Futuro Spalletti: «Senza trofei qualcosa accade. Resta la Juve…»

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ULTIMISSIME AS ROMA – Adesso resta solo il sogno del campionato per provare a vincere qualcosa. Un sogno complicato, difficile, per qualcuno anche utopistico. Di certo, però, c’è che da ieri il futuro di Luciano Spalletti è ancora un po’ più lontano di prima dalla Roma. Perché pure il secondo trofeo, dopo l’Europa League col Lione, è sfumato così, nel niente. E le possibilità di vincere qualcosa si sono assottigliate. E di molto.

IL FUTURO – «Io non ho messo nelle mani di nessuno il mio destino, ce l’ho in mano solo io perché è mio – dice alla fine Spalletti –. Nel peggiore dei casi, l’ho messo in mano ai miei calciatori. Se si pensa che dobbiamo vincere perché siamo forti, poi bisogna prendersi le proprie responsabilità. Ma ora c’è un altro traguardo, le partite di campionato che mancano e la straordinaria posizione di classifica in cui ci troviamo. Lo scorso anno quando sono arrivato eravamo a -12 dal Napoli, adesso siamo con loro a cercare di ridurre la distanza dalla Juve. Il mio futuro? Non è il momento di parlarne». Già, anche se poi è una delle chiavi per il finale di stagione. «Io sono stato al gioco che siamo fortissimi – continua il tecnico –, quindi se non vinciamo, qualcosa deve succedere. Con il Lione si poteva andare avanti e anche con la Lazio non abbiamo avuto la personalità che dovevamo avere negli episodi chiave. Perché è successo? Evidentemente anche io ho delle responsabilità». E un po’ come col Lione, la vittoria lascia l’amaro in bocca: «La qualificazione l’abbiamo persa all’andata, quando abbiamo preso il 2° gol. Diciamo che l’equilibrio e la testa sono mancati nei momenti chiave».

L’ANALISI – Spalletti sperava che il ritorno della Curva Sud potesse dare un’energia in più alla sua Roma, per provare a centrare quella che già in partenza sembrava un’impresa. E invece neanche il ritorno della parte calda del tifo è servito, a fare la differenza è stata la partita a scacchi tra il tecnico giallorosso e Simone Inzaghi. «Ma in generale abbiamo fatto bene, il problema è che se parti sotto di 2 gol devi essere pronto a capitalizzare tutto quello che ti capita. Noi invece non siamo stati prontissimi, avessimo sfruttato quelle occasioni sarebbe stata tutta altra partita. E invece la prima volta che sono venuti giù ci hanno fatto gol. Poi diventa difficile, c’è il rischio di perdere la testa, di pressare male. E di lasciare spazi agli avversari, come in occasione del gol di Immobile. Ecco quelle sono ingenuità che non dobbiamo commettere».

IL CAMPIONATO – E allora ora bisognerà capire soprattutto quale sarà il contraccolpo a livello psicologico: «Vedremo, si tratta ora solo di lavorare e far scorrere il tempo – dice ancora Spalletti –. La sconfitta ci dispiace, sono deluso, non possiamo modificare il passato, dobbiamo essere attenti a programmare il futuro. Ora dobbiamo portare avanti questa classifica fino in fondo. Lo scudetto? Se lo chiedi ai giocatori loro ti dicono di sì, ma poi bisogna pensare ad altre cose, a programmare. Dobbiamo prendere atto di quello che è il verdetto del campo e fare un’analisi corretta. Abbiamo fatto grandi numeri, ma anche sbagliato due appuntamenti importanti. In questa sfida siamo stati condizionati dalla partita d’andata, il primo gol ha cambiato la psicologia della partita».

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)

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69 Commenti

  1. Essere “ossessionati dalla vittoria” è un bel mantra. Ma poi non bisogna esserne schiavi.
    Autoconvincersi di essere forti va bene, ma poi bisogna prendere atto di certe condizioni e andare cauti.
    “Non parliamo di stanchezza per non dare alibi” va bene… ma nel frattempo, disponi la squadra come se potesse esserlo, in quel ciclo di impegni ravvicinati in cui ci siamo giocati la stagione.
    Invece no.
    Presunzione e poca duttilità mentale.
    Suppongo sia il limite dell’uomo che si riflette poi sulle scelte di campo.
    Schemi mentali che non sanno adattarsi alla realtà ma che pretendono che la realtà si adatti a loro.

    Da molti elementi calcistici e non si vedono trasparire questi limiti.
    E così ci tocca ricominciare da capo.

    • Essere schiavi della vittoria,in effetti,e’una str0nz0ta galattica.
      la juve,per il 3zo anno consecutivo vincera’ lo Scudo e la ridicola Coppa italia.
      Tutti gli altri che dovrebbero fare? Suicidarsi?
      Ma manco per idea.
      a me la Roma piace perche’propone bel calcio,imperfetto quanto volete.
      E me la godo. Chi piagne,c@zzi suoi.

