Sarri, la Roma e quelle voci avvelenate

18
902

NOTIZIE AS ROMA – La voce corre da giorni, il profilo è perfetto, quello che non torna è perché i rumors vengono fuori proprio adesso. O forse è fin troppo chiaro perché spuntano proprio ora. La Roma, sussurra radiomercato, sarebbe disposta a tutto pur di avere Maurizio Sarri. Ma l’operazione è complicata al limite dell’impossibile: Aurelio De Laurentiis non intende lasciarlo andare, men che mai a una diretta concorrente. In ogni caso c’è il pagamento degli 8 milioni della clausola, che però scattano soltanto nel 2018. Allora appare chiaro che la voce serva più alla Roma per salvare questa stagione che per programmare la prossima. Loro hanno Luciano Spalletti ferito e in partenza, un presidente lontano e una squadra con troppi capitani tra campo e panchina e una condizione in calo.

Mentre il Napoli va a mille nella volata per il secondo posto a Champions, tra presidente e allenatore è tornato da tempo il sereno e i rinnovi dei contratti dei due gioielli Insigne e Mertens sono in dirittura d’arrivo. È ovvio che un allenatore come Sarri dopo un biennio di stupore su ogni campo italiano ed estero susciti l’appetibilità di grandi squadre, ma è anche ovvio che a questo punto De Laurentiis debba stoppare sul nascere gli assalti (veri o presunti), lavorare per tenerselo e colmare la piccolissima distanza tra il calcio espresso, i calciatori messi in rosa e i grandi titoli. E deve farlo, e con lui tutta Napoli, perché si è all’ultimo giro di partite: con la Roma col fiatone diretta concorrente per un posto diretto in Champions League senza preliminari e un Napoli sempre più incalzante che non deve essere destabilizzato.

Meglio essere chiari e mettere le mani avanti: anche se lontana e improbabile, la partenza di uno come Sarri non si sostituisce facilmente, sia per il calcio insegnato sia per i rapporti umani annodati con i calciatori. Tutto quello che si è costruito in due anni franerebbe, ci sarebbe un azzeramento nel momento di massima concisione tra estetica e punti, perfezione calcistica e caterve di gol, insomma: una vera catastrofe. Prima che tutto accada– con la Roma o con altre squadra – è il momento di ragionare sull’importanza di Sarri per il Napoli, su quello che andrebbe perduto con la sua partenza, soprattutto dopo aver tenuto a bada le tentazioni dei campioni in squadra, dopo aver fatto un capolavoro da funamboli tra bilancio, gioco espresso e caratura dei calciatori messi in cassaforte. Perdere Sarri – dopo averlo valorizzato e dopo avergli consentito di esprimersi liberamente come ricercatore di calcio – significherebbe smarrire l’identità costruita con molta fatica e sacrifici, lasciar andare l’allenatore rivelazione – non a caso il primo coach del Napoli a vincere la panchina d’oro – e quello che in poco si è guadagnato il titolo arbasiniano di venerato maestro, pur non vincendo ancora nulla; è l’allenatore che ha sommato ai progressi internazionali fatti da Benitez la sua idea forte di calcio offensivo, regalando al Napoli il gioco migliore della sua storia. Che Sarri dica chiaramente di non aver incontrato nessuno, e De Laurentiis pronunci il giù le mani dall’allenatore della sua squadra. Entrambi lo facciano per la manutenzione del sogno, rinforzando ancora una volta i propri rapporti, con un canonico passaggio di forza che possa tenere la squadra al riparo degli assalti del mercato e del falso romanzo calcistico conseguente.

