorno di semifinale da affrontare con maggiore serenità.
    Questa sera stesso errore. Abbiamo la necessità di fare due goal senza incassarne nessuno quindi era evidente che si doveva tornare alla difesa a 3 e non a 4.
    Ho visto Emerso letteralmente tappato ad ElSharawi
    segue…

  12. …termino
    Emersono è stato sacrificato dietro e non abbiamo avuto il minimo apporto dai due esterni tradizionali che sono Emerson e Peres.
    Si doveva giocare per no prendere goal ed i 2/3 goal che servivano a noi si potevano segnare anche nei minuti finali.

    Scusate lo sfogo e non voglio inficiare la splendida stagione della nostra amata Roma ma sono settimane che ne parlo con gli amici e la partita di questa sera mi ha dato – purtroppo – una ragione che non volevo.

    Sempre forza Roma e rimaniamo vicini ai nostri calciatori.

    • Tesoro mio,se il problema e’ veramente Pallotta allora siamo fottuti:
      e’il padrone,pensa un po’.

  13. A sto pagliaccio che Je frega! Se intasca 3 Pippi L anno. Semo noi che se rovinano il fegato. A Torino comunque mica so scemi. Prossimo anno a spasso caro Yul brinner

  14. Spalletti questa volta hai stoppato alla grande, ti ho sempre ammirato e difeso, ma ora, mi resta difficile darti ragione,non dico che la colpa è solo la tua,dico tutta la squadra in generale ha fatto pena, l’ultima partita da leoni che ho visto era a san siro contro l’Inter,dopo il nulla, discesa libera, ma pallotta che viene insultato non ci sto, insultatevi da soli, se conoscete la storia della Roma non vi rimane difficile ricordare i vecchi presidenti, come si può insultare pallotta. Non ci capite un ca..o e parlate a vanvera tanto per aprire bocca.

  15. Mister vai a casa e porta con te tutti quei fenomeni che ti riconoscono dei meriti.Vinci pocoe niente, parli spesso a sproposito e le tue squadre fanno girar palla a mezzo chilometro orario. Ma chi credi di incantare con le tue chiacchiere? Se un furbastro che nasconde i propri limiti dietro concetti astrusi e la mette in rissa verbale ogni qualvolta viene messo in discussione nei modie nei risultati.Maledetto Garcia e la sua stagione disastrosa altrimenti avremmo avuto Conte che parla poco (e male) ma “ficca” tanto.Ti ricordavo profeta del nulla e ti ho ritrovato cosi con buona pace dei tuoi stupidi estimatori ai quali sta bene, evidentemente, non vincere mai nulla. Contenti loro ma io non lo sono e non posso esserlo se ogni volte mi ritrovo a mangiarmi il fegato vedendo gli altri…

  16. El Sarawy avrebbe dovuto giocare il secondo tempo non il primo.
    Perché Perotti salta l uomo e crossa con piú facilita del faraone.Avrebbe potuto ottenere un rigore per scardinare l arcigna difesa biancozozza.E in piu fa racimolare a proprio favore cartellini gialli.
    E a Totti doveva entrare all inizio del secondo tempo.

    Spalletti se te ne andrai ce ne faremo una ragione. Auguri

  17. Speriamo che il futuro sia senza di te…..piccolo uomo….decidi subito..ora si che hai tutti contro no quando ti stavi creando alibi per andare via…aveva ragione Ilary…piccolo uomo.

  18. Ma ancora parla? Ma n aveva detto che smammava?
    ….. Ricomincia la tiritera?
    Allora niente rega’… Sta sconfitta nn e’ proprio servita a niente se nn a facce sta male… Tutto come prima: allenatore fenomeno, squadra de campioni pronta a vincere tutto, societa’ sana che preato sara’ ” la regina d europa”… saranno felici i lobomotizzati, ma a me me rode e tanto…

  19. Dimenticavo non ho capito manco gerson a Torino. .cmq meglio spalletti di altri…a proposito ma questo monchi appena arrivato ha detto che gli piace tanto Luis erique. ….? Ma che è no scherzo??