    • La Roma non propone un bel calcio. Mi spiace dissentire.
      Propone un calcio molto dispendioso, fatto di possesso palla e pressione continua nella metà campo avversaria.
      Il che comporta contro squadre organizzate in difesa e che hanno giocatori adatti alle ripartenze veloci, altissimi rischi perché almeno un paio di errori a partita li fai.
      Corriamo rischi con tutti, sempre, a volte ti salvi perché davanti gli altri non hanno molta qualità,ma se trovi lazio, napoli, lione (che ce l’hanno) ti castigano.
      Questo comporta una serie di problematiche tattiche.
      Per non rischiare di perdere palla e subire ripartenze, devi sempre giocare a due tocchi, l’uno contro uno lo cerchi solo in zone del campo avanzate, dove la densità avversaria è alta e quindi difficile.

    • E potrei continuare Step, perché poi la Roma soffre pure se viene aggredita da squadre organizzate che fanno pressing alto.
      La Roma offre sprazzi di bel gioco quando si trova di fronte squadre con una certa qualità, ma non alta organizzazione di gioco e dinamismo, che l’attaccano lasciandole spazi.
      Oserei dire: presuntuose e velleitarie più di lei.

      Oppure quando riesce ad aprire la partita segnando a facendo scoprire l’avversario.

    • Di quello che scrivi, molto è condivisibile.
      In particolare, sull’eliminazione per mano della Lazio, abbiamo peccato di presunzione sbagliando strategia: dato che non vincevano un derby da quattro anni e che, nella logica della doppia sfida giocavano in casa, dovevamo lasciare che facessero loro la partita, per poi ripartire: si vince anche così (Rubentus docet).

    • presuntuoso, poca duttilita mentale!!!
      Perche? se riesci a dire questo di Spalletti, di Allegri cosa dovresti dire? Certo quelle partite ravvicinate ci hanno stroncato, non tanto per il fisico quanto per la mente. Partite di una intensita troppo forte per rimanere integri. Con una rosa più ampia avremmo certo avuto qualche risorsa in più.La juve pur di non far rinforzare la Roma ha preso Rincon a suon di milioni, tutto è lecito anche che il mister attiri tutta l’attenzione dei media su di se per distoglierla dai suoi giocatori che sono in evidente affanno se non fisiche mentali. Cosa dobbiamo rimproverare a questo gruppo? di essere forti!

    • Non è la rosa, il problema. Non ho elementi per discutere la gestione della rosa e non la discuto.
      Dico che il Napoli lo abbiamo castigato quando lo abbia affrontato come la lazio ha affrontato noi, facendogli fare la partita.
      E invece no: stanchi, nel pieno di un ciclo terribile, è stata impostata una partita per schiacciarli, quando hanno due giocatori come Maertens e Insigne che se gli dai campo ti massacrano.
      Con la Lazio: idem.
      Questa è presunzione: Questo dire: nessun alibi di stanchezza.
      Non basta la “volontà di potenza” per piegare la realtà ai tuoi desideri. Un po’ di sano realismo in quella circostanza avrebbe aiutato.

      la partita di ieri è figlia del 2-0 di andata.
      come quella con il Lione.

    • Il limite degli 800 caratteri mi impedisce di portarti altre decine di esempi del perché nel tentativo di creare una mentalità vincente si siano poste le condizioni per andare a prendere schiaffi.
      la mentalità vincente non la crei dicendotelo la mattina allo specchio “sono forte e sono bello”… ma vincendo.
      ieri sera la lazio ha perso, anche il lione ha perso, ma chi ha vinto alla fine? chi ha passato il turno.

      Poi certo… se vinci, vinci. Allora chapeau. Sei forte. Alla fine ti convinci tu e avversari.
      Ma arrivaci passo passo.
      Affronta lione, lazio e napoli guardingo…
      oggi probabilmente la tua mentalità sarebbe stata molto più vincente di quella che è.
      e magari avevi perso comunque (di misura) o pareggiato…

    • Stiamo parlando della Roma?
      la Roma che in campionato ha vinto 22 partite su 30,ed ha la miglior differenza-reti?
      allora ragazzi miei,mi sa che (come ho sempre scritto) quello che del calcio non ha mai capito nulla rimango io.

      Vincere titoli?
      vince solo la Juve.
      gli altri devono proporre buon calcio per i propri supporters,inseguendo il preziosissimo 2ndo posto.

    • Allora capiamoci: si mettono su le squadre per vincere le partite o per vincere i trofei?
      Tu mi dirai: per vincere i trofei bisogna vincere le partite.
      E sono d’accordo.
      Ma ieri sera abbiamo vinto, no?
      Con il Lione al ritorno abbiamo vinto no?
      E allora perché in realtà sono state due sconfitte?