Tutto quello che continua a volteggiare intorno a Sarri è un temporale che può diventare super tempesta, sgonfiando la corsa verso il secondo posto,minando la perfezione di una stagione al netto delle fiaccature dovute alla cessione di Higuain e all’infortuno a Milik. Affinché i riflessi dell’allenatore e i suoi pensieri rimangano scattanti e precisi come sempre. Va bene che un maestro esagera sempre – negli eccessi di zelo – e quindi sa di suo che deve difendere l’edificazione della sua impresa, ma a volte capita che i sentimenti o i risentimenti minino le idee e travolganole azioni. Per questo, con sarcasmo e altrettanta forza, tra intrecci e sedimentazioni,il Napoli esca più forte da questa situazione e non si lasci cuocere né molestare. Non si può permettere che si ripeta un nuovo caso Higuain. Perché, questa volta, sarebbe davvero un terremoto non solo emotivo ma calcistico.

(Il Mattino, M. Ciriello)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteGomez più Navas: la Roma si rifà l’attacco
Articolo successivoCORSPORT: “Roma-Navas, ecco il primo colpo di Monchi”

18 Commenti

  1. Tenetevelo a vita, cosí non vincerete mai nulla, cari napoletani.
    Spero che il PSG liberi Emery, poi saranno dolori per tutti..

  2. Ma di quale manutenzione del SOGNO parlano? Ancora dietro una Roma che arranca, mai entrati nella lotta scudetto, fuori dalla coppa italia con 5 gol sul groppone, fuori dalla Champions con 6 pappine prese, uno scontro diretto perso in casa e uno vinto fuori x il solito suicidio e la solita spocchia di Spalletti…ma che sogno e sogno!

  3. È bene che si illudano, caro Gres.
    Con la conferma di Sarri a Napoli ed il probabile arrivo di Emery a Roma,
    Ľ anno prossimo avremo un’avversaria in meno.
    Se i cinesi accontentano Montella, i partenopei saranno superati anche dal Milan

    • Sarri ha arricchito il napoli al punto che se pure non dovesse avere la champions diretta il napoli farà esattamente la stessa campagna acquisti. A differenza della roma il napoli lo farà comprando e non elemosinando prestiti.

      Probabile Emery? Conte no??? Guardiola???

      IL napoli ha fallito perchè ha perso contro juve e real. E la roma che è uscita contro lazio e lione?? Un successone???
      Rileggiti Lando. E poi dimmi chi si illude.
      Magari la prossima volta fallo prima di premere invio.

  4. Spalletti trattato come un poveraccio dai nostri fantastici Cds e Mess, Sarri una perla rara. Poi le dichiarazioni sulla Roma a dir poco irrispettose a fronte di quotidiani Romani che massacrano la squadra della loro città per non aver ricevuto un’intervista o na mozzarella a Natale. Questa è la differenza tra Roma e le altre piazze

  5. Sarri non ha arricchito un bel nulla, caro Remolo.

    Prima di lui, Rafa Benitez aveva conquistato con la stessa squadra due trofei in un anno e mezzo, sfiorando anche una finale di Coppa Uefa.

    Ľ anno scorso, con il migliore cannoniere d’Italia Sarri non è riuscito a vincere nulla, ha perso contro il Villareal ed ha rischiato di arrivare pure terzo dietro a una Roma rigenerata da Spalletti, solo pochi mesi prima..

    • Quest’anno senza il miglior cannoniere d’italia e con un centravanti che si è dovuto rifare i legamenti ha il miglior attacco del campionato e ha fatto più gol dello scorso anno.
      Record europeo con 4 attaccanti in doppia cifra e guarda caso tutta gente che c’era anche con benitez senza raggiungere manco lontanamente queste vette.
      Higuain con benitez in due anni stessi gol di un anno con sarri.
      E sarri non ha meriti?
      Guardati il curling Lando

  6. In estate il Napoli ha speso 140 mln di rinforzi su una squadra già fortissima.

    Sarri gliene ha fatti buttare 46 negli acquisti di Pavoletti e Maximovic, dopo aver bruciato Gabbiadini.

    Attualmente il Napoli è solo terzo, alle spalle della Roma costruita con i prestiti e i tappabuchi, ma allenata per fortuna da Spalletti.

    Se Sarri è un grande tecnico, allora Emery (che ha vinto quello che ha vinto) è un mago assoluto.

