DECIDONO I GOL DI DANI ALVES E BONUCCI – Troppo forte la Juventus per questa Lazio: la finale di Coppa Italia va ai bianconeri che passano all’Olimpico per due a zero. Decidono i gol di Dani Alves e Bonucci, entrambi nel primo tempo.
Gara incerta solo nei primi minuti, con i biancocelesti che possono recriminare per un palo di Keita, ma poi la qualità e la sostanza dei ragazzi di Allegri ha avuto decisamente la meglio. Nella ripresa la Lazio prova a scuotersi e spinge con insistenza complice anche il calo della Juventus, che sembrava quasi volersi conservare per i prossimi decisivi impegni. La difesa bianconera però, nonostante qualche affanno, regge e la Juve porta a casa la terza coppa Italia consecutiva. Non era mai successo nella storia della competizione.


Sono durati 20 minuti, il primo tempo poteva finire 5-0. Grave grave grave aver sbagliato 3 derby su 4 contro questi rottami.
Ma i questo sito ESISTE ancora un TIFOSO della ROMA che sa quanti DERBY ha VINTO ques’ANNO ??? ahhahaha
Ragazzi la ROMA ha VINTO 2 derby e persi 2 e non 3 cavolo dai !!
Ma la partita di ritorno del derby di coppa l’hai vista almeno?. Non so se te ne sei accorto, ma dopo mezz’ora stavi sotto 1-0 e dopo un’ora la stavi sotto 2-1. In casa dopo aver perso l’andata 2-0 fuori casa. Significa qualificazione persa già alla fine del primo tempo, da lì in poi è stato solo garbage time.
Partita sbagliata e pure male, persino peggio di quella di andata.
NEL RITORNO LA ROMA HA VINTO 3-2 ma che stai a di ,ma smettila !!
Niente, ti sfugge proprio il concetto di sfida ad eliminazione diretta andata e ritorno.
Avete ragione entrambi..
fino a ieri si poteva “sostanzialmente” parlare di 3 derby persi anche se formalmente si tratta di 2 vittorie e 2 sconfitte.
Dal momento che la Lazio non ha vinto, il derby di ritorno, che pure le ha consentito di passare il turno malgrado la sconfitta, sarà ricordato agli annali solo come un +1 al novero dei derby vinti dall’AS Roma, tutt’ora in netto vantaggio sulla Lazio nell’albo dei derby.
la JUVERMUS ha squagliato le QUAGLIE..eh eh..hasta la COCOMERATA siempre..eh eh..
I cuginetti se só attaccati ar……ciufolo
Se só attaccati ar……….
Chi se ne frega…tocca distruggere il chievo.nessuna scusa e bava alla bocca come contro i gobbi!!!
Concordo al 100%
Neanche contro una Rubentus rimaneggiata. ..senza Pjanic Kedira Lichsteiner
Zero tituli…cosi qualcuno non potrà dire parlotto ect.etc. Melli, fuffio, renga, orsetto, marione e fokolazio attaccatevi al ….
Come recitava lo striscione della coreografia – amore e coraggio laziale puzzi de formaggio – e mo dormitece voi con la luce accesa merxcde
E volevano festeggiare all’Olimpico…..
Si! Ok contro i Burini!!! Muhahahahahahah
Se mi avessero sottoposto a tortura per scegliere per forza chi preferivo tra le due, avrei scelto…..ah già dimenticavo che ho fatto un corso apposito per non cedere a nessuna tortura !!!
a lazià … il titolo dove sta???
Mi dispiace solo per bah, terracina e co. che hanno visto l’unica squadra della capitale servire 3 pere alla rube
La lazie è na sCuadra de pupazzi. Campano solo pe sparà cazzate contro la Roma. Sembrava chissà che avessero fatto è alla fine se so fatti bastonà dai soliti ladroni. Che roba! Altro che rappresentati del calcio romano ma manco de quello ciociaro. Bah
-Coreografia lanzie oscena e ridicola.
-Curva della giuverdas non divisa dagli stewart come ogni domenica è ben divisa la nostra. Situazione al limite del razzismo.
-Grazie al cielo abbiamo perso Rincon, scarso tecnicamente e stupido tatticamente.
Torna il lazialotto gioco a premi. 1) premio set di caciotta e formaggio paesano completamente affumicato, nell’incontro del capannone a Pomezia. 2) una fornitura di dvd porno con Lotito gestito da piccola crocerossina 3) una fornitura completa di compiti per l’esratet
Si signore!
Oohh nooo, pure quest’anno oltre a non vince una mazza, state sotto di 11 punti come gli anni di B .
Laziale burino hai fatto gode il rubentino. Poveri illusi ??????
Hitcens, noi avemo perso due volte e loro pure, ma finiscono a 15 punti sti piccioni, speramo anche a 17 punti sti lavannari
Odore e formaggio
Gli hanno alzato la gobba in faccia
La Juve li ha semplicemente affrontati come va fatto, visto che la lazio ha solo un gioco.
Tutti sotto palla e ripartenze.
Lo ha fatto anche prima del vantaggio.
La Roma ha giocato in questo modo contro il Milan e contro la stessa Juve.
Se avessimo giocato così, cauti, contro Lione, Lazio e Napoli, ora parleremmo di un’altra stagione.
La Juve ha un attacco stellare, eppure ha segnato molti meno gol di noi e napoli.
Ma ne ha presi meno.
E non per la linea difensiva, pure forte, ma per una questione di equilibri di squadra.
La Juve si espone *molto* meno della Roma alle ripartenze.
D’altro canto, ha talmente tanta qualità davanti, che ogni volta che si presentano davanti sono pericolosi.
Impariamo.
Hai ragione in toto, Nome14, Inzaghi è solo un minestraro che noi, inteso il nostro pur bravissimo tecnico, abbiamo fatto diventare una stella per qualche sera. Che alla Lazio interessi di più rompere le uova nel paniere della Roma, che vincere qualcosa, è assodato da anni e confermato anche dall’atteggiamento meno prudente approcciato ieri sera a inizio partita. Dal prossimo anno mi aspetto, come logica impone, un’altra lunga sequela di derby dominati e stravinti.
Ci vorrebbe la penna di uno dei grandi giornalisti dello sport, quelli che sanno trarne l’epos, per dire di questa stagione di Spalletti.
la sua ossessione/negazione “non parliamo di fatica che diventa un alibi”;
il suo masochismo nel voler dimostrare di aver ragione, quando chiedeva rinforzi, andando avanti imperterrito “negando” la fatica (evidente) cercando la conferma implicita a “io l’avevo detto”;
la sua dolorosa ossessione per Totti, che ancorché giusta nelle premesse, è stata gestita nello stesso modo, masochisticamente, a farsi male;
o per Gerson…
c’è questa pulsione in lui di intuire il pericolo ma di andargli incontro, esponendo la faccia al vento, di chi si fa vittima consapevolmente.
O risolve questi problemi “psicologici”, o nei momenti topici …
…o nei momenti topici, farà sempre la “scelta sbagliata”.
Preferisce perdere, dimostrando di aver ragione, che vincere e dare così ragione a chi non credeva ai suoi timori.
Soffre un complesso di inferiorità intellettuale, lui nato sui campi di calcio, verso giornalisti e dirigenti di calcio, cioè verso coloro che ne parlano, mentre lui lo ha sempre “fatto”.
E vuole batterli sul loro terreno, quello delle parole, non rendendosi conto che le loro parole sono fuffa, se lui sposta il piano della competizione sul campo e non nelle conferenze o nelle riunioni.
Se non si libera di questo limite mentale, sarà sempre un perdente. Masochisticamente perdente. Quando avrebbe tutto per vincere, invece.
Oggi sei in forma smagliante. E’ un piacere leggerti, Nome14. L’analisi su Spalletti è un gioiellino di scrittura e psicologia.
Complimenti di nuovo.
Amedeo e Nico il vostro apprezzamento mi fa molto piacere perché di due persone che stimo.
E’ difficile scrivere stando nei limti di spazio.
Chiudo il discorso sopra: far giocare bene le proprie squadre è una cosa, vincere è un’altra.
A Spalletti manca un quid, in questo senso.
Gli manca quella duttilità finalizzata alla vittoria. Col tempo è diventato meno rigido in certi suoi convincimenti tattici, ma ci ricade nei momenti essenziali, perché è una pulsione inconscia.
Chissà se finalmente lo ha capito?
l’inconscio ti apparecchia sempre scenari diversi, ma alla fine vedi sempre lo stesso film.
Ma l’uomo non smette mai di crescere, e anche alla sua età, essendo intelligente, forse può capire dove ha sbagliato.
Per questo vorrei rimanesse.
Mi accodo ai complimenti di Amedeo. Anche secondo me, analisi perfetta.
Mi associo ai complimenti per la raffinata analisi psicologica del mister. Aggiungo un mio parere che si sposa su quanto descritto. Come tutti gli allenatori, Spalletti ha un ego notevole ( narcisismo ipertrofico) e farcela contro tutto e tutti esalta il suo amor proprio. La negazione masochistica non è altro che l’altra faccia di questa modalità narcisisitica. Il confronto con il capitano non è altro che la lotta tra due titani e solo l’accordo tra i due poteva sedare l’istinto competitivo tra i due inevitabile…Il problema è che il calcio richiede il confronto con gli altri ( dirigenza, squadra) e la tentazione dell’Uomo solo al comando” dovrà, se rimarrà alla Roma, necessariamente essere limata dal mister.
Totti era/è una figura troppo ingombrante per pensare che sia “uno come gli altri”. Non lo è e quindi non puoi considerarlo tale.
Ma lasciare che fosse il suo reciproco ideale, cioè l’allenatore, a trattare la questione, è stata una scelta deleteria da parte della società, la quale in un certo modo doveva svolgere lungo tutta la vicenda un ruolo di arbitro/giudice/parafulmine
Invece lasciando solo Spalletti (almeno verso l’esterno così è parso) ha determinato che l’antinomia esacerbasse e uno come Spalletti in una situazione del genere si arrocca e rilancia, anziché mediare.
D’altro canto, è l’allenatore, la figura più sacrificabile. L’interfaccia con l’ambiente. Il capro espiatorio pronto.
Fino al minuto 11 e’ stata una partita equilibrata.i soliti ridicoli…
Vi hanno preso a pallonate !!
Bisogna dire che in effetti c’è stata una fase in cui la lazio poteva anche vincere la partita.
Poi alle nove però è iniziata….
Nome14 il tuo discorso lo condivido in pieno fatta eccezione del Napoli che quando è arrivato a Roma correva il doppio per cui aldilà del modulo e dei minuti finali secondo me ha meritato di vincere nello stesso modo in cui ci siamo imposti all’andata
E’ vero, correva il doppio, e non è detto che con un atteggiamento diverso avremmo vinto.
Ma se sai che hai un ciclo terribile, lo hai detto mesi prima, sai che non puoi ruotare uomini, se sei un allenatore di esperienza, come in effetti sei, *devi* sapere che un pareggio è meglio di una sconfitta
e, in coppa, una sconfitta di misura è meglio di una più larga.
In campionato negli scontri diretti, fra pareggio e sconfitta non ci sono solo 2 punti. Sono 2 in meno a te e 2 in più all’avversario. sono 4.
“vinci con le altre e negli scontri diretti:prima non prenderle).
Il napoli arrivava dopo lione e lazio, due bei campanelli di allarme.
Ci voleva tanto a non buttarsi allo sbaraglio come abbiamo fatto?
Meritato di vincere? Le partite finiscono quando arbitro fischia, in 8 minuti abbiamo preso tre pali, segnato un gol e creato diverse occasioni gol, senza contare,che al 31 del secondo tempo, ci stava un rigore GROSSO cosi sul NINJA.
Non hai torto in questo caso a prendertela con il mister .. io spero che rimanga ma al primo errore sarà accerchiato e costretto ad andarsene…
ecco perchè in RUSSIA ha vinto..parlava toscano e li non lo capivano nemmeno i giornalisti..eh eh seza Freud e senza Jung..eh eh eh eh eh…
a me l’inconscio me fà apparecchià na’ matriciana!!..eh eh erh..
agoppanfaccia
ahahahahaha
ahahahaaahahahaahahaahah
ahahahahaha
magari spariscono dalla faccia della terra
Nonostante il cambio di pigiama è andata male….peccato….pero’ siete nati prima dai…..e poi arbitrava Tagliavento….Squadra de seghe e de paese!
Esaltare i “gobbi2 per sbeffeggiare i laziali …io non ce la faccio proprio; per quanto riguarda Spalletti è bene che vada io è dalla partita col Cagliari (andata) quando fece quella scena buttato sul prato …da allora non l’ho visto più equilibrato
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.