      Io non sto dicendo che la Roma sia da retrocessione 🙂 sto dicendo che per vincere veramente, per essere grandi, manca un salto di qualità.

      E il salto di qualità consiste nell’acquisire la capacità di “gestire”, partite e momenti della stagione.

      Le squadre forti, sono quelle che giocano male e vincono, che dovevano perdere e pareggiano. E alla fine vincono.

      Non devono dimostrare di essere forti. Lo sono perché vincono.
      I trofei, non le partite.

    • il salto di qualita’si chiama “130mln in piu’di fatturato”
      che maturano i 6 punti che ci separano dai ladroni.

      Non sei un bambinone come questi 4 piagnoni,sono sicuro che sai di che parlo

    • Step, ci hanno buttato fuori dalle coppe squadre che come fatturato, rosa e ingaggi ci sono inferiori.

      Quindi, di cosa stiamo parlando?

      Siamo secondi alla Juve? lo accetto. è una squadra che ci è superiore per diversi motivi, non tutti solo calcistici.
      Ma se ti fai buttare fuori da Lazio e Lione, non puoi accampare le stesse scuse per cui sei secondo dopo la Juve.

      Io non sto dicendo “è tutto da buttare”!
      Sto dicendo quello che secondo me è mancato. Quel pizzico per cui oggi stiamo qui a piangere per due eliminazioni che potevano essere evitate.

      Lo scorso anno, Spalletti ha ripreso la squadra facendo una cosa eccezionale. Onore a Spalletti.
      Quest’anno Spalletti ha gestito male una situazione e ci è costato la doppia eliminazione.
      (secondo me, ovvio).

    • Ma quali sono i fatturati di Porto, Lione e Lazio? Servono 400 milioni di fatturato per non farsi umiliare dal Porto nei preliminari, non farsi eliminare agli ottavi di EL o dalla lazietta in semifinale di CI?

    • ao’,mettetela come vi pare,rimango della mia:
      a me la Roma piace.
      buona giornata

    • D’accordo su tutta la linea, un vero professionista sa che esiste il “kaos”
      (rapporto fortuna/sfortuna) e riesce a gestirlo con tutti gli strumenti possibili :
      – allenamento
      – tattica
      – strategia
      – gestione delle risorse
      – lettura della partita in corso
      – cambio di modulo in corso

      Risultato ? A volte meglio brutti ma vincenti –

  2. Di tanto in tanto, qualche colpa a sti mezzi uomini che vanno in campo bisogn a pur darla…o è sempre colpa di allenatori e società?

  3. Nome14 sono d’accordo con te, è un buon tecnico ma presuntuoso e pieno di sé, i vincenti hanno la forza dell’umiltà e quindi la serenità nel cambiare l’ordine delle cose…..FORZA ROMA SEMPRE!!!

    • stiamo parlando della Roma o degli allenatori in generale? ma perchè Capello non era presuntuoso? Capello era umile? ma a me se uno è presuntuoso o no che mi importa? a me interessa che vinca, magari giocando bene. basta! dopo 17 anni se permettete voglio vincere e basta, anche se dovessi vincerle tutte per un rigore al 90°

    • Capello calcisticamente tutto era meno che presuntuoso. Era un pragmatico e realista friulano. Figlio della scuola calcistiche nazionale che risaliva a Rocco: primo non prenderle.
      La Roma di Capello, nonostante fior di giocatori, non è mai stata spettacolare. Capello era continuamente tacciato di difensivismo.

      Mi ricordo la partita col barcellona, nel 2002, i giornali gli diedero 4 per mancanza di coraggio (la roma pareggiò 1-1, c’era luis enrique che fece un fallo su totti che dovette uscire..)…
      al ritorno gli facemmo 3 gol.

      In campo le sue squadre tutto erano meno che presuntuose.

  4. Spalletti ha perso col Porto la qualificazione alla Coppa Campioni, col Lione l’EuropaLigue e con la Lazio la Coppa Italia, ma forse arriva secondo in campionato.
    E proprio quest’ultimo risultato interessa di pi0 a Pallotta che, puntualmente, ogni anno vende i migliori e acquista future speranze da rivendere l’anno dopo.
    Un affettuoso ricordo per Viola e per Sensi, i miei Presidenti.

  5. Che mister Spalletti sia andato nel pallone è un dato di fatto. Che non sappia impostare e gestire le partite da dentro o fuori è un altro dato di fatto. Come durante la sua prima gestione la Roma è una squadra femmina: non sa reagire alle difficoltà, davanti ad avversari cattivi e organizzati si scioglie come neve al sole. Criticare ora Spalletti non porta a niente. Il problema è stato illudersi che la Roma poteva arrivare in fondo a tre competizioni. Ora siamo a 6 punti dalla Rubentus. Mi chiedo cosa succederà se al derby di ritorno di campionato ci dovessimo giocare lo scudetto. La risposta temo di saperla. Purtroppo.

