Juve travolta, è festa Roma

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AS ROMA NEWS – Festeggia solo la Roma, con il 2° posto quasi in cassaforte, e non la Juve, con lo storico 6° scudetto di fila ancora lontano 3 punti. Allegri non vince il titolo all’Olimpico, come fece il 7 maggio 2011 con il Milan, anche se come allora gli sarebbe bastato il pari. E invece cade sul più bello, subendo la rimonta dei giallorossi: 3 a 1. Il primo successo di Spalletti contro i bianconeri in serie A è dunque pesantissimo, perché può garantire la partecipazione alla prossima edizione della Champions. Il Napoli, a 2 turni dal traguardo, resta al 3° posto (-1), nonostante nel girone del ritorno abbia raccolto più punti delle rivali che lo precedono in classifica: 42.

VECCHIA MANIERASpalletti, senza Dzeko, torna alla stagione scorsa e ripropone il 4-2-4, efficace e compatto. In difesa la linea a 4 è scontata, con Ruediger ed Emerson sui lati e con Manolas e Fazio in mezzo, a centrocampo De Rossi e Paredes, davanti Salah ed El Shaarawy larghi sulle fasce per permettere a Nainggolan e Perotti di inserirsi. La Roma, dunque, cambia e la Juve si adegua. Allegri, con il maxi turnover utile a far riposare alcuni titolari per la finale di Coppa Italia (mercoledì, sempre qui, contro la Lazio), parte con il 4-1-4-1. Pjanic fa il play, Higuain la prima punta. La panchina è di lusso: Dani Alves, Chiellini, Barzagli, Alex Sandro, Marchisio e Dybala. A loro si aggiungono gli indisponibili Rugani e Khedira. Il gap è insomma certificato dalla rosa extralarge dei bianconeri. In campo vanno le riserve che però sono semplicemente i ricambi di chi vuole essere competitivo sul nostro territorio e anche fuori: Lichtsteiner, Benatia, Asamoah, Lemina e Sturaro. Ma esagerare, come è successo domenica nel derby, non sempre paga. Solo la partenza della Juve è vibrante. Pjanic comanda il gioco, Sturaro e Lemina si buttano alle spalle di Higuain, accompagnati da Cuadrado e Mandzukic. La vittoria del Napoli condiziona la Roma nell’atteggiamento. Meglio restare in partita il più possibile. Il sistema di gioco, con quasi tutti i giocatori sotto la linea della palla, punta sull’equilibrio. Che, senza pressing, inizialmente non basta. Asamoah, dal limite, colpisce il palo calciando forte di sinistro. Sturaro, cogliendo impreparati sia Fazio che Emerson, lancia lento in mezzo alla difesa giallorossa e trova Higuain. Stop e assist per Lemina che realizza a porta vuota la prima rete stagionale. Spalletti, con Nainggolan a controllare Pjanic, chiede di gestire meglio le ripartenze. Il pari, però, arriva su palla inattiva. Corner di Paredes, colpo di testa di Manolas e respinta corta di Buffon che si ripete una prima volta sul tap in di De Rossi, bravo poi a far centro al secondo tentativo: 3° gol nelle ultime 3 partite.

SCATTO IMPROVVISO – La pazienza premia la Roma. Che, senza mai scoprirsi, ribalta il punteggio dopo meno di un’ora. El Shaarawy, accentrandosi da sinistra e anticipando la chiusura sporca di Lichtsteiner, piazza di destro, con il pallone che accarezza il palo scoperto prima di entrare. Nainggolan, scambiando con Salah, firma il tris e continua la corsa sotto il settore ospiti, dedicando il gol ai nemici di sempre. Dani Alves, appena entrato per Lichtsteiner, tiene in gioco il belga. Buffon, poco reattivo già sulle reti di De Rossi ed El Shaarawy, incassa il gol sul palo coperto: non è in serata. Allegri fa entrare Dybala per Sturaro, Spalletti Grenier per Perotti. Spazio anche a Marchisio per Cuadrado e Juan Jesus per Nainggolan e per il 4-1-4-1, con Emerson alto a sinistra, El Shaarawy spostato a destra e Salah centravanti. Totti, giocando gli ultimi 2 minuti del recupero al posto di Salah, si prende l’applauso dei tifosi della Juve e ovviamente incassa l’amore del suo popolo. Lo scudetto è ancora in palio e teoricamente la Roma, in vantaggio negli scontri diretti (grazie alla differenza reti) sia sulla Juve che sul Napoli, resta in corsa.