  7. Saremo in questo periodo un po’ giù ma non mi sembra il napoli ci stia surclassando e sia sopra di tanti punti. Non capisco perché loro sono grandi e forti e noi delle merd

  8. Tu ignori troppe cose Lando.
    Due anni fa benitez lascio il napoli nel caos più assoluto perdendo la possibilità dei preliminari in casa con la lazio. Sarri ha ricostruito l’autostima e ha dato un’identita tecnico tattica consolidata. Vuoi la prova? Higuain due anni fa dopo il rigore con la lazio e le due finali perse con l’Argentina valeva meno di 30 milioni.
    Con sarri ha fatto in un anno più gol che nei due con benitez ed è stato venduto a 90.
    Quest’anno senza di lui il napoli ha l’attacco migliore del campionato. Possibile che sarri non abbia meriti?
    Stesso discorso lo potresti fare con tutti i giocatori (callejon, koulibaly, gullam, giorginho mertens, insigne, Albiol, ecc.ecc). Lo stesso gabbiadini è stato pagato 16 milioni e venduto dopo due anni a 17 + 3 + 10% sulla…

  9. Benitez aveva costruito un attacco da 104 reti a stagione molto prima di Sarri e del suo idiota Tiki Taka.
    I 46 mln buttati per Maximovic e Pavoletti annullano gli incassi dell’ ultima Champions, come la rivalutazione di Higuain.
    Gli ultimi TROFEI a Napoli li ha portati Benitez; Sarri ha vinto solo una piangina d’oro.
    Giampaolo a Empoli ha fatto meglio del suo predecessore Sarri.
    Invece di dire scemenze,
    datti all’Ippica,caro Remolo

    • Cavolate Lando. Tu non guardi la realtà. Chi l’ha detto che maksimovic e pavoletti sono soldi buttati? Tu?? Fagli passare l’estate con Sarri e poi vedremo. I soldi buttati sono quelli di iturbe, di gerson, di dumbia, il napoli non ha accusato finora alcuna minus valenza. Con gabbiadini se fai i conti giusto si è portato a casa almeno 10 milioni di plus valenza.

      E poi solo una perona in malafede non riconoscerebbe che il valore di koulibaly (benitez gli preferiva britos) albiol, callejon, mertens insigne goullam giorginho higuain e tanti altri, non sia sia cresciuto proprio grazie a sarri.
      Ma non farti malanimo. Tanto il napoli non se ne priva. Il problema è della roma a trovare un allenatore credibile.

    • L’ippica è complessa Lando. E tu con i numeri ci litighi troppo. Per te meglio il curling.

  10. Sei talmente ignorante da non sapere che i Koulibaly, Callejon, Mertens, Higuain ecc. ecc. li ha portati tutti Benitez, che al contrario di Sarri, a Napoli HA VINTO. Britos inizialmente giocava perchè Koulibaly aveva seri problemi di lingua e non riusciva ad ambientarsi. Tra ľ altro quel Napoli in porta schierava Andujar e non certo Reina..

    La tua incompetenza emerge dalla difesa di Maximovic e Pavoletti, due bidoni (in stile Iturbe e Doumbia) che costeranno al Napoli una enorme minusvalenza di mercato. AdL dovrà ovviamente tenerseli, perché nessuno li vuole..

    Gabbiadini è un grandissimo talento purissimo bruciato e svenduto da Sarri, da cui il Napoli avrebbe dovuto incassare il doppio dei 17 milioni versatigli dal Southempton.

    Ma tu queste cose non le afferri perchè di calcio…

  11. Non capisci una mazza.

    Gabbiani è stato pagato 14 mln e non 4, per chi i 10 mln di plusvalenza esistono solo nelle fandonie che racconti.

    Dato che menti in continuazione, in barba ai risultati che ti condannano, su una cosa concordo con te.

    Ti è precluso ogni sport, compresi carling ed ippica..

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome