Panchine itineranti in serie A: Sarri o Sousa a Roma, Spalletti per l’Inter e Pioli in viola

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ULTIMISSIME AS ROMA – C’è un identikit che riassume i criteri con cui la Roma sceglierà il prossimo allenatore. Nonostante siano molte le panchine di serie A destinate a cambiare guida, quella giallorossa rischia di essere la più ambita. Ma il club non vuole correre rischi, per questo privilegerà la “pista italiana”: un tecnico cioè che già conosca il campionato, che non abbia bisogno di adattamento. Ma possa comunque esibire un profilo internazionale, che non pretenda di fare il “manager” e possa ripartire dal lavoro fatto da Spalletti, garantendo la crescita dei giovani che il club è intenzionato a mettergli a disposizione (Kessié, Pellegrini). E, ovviamente, che non costi cifre folli. Il profilo perfetto è quello di Maurizio Sarri, primissima scelta del club giallorosso. Ma portare a Roma il tecnico del Napoli è complicatissimo: De Laurentiis non intende liberarlo per una concorrente diretta e pretende il pagamento degli 8 milioni della clausola, cifra enorme per un tecnico.

ROMA TRA SARRI E SOUSA, PIOLI-FIRENZE, DI FRANCESCO PER IL BOLOGNA – Per questo a Trigoria, dove pure hanno già avuto contatti con Sarri (si parla di una chiacchierata con il consulente Franco Baldini), non escludono scenari oggi imprevedibili, come lo Spalletti-bis (anzi, ter…). Ma visto che il tecnico manda segnali opposti, la società ha iniziato a valutare profili alternativi. Si sono proposti Mancini e Prandelli, la suggestione sarebbe dirottare gli interessi sull’emergente Carrera (primo in Russia con lo Spartak). Il nome più caldo è però quello del portoghese Paulo Sousa, ormai considerato “italiano” per l’abitudine alla serie A maturata da calciatore e in panchina. Una scelta di garanzia e che rispecchia alla perfezione tutti i criteri. Per lui si era parlato anche del Dortmund, ma Tuchel dovrebbe essere confermato al Borussia. A Sousa aveva pensato l’ambizioso Bologna, che però, se dovesse “divorziare” da Donadoni, andrebbe con forza su un altro nome: quello di Eusebio Di Francesco. Squinzi prova a blindarlo (“Il nostro allenatore non si tocca”), ma il tecnico del Sassuolo sta valutando l’idea di cambiare. S’era parlato insistentemente per lui della Fiorentina, dove oggi però il candidato principe è un altro: Stefano Pioli.

INTER, SPALLETTI DIETRO CONTE E IL CHOLO – Ovviamente, un nome condizionato al futuro dell’Inter. Dove l’ambiziosissimo progetto Suning sembra già pronto a fare a meno di lui. I sogni dei cinesi nerazzurri sono altri. Due in particolare: Antonio Conte e il “Cholo” Simeone. Il primo per motivi familiari sarebbe felicissimo di tornare in Italia (la moglie non ama la vita a Londra) ma dovrebbe prima riuscire a liberarsi dal contratto con il Chelsea, che ha riportato in vetta e ora punta forte su di lui. L’altro, se riuscisse finalmente a vincere la Champions con l’Atletico, potrebbe anche cedere alla tentazione nerazzurra. Per convincerli, Suning ha predisposto un’offerta pazzesca e organica: contratto da 9 milioni di euro e budget di mercato intorno ai 100 milioni di euro. Idee affascinanti ma decisamente complicate. Alla fine, allora, la soluzione ideale per rilanciare la Milano nerazzurra potrebbe essere un’altra, un nome di altissimo profilo ma più accessibile, complice la scadenza di contratto il prossimo 30 giugno: quello di Luciano Spalletti. Chiudendo un cerchio ideale con Roma, nel segno delle panchine itineranti.