  20. Mi dite la differenza tra Spalletti ritenuto fenomeno e Garcia ritenuto un idiota? Stessi risultati. Identici. La colpa è nostra. Esaltiamo giocatori normali. I giocatori veri , i campioni si vedono quando conta! Aspetto il lampione di Sarajevo che mi fa goal a raffica con Bologna e Pescara.

  21. Ciao ragga, sullo 0-1 ho spento il televisore. Non volevo arrabiarmi per l’ennesima volta. Spaletti mi ha fatto vivere belli momenti questo anno ma ha toppato delle partite chiave come porto, lione e il derby di coppa. Ha fatto troppo casino in conferenza. Ormai e meglio che lui e Manolas se ne vadano. Non voglio un alenatore straniero a parte Simeone. Un italiano che gioca con equilibrio. Forza Roma

  22. Ora inizia la crocifissione di Spalletti, che diventerà un incompetente.
    Come lo sono stati prima di lui Ranieri, L.Enrique, Garcia per citare i più recenti.
    Se venissero Ancelotti, Guardiola e Mourinho in breve sarebbero declassati a imbecilli pure loro dai fini palati romanisti, abituati a ben altri palcoscenici.

    Anche io inizio a pensare che forse è meglio che Spalletti finisca la sua avventura a fine stagione.. Per molti motivi alcuni dei quali esulano dal campo, su cui comunque nella mia ignoranza sono critico, ma certo non lo reputo un cretino, calcisticamente parlando.

    Non credo che questa ROma possa riprendere la Juve e/o batterla nello scontro diretto. Ma mantenere il secondo posto si. E dobbiamo sostenere la squadra per questo.

  23. Sono scoppiati dopo Inter e Villareal, il Mister purtroppo é rigido come un bullone, non sa usare tutta la rosa, nelle partite più abbordabili si fa giocare necessariamente un po tutti per dare un po di respiro lui no, non mi capacito di tutti gli errori che ha fatto quest’anno, mandare in prestito Sadiq e tenere Iturbe. Non avere avuto il coraggio di integrare pian pianino un Nura o Gerson, nel suo ruolo naturale di trequartista era bravo nel Fluminense bravo. Errati gli acquisti di Peres , JJ, Vermaalen! Grenier va fatto giocare di più. Alisson deve essere il futuro titolare. Se fossi il propretario chiederei conto al tecnico di questi errori pacchiani dei cambi durante le partite e della gestione e valutazione maluccia della rosa! Spalletti si é cacciato troppe volte in un buco nero!…

  24. Spalletti?
    Ahahahahahahahah!
    Un vincente… che arriva sempre secondo…
    Bisogna rinnovargli assolutamente il contratto ahahahahahaha!
    Che sola!

  25. Speravo ieri sera nelle sue dimissioni a fine partita. E’ riuscito nella difficile impresa di deludermi ulteriormente.
    Ribadisco il concetto espresso a più riprese: ottimo allenatore da settore giovanile, nulla di più.

  26. solo il rimpianto di aver comunque vinto e dimostrato di essere superiori, almeno in questa partita, anche senza il decisivo apporto di Dzeko e Salah, con Naingolan spremuto e senza il fondamentale metronomo De Rossi; purtroppo alle lunghe si è sentita la mancanza di una riserva per Dzeko e Naingolan, ma mi chiedo, non era meglio Grenier che insistere sullo spento Paredes? e perchè non spiegare a Peres che contro una difesa schierata nell’area di rigore bisogna andare ad allargare crossando sul fondo e non rientrare sempre verso il centro per crossare col piede sbagliato?

  27. Spar…letti ?
    A chiacchiere è un mostro, un fenomeno…
    Poi, ti accorgi che gli appuntamenti più importanti della stagione, in campo, li ha falliti tutti con squadre mediamente inferiori alla Roma…prendendo una valanga di gol.
    E’ un perdente di lusso , l uno che arriva sempre dopo quelli che vincono…
    La verità vera è questa!

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