  6. ci sono momenti nella stagione che bisogna solo difendere, contenere l’avversario e sfruttare quelle 2 occasioni che la partita ti concede. Quando la Roma si è trovata ad affrontare questa serie di impegni ravvicinati, ha sempre cercato il suo gioco fatto di continui inserimenti, tagli, sovrapposizioni, tutte cose altamente dispendiose sia fisicamente che emotivamente se giocate con i soliti titolari. Ecco per me il limite di questo mister (che adoro e spero che rimanga) è proprio lì. Sentite che ha detto Allegri nel dopo partita di domenica sera col Napoli.

  7. Integralismo, presunzione, mancanza di senso tattico e pessima lettura di gara.
    Questi i limiti di un buon allenatore, mai diventato grande.
    Lo spettacolare gioco offensivo non basta, caro Luciano.
    Di splendide azioni ne abbiamo viste tante, ma sempre nelle occasioni minori e mai in quelle decisive.
    L’eliminazione contro i cugini, anni luce inferiori, per potenziale societario e fatturato economico, è davvero intollerabile.
    È ridicolo sbandierare ancora il secondo monte ingaggi di Italia.
    Questa squadra è stata sempre sopravvalutata; in primis da chi non ha saputo costruirla.
    A Monchi spetterà il compito di rifondarla con competenza.
    Chi chiede aumenti indiscriminati, merita solo calci nel sedere.

    • Speriamo che Monchi sia bravo, come dicono, come spero, bisogna scegliere l’allenatore giusto e ringiovanire la rosa, con i mezzi a disposizione non sarà facile.
      Pellegrini e kessie sarebbero un buon inizio.
      Forza Roma.

    • Più che altro troppa, troppa prosopopea… sempre al limite nelle dichiarazioni, sempre a stressare tutti, a pungolare. Carattere non facile. Buon allenatore senz’altro, uomo intelligente, forse troppo preso da se stesso. La Juve non prenderà mai uno con una parlantina simile. La squadra, concordo, è sopravvalutata, però vale Lazio e Lione, se la poteva giocare un po’ meglio. E comunque ragazzi se davanti hai una punta che si divora i gol decisivi non puoi andare da nessuna parte nel calcio.

  8. Spalletti faresti più bella figura dicendo la verità ovvero che hai capito in ritardo che questo cantastorie americano non vuole spendere per provare seriamente a vincere
    La rosa corta ne è stata purtroppo la riprova

  9. Senza trofei ma con la kurwa sud con le bandierine che tifanoaaaaaa maglia!
    Quella che ieri ha trascinato la squadra al turno finale!

  10. Che sia un fallimento clamoroso l’uscire dalla coppa nel derby non c’è dubbio. Che siamo tutti delusi non c’è dubbio. Ma in questo momento dobbiamo guardare al bene della Roma. Perchè il raggiungimento del secondo posto è un traguardo che NEI FATTI vale più di coppa italia e uefa. Vale 50 milioni da investire sul mercato per fare una squadra competitiva. E’ VITALE per continuare a essere una squadra che lotta per i primi posti. Siamo stanchi, ma adesso non dobbiamo mollare nulla. FORZA ROMA!

    • Sei un fenomeno il secondo posto ha valore più di un trofeo ? Non ho mai visto un albo d oro di secondi posti. 50 milioni per fare una squadra competitiva, magari ,sono anni di promesse e soldi buttati ma nei fatti dimentichi le umiliazioni di questa società colma di incompetenti che ci ha dato.

    • caro teofilo
      magari i 50 milioni fossero investiti sul mercato…………………….
      finora sono stati presi (grazie a sabatini) solo giocatori rotti o sopravvalutati o viziati ( vedi papa’ di gerson che decide lui dove deve giocare il figlio pagato18 milioniiiiiiiiii) assurdità che si vedono solo in questa società………
      a pallotta interessa solo lo stadio che forse tra una decina d’anni ….avremo la fortuna di vedere…………
      e comunque sempre e solo forza ROMAAAAAA

  11. E comunque ragazzi, giocare le coppe sfianca. Fino a poco fa noi lottavamo su 3 fronti. Qualcuno ha detto che mentre la lazio ha giocato 28 partite in stagione la Roma ne ha giocate 42. Lo scorso anno la lazio ha fatto l’europa league e con un organico non molto diverso da quello attuale è arrivata molto sotto in classifica. Giocando un terzo delle partite in meno dei tuoi avversari arrivi a fine stagione molto più fresco. Se ci aggiungi nazionali, trasferte infinite di coppa, coppe d’africa, infortuni, interventi ai crociati non riusciti…non lo dico come giustificazione. Adesso stringere i denti e salvare quanto di buono è stato fatto, perchè di buono c’è molto e non verrà cancellato in un attimo. Forza Roma, lottare fino alla fine del campionato!!