(Il Messaggero, U. Trani)

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15 Commenti

  1. Il secondo posto è il traguardo indispensabile. Ieri grande vittoria davanti ad uno stadio pieno. El Shaarawy un altro gol da cineteca, De Rossi un leone, Nainggolan un eroe. Adesso vediamo di non fare passi falsi a Verona (vado per evitare che si distraggano). Forza Roma!

    • ahahahahaha sei troppo forte!!! bravo vigila bene che noi siamo sempre gente pronta alla distrazione, buon viaggio e Forza Roma

  2. Ripartiamo da ieri sera co di Francesco e puntiamo a qualche titolo, basta con le soddisfazioni fini a se stesse e co i rimpianti…..

  3. Caro Ugo (Trani), quest’articolo è un’ottima ricostruzione del match. E toccare con mano che di calcio ne capisci rende ancora più amaro aver avuto leggere tutti gli articoli irritanti che hai scritto quest’anno.

  4. La serie A a 20 squadre è una barzelletta. Contro le uniche squadre che non si scansano, Roma, Inter, Milan, Fiorentina e Napoli la Juve ha perso 4 volte e pareggiato una volta. La differenza punti fra noi, primi nel girone di ritorno, è risibile e facilmente individuabile in alcune partite andate oggettivamente male, Cagliari, Empoli e altro, ma che rientrano in una logica dello sport, e altre in cui il “fato” ha dirottato oltre punti e destini – come SEMPRE, quando la Roma si avvicina alla vetta.
    Ennesimo secondo posto, ennesimo record di punti e gol, ennesima delusione. Ma forse, adesso ci siamo. Da ben 4 anni ai vertici e ci rimarremo per sempre. Questi campionati di alta classifica saranno la NORMA per la Roma del futuro. Il Paradiso prima o poi schiuderà le sue porte.

  5. Personalmente non sono molto contento e convinto della vittoria, ma preoccupato di quelli che cederemo, quali Manolas, Paredes, Emerson e altri ancora.
    Lo scudetto si vince con una squadra che si forma a poco a poco, senza vendere i pezzi migliori.
    L’idea giovani non è valida per vincere lo scudetto.

  6. Esco fuori dal coro…..la vittoria di ieri sera è una di quelle che non contano nulla…..di quelle che da sempre sappiamo vincere….una sorta di partita da vecchie glorie….che la Juve ha deciso di giocare sottotono per assicurarsi il massimo rendimento nelle gare che contano, cioè le finali di coppa, potendo archiviare la pratica scudetto domenica col Crotone.Sento interviste trionfali, gente che parla di stagione straordinaria…..scusate ma….stagione straordinaria di che…..non ci dimentichiamo di aver fallito tutti gli obiettivi….di aver toppato tutte le partite che contavano veramente…..uno scialbo ed inutile secondo posto non potrà cancellare le delusioni di quest’annata, partita sotto ben altri auspici…..

    • Non sono per nulla d’accordo. Facile parlare dopo. Avrei voluto leggerti se la partita fosse andata male. La Roma, ieri, ha giocato in condizioni psicologiche difficili, costretta a vincere con gli uomini contati. Quella di ieri era una partita che contava, eccome! Gli auspici di inizio anno, a sentire tifosi come te, erano quelli di un sesto posto dietro addirittura le milanesi e la Fiorentina. Se ti fa schifo la Roma, caro Rodo, accomodati a Formello e la vita sarà con ben altro spirito. Di “scialbi e inutili secondi posti” non ne vedrai mai più, tranquillo.

    • Caro Rodo non ce l’ho con te ma, per amore di logica, di che delusioni parli? Eravamo partiti per giocarci lo scudetto, ok, e cosa stiamo facendo? Giocarsi lo scudetto vuol dire esattamente quello che abbiamo fatto noi: essere a 4 punti dalla vetta e secondi in classifica a due partite dal termine. Non lo vinceremo? Vorrà dire che c’è una squadra più forte di noi: succede, è la vita. Ma il secondo posto (sperando di ottenerlo…) non direi che sia scialbo e di sicuro tutto è meno che inutile visto che dà l’accesso diretto alla competizione più ricca e prestigiosa del Continente.

  7. Non dimentico che er Mika e Perrotti son stati recuperati all’ultimo.mpmento è in non perfette condizioni fisiche,inoltre mancavano dzeco,strotman, Florenzi, che altro dire

  8. Che certi finti romanisti so quasi tutti spariti o cambiano nick…….a tristi…….sfigati…..io tifo Roma…..sempre e comunque….daje Roma dajeee

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