BARÇA A UNZUÉ, WENGER PER IL PSG – Anche in Europa però il tour degli allenatori si annuncia appassionante. Il Barcellona saluterà Luis Enrique, ma se qualche tempo fa pareva in vantaggio Valverde (ha annunciato poche ore fa che lascerà l’Atheltic Bilbao) per raccoglierne l’eredità, oggi il favoritissimo è Juan Carlos Unzué, attualmente “assistant coach” dell’asturiano sulla panchina blaugrana. Un nome nel solco della politica del “self made coach”, avviata con Guardiola e proseguita con l’ex Roma. Per Enrique almeno un anno sabbatico. Non per Wenger invece: il francese, che dovrebbe interrompere dopo 21 anni il sodalizio con l’Arsenal, è tentato dal Psg, che però lo vorrebbe come direttore sportivo. I francesi valutano comunque la prospettiva di sacrificare dopo appena una stagione Unai Emery, complice soprattutto la bruciante eliminazione dalla Champions subita in rimonta al Camp Nou: Pochettino, del Tottenham, il nome preferito. Per sostituire Wenger i Gunners pensano invece a Ronald Koeman: avevano sondato anche Sampaoli, ma l’ex ct del Cile spera di ereditare la panchina della Seleccion Argentina. Sempre che il Siviglia non s’opponga alla vena itinerante del proprio entrenador.

(Repubblica.it, M. Pinci)

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30 Commenti

  1. Ma il pelato non era quello che aveva giurato eterno amore alla Roma? Quello che tornava per vincere? Quello che Roma è l’ambiente ideale? E adesso va via dopo un anno e mezzo?? E va all INDA? Forse che ti interessa prendere tanti soldini, ah Spallè?

    • Finchè ci saranno tifosi idioti cha abboccano, ci sarà sempre un Pinci con la sua spazzatura

  2. Garcia: ha preso una squadra allo sbando dopo le delusioni dell’anno precedente, lha portata a 2 secondi posti consecutivi, una semifinale di coppa italia e la qualificazione agli ottavi di cl dopo un girone difficile. Spalletti un terzo posto, una semifinale di ci malamente persa contro la lazio, un preliminare di cl malamente perso, una el malamente persa agli ottavi. Giudicate voi

    • Teofilo, mi sa che avevi ragione a contestare l’arrivo di Spalletti in tempi non sospetti….

    • Si può pure criticare Spalletti (che fino a Inter Roma però era l’idolo un po’ di tutti, ma onestamente di errori ne ha fatti e anche parecchi), ma rimpiangere Garcia sinceramente no. Credo che quest’anno abbiamo già i punti con i quali Garcia arrivò secondo il secondo anno. Il tutto con un non-gioco raccapricciante.

  3. Eccolo il prode Pinci, in una giornata cosi pregna di articoli non poteva mancare. Incredibile la tenacia, dopo varie figure barbine, nel continuare a scrivere fesserie.

  4. A questo punto la porta e’ quella….ma prima di uscire vediamo se riesci a non giocare il derby con le mani in tasca. Bye bye mister!

  5. Chi critica mister Luciano Spalletti credo che non abbia presente a sufficienza le cifre prodotte nella sua permanenza a Trigoria e non si renda conto come dal 12 gennaio 2016 as roma stia viaggiando alla stessa velocita’ della Juventus dotata di mezzi largamente superiori e una serie di altri fattori che vi si aggiungono e di cui tutti siamo a conoscenza . Poi il fatto che sia un po’ permaloso e polemico fa parte del carattere ma chi e’ senza difetti scagli la prima pietra . Continuo a ritenerlo il migliore allenatore che as roma abbia avuto dopo Nils Liedholm e non e’ forse un caso che l’ultimo a portare trofei sia stato proprio lui . Spero che il prossimo sia addirittura piu’ competente ma non esiste un allenatore per tutte le stagioni specialmente nella Capitale…

    • Lo scorso anno prese la Roma a -5 dalla juve a fine campionato arrivò a -11.
      Quest anno siamo -8.
      Non mi sembra proprio la stessa velocità della juve

    • In effetti questo andamento parallelo alla juve non esiste. A volte vedo venir fuori certe dichiarazioni sconcertanti. Ma è davvero così difficile documentarsi prima di parlare?

  6. Articolo inutile, chi viene viene non cambia nulla sará solo un signor sì su cui scaricare le colpe della societá che è ridicola e impone il suo mercato da due soldi a chiunque è talmente disperato e disoccupato da accettate le loro infami condizioni.