    • Ieri la roma ha giocato la 46esima partita stagionale. La lazio non so, ma i conti sono facili:
      + 2 di preliminare
      + 6 di girone EL
      + 4 di 16 e 8 di EL
      sono 12 partite in più.

      Il problema è che si sono anche concentrate, campionato, EL e CI, nelle stesso periodo, con impegni di qualità.
      E’ lì che occorreva umiltà. Cercare di limitare i danni invece di “fare la roma” (inizio a odiare questa frase “siamo la roma”, come se avessimo chissà quale palmares).

      E’ nel nostra DNA la presunzione e la punizione per la stessa.

    • Esatto, occorreva PIANFICAZIONE e UMILTA’. Lo scopo della tua stagione è vincere un trofeo? Bene, allora ti butti SOLO su una delle tre competizioni, ed esci il prima possibile dalle altre. Il Siviglia ha sempre puntato tutto sull’EL, l’ha vinta per tre anni di fila, ma in campionato era assolutamente lontana dalla vetta. Con una rosa corta a un organico non tutto all’altezza occorreva puntare a una sola competizione. Certo è che se punti tutto sulla coppa italia è difficile arrivare anche secondo in campionato, e poi nessuno venga a lamentarsi che non compriamo nessuno in estate…

    • Kessie è fortissimo, sarebbe un crack assurdo. Serve uno che dia fiato a nainggolan che da dopo la trasferta con l’inter ha praticamente smesso di giocare. Su pellegrini ho forti dubbi. Fortissimo tecnicamente, ma lezioso, non veloce e molle come un fico. Praticamente perde tutti i contrasti. Kessie li vince tutti. Se vuoi vincere in Italia servono delle bestie a centrocampo. Gente che sradichi i palloni dai piedi degli avversari e che corra per 100 minuti a partita. Kessie è così. Pellegrini no. Nainggolan non più, specie se a quassi 30 anni continua a mangiare, bere e fumare e a dirlo senza vergognarsi

  12. uno che ti mette peres anziche totti….ha guia la testa altrove ma non da ieri….da molto prima.
    Manolas all inter……mah
    La Rometta non cresce mai purtroppo.
    Monchi preso come intenditore di talenti da poter rivendere per le plusvalenze…..e vabbe andiamo avanti cosi…

  13. Sinceramente non me la sento di criticare Pallotta o la squadra, alla fine, speriamo di arrivare almeno terzi e salvare l aspetto economico con l intento di cercare di fare una squadra più forte. Il giorno dopo , a mente fresca, questa mi sembra la cosa migliore. Detto questo, mi viene da ridere quando sento dire che questa squadra gioca bene i risultati poi specie nelle partite che contavano sono stati disastrosi. Un conto è accettare il fatto di non avere una rosa di qualità e un conto perdere partite con avversari più scarsi di te. Quest anno personalmente non mi aspettavo di vincere nè scudetto nè CL ma forse arrivare un pò più avanti i EL magari perdendo co in MU o magari arrivare in Finale di CI non perdendo il derby .. Per non parlare della qualificazione in CL danni veri per la squ

  14. La Roma ha fallito molto quest’anno, come avviene praticamente sempre, quindi i problemi sono endemici. Lo shock di ogni giornata come quella odierna è dovuto al fatto che noi tifosi siamo inclini a sopravvalutare rosa e società. La Roma pensava di passare perché più forte. Ma lo è davvero? Dzeko fa 33 gol, molto bene. Ma c’è gol e gol. Ci sono i momenti decisivi e in quelli lui non si vede mai, invece Immobile (ad esempio) sì. Salah? Gioca come ai giardinetti. Siamo sicuri che Keita sia peggio? Paredes è meglio di Biglia? E così via. Spalletti ha in mano una buona rosa, che sta andando oltre le sue possibilità in campionato e crolla nei momenti-chiave proprio perché quelli che noi vediamo come campioni forse non lo sono. È meglio guardare i fatti che le illusioni.

  15. Spalletti , incompetente , isterico e sopravvalutato.
    Unico schema che conosce e’ la palla lunga.
    Poi El shaarawy che pure ieri ha dimostrato di essere migliore di altri sempre in panchina in questa stagione.
    Un discorso particolare per Dzeko. Per me il bosniaco sta al livello di altri attaccanti bidoni della storia della Roma come nonda, Mido e jonn carew , solo che adesso la serie a ha difensore talmente scarsi che bidoni come Dzeko riescono a fare addirittura 23 gol in campionato

  16. Roma amerrrrrricana il grande bluff zero tituli e memorabili umiliazioni con i laziali, e figure di merxa in europa . vai james con lo stadio e plusvalenze. società ridicola e piena di laziali all interno portati a trigoria con il pullman della rubentus ……..per non dimenticare .

  17. Spero che monchi prenda Sanpaoli , un fenomeno del calcio .

    Andateve a rivedere Brasile Cile del mondiale 2014 e Siviglia Juve con un uomo in meno .

    Altro che i toscani che so buoni solo a fa caciara

    • a parte che Sanpaoli se andrà via da siviglia lo farà per andare alla guida dell’argentina…. ma no… basta allenatori fenomeni.

      voglio un fottuto difensivista, utilitarista, cinico, alla Capello.
      Uno che vince giocando male, ma vince. Che prima di tutto metta su una difesa che per superarla devi pregare in sanscrito.

  18. .. Squadra in termini economici. Per tutto quello che ho detto, a parer mio, l unico vero responsabile è Spalletti. Per carità, chiedere il cambio allenatore non è assolutamente la reazione giusta, l unica cosa che monchi, a lui tocca la scelta, deve capire se Spalletti è l allenatore giusto per i prox abiettivi che la as Roma intende raggiungere. Personalmente lo trovo un allenatore come tanti da punto di vista tecnico mentre dal punto di vista caratteriale questo continuo fare esercizi di personalità attraverso un linguaggio ” criptico” E una serie di ” smorfie” come se stesse pensando alla formula della bomba atomica mi fa abbastanza ridere. Da l idea più di un attore di teatro che cerca di recitare bene una parte con lo scopo di avere, prima o poi una grande scrittura …

  19. ragazzi va bene tutto, ma dire che soalletti conosce un solo modo di giocare è sbagliato. questo fa 4-3-3 4-2-3-1 3-4-2-1. uno che usa piu schemi non c’è! che abbia limiti invece lo vediamo tutti.

  20. Il discorso non è essere ossessionati dalla vittoria. Il punto è prendere atto che gli obiettivi che aveva il team – cioè VINCERE, vincere qualcosa quest’anno, non a stadio realizzato e fermo restando il secondo posto che non è una vittoria – sono stati falliti.
    Spalletti aveva detto che, fallito questo, se ne sarebbe andato. Ora, chiaramente, pensa di farlo. Cosa c’è di strano? Oltretutto è sotto gli occhi di tutti che i limiti della squadra possono essere superati con investimenti molto seri e molto sostanziosi, che Pallotta, non ce lo nascondiamo, non vuole affatto. Io resto convinto che l’atteggiamento di Spalletti (e anche la sua partenza) è l’ultimo dei problemi. Sotto gli occhi di tutti c’è un fallimento di tutti i possibili trofei, e una proprietà che non intende colmare il…

  21. Mi dispiace avevo creduto in questa rimonta (avevo creduto anche nel passaggio del turno con il Lione in EL). Non è aria quest’anno. A memoria: 4 gol con il Porto, 5 gol con il Lione, 4 gol con la Lazio, una media di più di due gol beccati a partita. Spalletti: mi sa che “abbiamo sbagliato qualcosina” o è colpa dei giornalisti di default?

  22. Concludo quanto stavo scrivendo e dico in sintesi: questa società deve dimostrare con chiarezza di voler vincere, non solo a parole, ma di mettere, CON I FATTI, la vittoria di un trofeo al primo posto. Non abbiamo il sedere della Lazio, che ogni tre/quattro anni “inciampa” nella Coppa Italia, o il potere di chi, al nord, può permettersi più obiettivi su più fronti. No, dobbiamo fissare un solo obiettivo (scontentando, ovviamente, qualcuno), che sia realistico, abbandonare tutti gli altri (e questo, chiaramente ha un COSTO) e concentrare TUTTE LE RISORSE SU QUELLO. E, nonostante ciò, lasciatemelo dire, tenere sempre presente che siamo sempre molto, molto sfortunati …

  23. Nome14 concordo un pò su tutto quanto hai scritto. Ciò nondimeno sono anche d’accordo con Step quando dice che possiamo rimproverarci poco.
    Il mio pensiero?
    Al netto di errori, sfiga, crociati vari, calendari di lega killer e furti, probabilmente è mancata una gestione oculata della (corta) rosa a disposizione e un pizzico di umiltà in più.
    Colpa di chi? Un pò di tutti: società, allenatore, calciatori, ambiente.
    Cosa resta? Ancora molto. 8 gare da vincere. Non è ancora il momento di fare il bilancio.

    • La Juve va a Napoli senza fare proclami “Siamo la Juve”.
      Sono gli altri, che lo dicono: “sono la juve”.
      Il napoli fa scintille, loro contengono, fanno una brutta partita, pareggiano.
      Alla fine, nel computo dei due scontri diretti, loro sono superiori. Hanno vinto in casa e pareggiato fuori.

      Eravamo obbligati a attaccare e vincere con Lione Lazio e Napoli (nel pieno di un ciclo impegnativissimo)?
      No. Non dovevamo dimostrare niente a nessuno.
      Se pareggiavamo e/o prendevamo un gol in meno con Lazio e Lione, capace che al ritorno passavamo noi, perché loro dovevano impostare partite diverse.
      Col napoli un pareggio e li tenevi a 5 punti. E invece ti sono arrivati a 2.

      Questa è gestione delle risorse, figlia di intelligenza strategica e umiltà, quando occorre.
      In questo…

    • Di nuovo perfettamente d’accordo sulla tua lettura lucida.
      E inizio a convincermi anche del fatto che, dietro l’atteggiamento “se non vinco me ne vado” del mister ci sia molto di più del semplice “spronare la squadra a dare il 110%” (lo sospettavo anche prima ma ora il quadro è più chiaro).
      Penso che Spalletti sia rimasto deluso dalle campagne acquisti (soprattutto quella di gennaio) e che abbia perso la lucidità necessaria per far fronte a una situazione di emergenza (perché di questo si tratta) di quel periodo. Magari un bel catenaccio senza pretese sia a Lione che contro Lazio e Napoli all’andata ci avrebbe dato 2 qualificazioni e 1 punto in più..

    • .. però, poi, penso anche che, se avesse perso quelle gare nonostante il catenaccio e la gestione delle forze, lo avrebbero accusato forse anche peggio.
      Quindi questo mi fa pensare che, sebbene conosca l’ambiente, non ne è affatto impermeabile e lo soffre terribilmente.
      Per questo, a meno di miracoli (scudetto), credo che a fine anno se ne andrà.
      Sul futuro della Roma, tuttavia, sono più che fiducioso.

    • Ho i tuoi stessi retropensieri, su Spalletti.
      E’ stato vittima della sua stessa voglia di rivalsa. Lui voleva stravincere, fare una Roma che massacra gli avversari.
      Se ci fosse riuscito… tanto di cappello, ma dato che così non è, vuol dire che non ha considerato con realismo le proprie forze.

      Io non mi metto lì a criticare tipo “doveva mettere tizio, togliere caio”… queste sono cose che competono l’allenatore che ha un’infinità di conoscenza più di me.
      Però i fatti sono lì: sapevi che avevamo un ciclo terribile e lo hai affrontato come se fossimo un rullo compressore.
      Non lo siamo stati: quindi hai sbagliato.
      Ti rimprovero la mancanza di umiltà.

      Le cause, probabilmente, la sua voglia di rivalsa contro chi che lo critica.
      Quella si, un’ossessione ormai.

  24. mi permetto raramente di dirlo…
    ma dopo esser usciti con il Porto 4-1, Lione 5-4 e Lazio 4-3 dire di esser soddisfatti e non aver nulla da rimproverare sa veramente poco romanista… o riteniamo che le 3 squadre sopraindicate hanno il fatturato della Juve e Barcellona??? non diciamo è tutto da buttare, ma sicuramente cè poco da salvare in una stagione dove fin da prima di iniziare c’era il mantra “rimango solo se vinco un trofeo”, adesso sarebbe ridicolo un rinnovo di Spalletti dopo aver visto la partita di ieri…nessuno, credo, pensava al triplete ma una finale di CI e una semifinale di EL si, erano alla nostra portata…infortuni, cartellini, partite compresse so tutti eventi che una società deve mettere in conto non possono essere alibi per una squadra da vertice…

  25. D’accordo. Dobbiamo sostenere la squadra in questo finale di campionato. In teoria possiamo ancora vincerlo, perché la Juve perderà punti. E pensare a questo è il modo migliore per arrivare almeno secondi.

    Tuttavia, per me la rosa è forte. Non fortissima, ma poteva fare di più con una gestione della stagione più oculata.
    Il che implica alcuni aspetti su cui secondo me Spalletti ha sbagliato e come lo scorso anno era giusto dargli buona parte del merito della fantastica cavalcata nel girone di ritorno, penso sia giusto anche dare le responsabilità per questa mancata gestione delle risorse e per una strategia nelle partite andata/ritorno presuntuosa.
    Anche con il Napol dovevi tenere le orecchie basse.
    Roba che magari difendevi il pareggio e finivi per vincerla.

    • Sono molto d’accordo. Più di tutti l’errore è stato fatto all’andata contro il Lione, quando, dopo il 2-2 e il 3-2 si sono buttati tutti all’attacco come se la qualificazione finisse lì. Una follia sotto tutti i punti di vista. Il 3-2 era un risultato ribaltabilissimo, soprattutto contro una squadra che non fa certo della difesa la sua forza. Siamo riusciti a prendere il quarto gol in contropiede e potevano già segnarlo prima, sempre in contropiede.
      Una roba talmente senza senso che non saprei nemmeno dire con certezza che sia stata una scelta dell’allenatore piuttosto che una follia di chi era in campo.
      Detto ciò però non cadiamo nell’eccesso opposto, ovvero il volere un allenatore difensivista, che poi offre uno spettacolo osceno e in Europa ha zero possibilità di vittoria.

  26. una domanda fuoritema per Step…
    qualche giorno scrivevi a Ninja di non sapere la differenza tra calcio e calcetto poi però gli scrivi che lui non ne capisce niente d calcio e oggi ci ricordi che la ASRoma propone un bel calcio… cioè… se non te ne intendi come fai a dire che un’altro non ne capisce e che la ASRoma ha un buon calcio??? sembrano 2 affermazioni in contraddizione…

  27. Altra cosa: la Roma fa un pressing troppo disorganizzato per quanto è dispendioso. Anche qui difficile dire di chi sia la colpa maggiore tra allenatore e giocatori. Sono però più propenso a incolpare i secondi, dato che la prima roma Spallettiana, con giocatori magari meno forti, ma sicuramente più intelligenti (Perrotta, Taddei…), faceva un pressing meraviglioso per come era ben organizzato.
    Fateci caso, ogni volta che pressiamo riusciamo a coprire sempre una linea di passaggio in meno di quello che serve. In questa maniera otteniamo spesso pochi vantaggi facendo stancare chi fa un pressing che poi si rivela infruttuoso.
    Anche per questo vorrei cambiare alcuni giocatori in attacco.

    • Sul fatto che alcuni giocatori siano assai poco intelligenti calcisticamente concordo pienamente.
      E tuttavia, ancora, l’allenatore bravo è quello che prende quello che ha e vede quello che di meglio ne viene fuori. Se hai gente che fa male certe cose, non le fare.

      Dimmi tu, ieri, 42 cross. Pazzesco.
      Ma per chi li fai i cross (perlopiù morbidi) se Dzeko non è un gran colpitore di testa e comunque è uno che non va incontro alla palla (caratteristica necessaria se vuoi colpire forte di testa un cross morbido)?

      La squadre, si dice, ed è vero, hanno una loro personalità.
      Qual’è quella della Roma?
      Sicuramente fra le caratteristiche non c’è l’intelligenza e la capacità di adattamento.

  28. ma scusate ma ha senso tutta questa cosa del “se non vinco me ne vado”? per me è solo funzionale a Spalletti per prendere tempo e sperare in una panchina più “nobile” per lui..tipo juve e inter..ha già fatto così in passato firmando precontratti con chealsea e zenit. io penso sia più giusto fare una programmazione che è quello che ora manca alla Roma a prescindere dalla bravura di spalletti come tecnico c’è bisogno di certezze. come fai a programmare con uno che ti dice vediamo a fine campionato? Avete mai visto Ferguson dire “se non vinco me ne vado, vediamo ecc..”mica sempre ha vinto. la Roma ha bisogno di scegliere un allenatore e di tenerlo per almeno 3-4 anni inizialmente prescindendo dai risultati

  29. Ricapitolando, siamo usciti contro Porto Lione e Lazie… queste tre squadre a mio parere hanno una rosa più debole della nostra, quindi perchè si considera Spalletti un fenomeno?
    Se mi sbaglio, e la nostra rosa è in realtà più debole di quella di queste tre squadre, allora potrei imputare qualche colpa alla società che non ha costruito una rosa all’altezza, ma io penso che Lione Porto e Lazie non siano certo superiori. Per cui a mio parere Spalletti se ne può pure andare, perchè ha le sue responsabilità se si è fatto buttare fuori da queste tre squadre. E riguardo alla seconda posizione in campionato penso che sia un risultato normale, visto che reputo questa rosa la seconda più forte del campionato (sarebbe stata prima se avesse avuto la maglia a strisce bianconere).
    Addio Luciano.

  30. L’errore di Spalletti è quello di aver puntato, con questa rosa a disposizione, su 3 obiettivi anziché 1. Prendete la Lazie, in finale di C.I. ma dietro in campionato o il Siviglia 4/6 in Liga e vincitore in E.L. La Roma è la squadra italiana che ha giocato di più (+12 rispetto alla Lazie), ha iniziato prima e ora, per stanchezza, arranca. Arrivando 2° per me abbiamo fatto il nostro. Poi ci dimentichiamo sempre che ci sono anche gli avversari; anche Allegri ha dovuto sottolinearlo.

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