    Per questo un grande allenatore non verrá MAI. Finchè c’è il caxxaro di boston al comando voi dovete ringraziare il cielo che non ci rifilano Andreazzoli

    SOCIETÀ RIDICOLA !!!!

  7. Il problema per me non è che spalletti non abbia vinto, ma che prima ha detto: la Roma puo battere tutti, la Roma non ha niente meno della juve, la roma ha l ambiente ideale per vincere. E dopo un anno e mezzo se ne va. E avra pure fatto i record di punti, ma se quando si tratta di giocare le partite decisive perdi ce qualcosa che non va. Perche spalletti non ha vinto nulla e ha perso tutte le partite decisive. È questo che conta.

  8. La juve è nei quarti di champions, in finale coppa Italia e 8 punti sopra noi e se perdo lo scontro diretto finisco a -11 almeno e il Napoli va al secondo posto. Robbo, per carità avrai anche ragione ma i numeri dicono altro. I suoi “trofei” arrivano in un campionato dove c era solo l inter e alla fine qualcosa ti doveva concedere visto che eri l unica squadra a partecipare. Ogni fine campionato ci comprava un giocatore per mantenerci e poi la SENSI li faceva sparire comprando cicinho e Baptista e altra mondezza varia a prezzi addirittura superiori a quelli a cui vendevamo giocatori veri, Chivu e Mancini. Per favore, prima se va e meglio è.. a Proposito neanche io l ho mai voluto..

    • Caro Alex come ho avuto gia’ modo di osservare credo che il lavoro tecnico e tattico quotidiano serva a vincere piu’ partite possibili indipendentemente dalla contingenza del momento o all’ eventualita’ di una miniserie negativa . D’altronde e’ chiaro che se se ne vincono poche non si riesce a giocarsi quelle importanti . Poi che in qualche occasione il mister sia stato meno lucido del solito e’ sotto gli occhi di tutti ma i grandi numeri che sono indice del lavoro sul campo quelli sono tutti positivi e gli danno ragione completamente e sotto ogni punto di vista…

  9. Il pensiero del giornalaio: devo scrivere un articolo lungo…che mi invento? Il vanta mercato allenatori, tanto qualcuno che si fa fare fesso lo trovo sicuro anche oggi

  10. Mo so ricicciati pure i nostalgici di Garcia. Confronntare i due è un esercizio complicato. Tatticamente siamo anni luce chiaramente a favore di Spalletti, poi bisognerebbe dire anche lacome laoma si è qualificata agli ottavi

  11. Ma tanto ndannamo…ogni anno la stessa storia….stasera barca juve e noi a trigoria a preparà la partita col Pescara…..

  12. guardate che se la juve non partecipa al campionato, italiano Spalletti vince, e non sono juventino sono un settantenne da sempre tifoso della MAGICA

  13. Caro Robbo quindi ricapitolando Spalletti ne ha vinte poche ed è stato poco lucido ma ha comunque fatto un buon lavoro.. Complimenti per l analisi, chiara ed esaustiva.. Personalmente stiamo parlando di un mediocre allenatore e i risultati sono sotto gli occhi di tutti..

  14. Tutti contro Spalletti che ha fatto miracoli…piuttosto pensiamo.a.quante pippe han portato Sabatini negli ultimi anni ..quanti giovani promettenti della primavera sono andati al Sassuolo…chiunque verrà senza giocatori di valore sarà oro colato se arriverà secondo…forza Roma

  15. ao prima i sensi e mo ce toccato startro scienziato de mister sparlotta plusvalenzsa l infinocchiatore hahah de peggio in peggio n artra sventura nun ce poteva proprio capita ma mo senti se nun arrivamo secondi er sparlotta che te combina e so caxxi anno prossimo coi cinesi de milan e inter preparamose ar quinto posto se ce vabene ma te pensa se arrivamo pure sotto e burini da lazie nun ce vojo manco pensa a sparlo fai er serio se te riesce pe na vorta che dato che nun sei bonoa fa n caxxo ecco cerca de venne a qualche caxxo de cinese pure te che ce fai solo ride pe non che ce fai piagne sei solo un infinocchioatore ma nun te riesce manco tanto bene che a gente sta a pri l occhi a purciaro

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