Spalletti, addio al veleno. Ora Di Francesco

12
822

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Fuori un altro. La panchina della Roma cambierà proprietario per la quattordicesima volta in 14 stagioni, la media è di un anno ad allenatore. Ora tocca di nuovo a Spalletti rifare le valigie, con la stessa sensazione di qualcosa di incompiuto che accompagnò il suo commiato nel 2009, dopo appena due partite di campionato giocate. Come allora, il toscano se ne va perché non si sente supportato a dovere dalla società. Nella gestione tormentata del fine carriera di Totti, sul mercato, nel rapporto col mondo esterno, Spalletti accusa la Roma di averlo lasciato solo. Ma c’è pure la «verità» dei dirigenti, che racconta un’altra storia.

Su Totti, ad esempio, era stata presa una decisione già un anno fa: la scorsa stagione doveva essere l’ultima in campo del capitano, ma Spalletti, andando allo scontro con Francesco, ha riacceso un fuoco ormai quasi spento con tutte le conseguenze (anche positive) del caso, che hanno costretto Pallotta a concedere un altro anno da calciatore a Totti. Quanto al mercato di gennaio, Spalletti ha prima chiesto un centrocampista, poi si è opposto all’arrivo di Defrel («stiamo bene così»), quindi, dopo l’infortunio di Florenzi, è tornato a lamentarsi della rosa. La verità, come spesso accade, è nel mezzo, ma ormai l’allenatore ha deciso di andarsene e la Roma stessa crede sia giusto separarsi. Per non ricominciare tra i dubbi reciproci.

Sabatini ha eletto Spalletti come prima alternativa a Conte per la panchina dell’Inter e se entro la settimana non avrà una risposta positiva da Londra (sabato il Chelsea si gioca la finale di Fa Cup), convocherà Luciano per buttar giù un accordo. L’ex ds giallorosso ripartirà la prossima settimana verso la Cina, con le idee più chiare da portare sul tavolo di Suning. Compresa la rive sarà Ricky a decidere. Se sarà il cuore a prevalere nella scelta, tornerà a lavorare con Sabatini. Il nuovo diesse giallorosso si è già cautelato: Miguel Angel Gomez è pronto a rompere col Siviglia e ricongiungersi con Monchi, rientrato ieri proprio dalla «sua» città spagnola.

Il nuovo allenatore è la priorità della Roma. Al momento Di Francesco sembra in pole, ma non c’è ancora nulla di fatto. A dire il vero, al di là dei contatti con intermediari vari, Eusebio non ha incontrato i dirigenti giallorossi. Sabato comunicherà a Squinzi la decisione di lasciare il Sassuolo e si aspetta che venga liberato senza la necessità di pagare la clausola da 3 milioni. Nel frattempo spera di ricevere la telefonata della Roma che sta valutando altri profili. Quasi solo italiani.

(Il Tempo, A. Austini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteMonchi chiama Totti e tratta anche Lindelöf
Articolo successivoMonchi ha scelto: Di Francesco a un passo

12 Commenti

  1. La verità sta nel mezzo!!!!Spalletti parli meno e la società ci metta la faccia visto che c’è una marea di dirigenti strapagati pe fa che …buh….vabbè ormai

    • Hai ragione….però perchè “ormai” ? E’ sempre ora per diventare una società seria e rigorosa, sarebbe la base su cui costruire la Roma del futuro,; ma qui abbiamo solo gente che si limita a dire e fare il “compitino” aspettando lo stipendio mensile…dove vuoi andare con questi

  2. Spalletti voleva un centrocampista e gli hanno offerto defrel. La ragione come alsolito sta nel mezzo secondo questo noto leccacubo.
    Ovvero defrel doveva giocare mediano.

    • se mandi via vainquer e falque (per il primo, senza guadagnarci) come se fossero degli appestati, a gennaio non puoi aspettarti che la società reperisca un profilo molto superiore ai due che non hai voluto. si è tentato con wilshere, è andata male. forse in estate non dovevi sfoltire la rosa un po a cavolo di cane?

  3. Austini sei sempre ol solito,mo fai passa che la colpa de tutto e”di spalletti,chr pallotta ha dovuto a torto collo rinnovare il contratto a totti,ma se voi “gionalisti”siete stati i primi a chiedere a gran voce il rinnovo a totti! Nessuna società del mondo si farebbe sottomettere cosi da un calciatore o qualsiasi altro dipendente,ma falla finita!!!

  4. Un allenatore che si permette di dire a 5 giornate dalla fine che si e’ “pentito” di tornare a roma va solo accompagnato all’uscita….senza rimpianti…
    P.s. si e’ posto come un santone che aveva vinto diverse champions…ma in realtà’ ha vinto solo in russia (a parte le coppette italia e supercoppette)…il nostro immenso capitano ha vinto molto più’ di lui….ciao spalle’ tanti ma tanti auguri

  5. Via Spalletti e dentro Di Francesco: e il ciclo della Roma ai vertici del campionato è oramai definitivamente ai titoli di coda, lasciando così il posto ad un altro, ahimè, più triste ciclo: quello del ritorno alla derisa Rometta da metà classifica, da bassa classifica, o peggio, da zona-retrocessione!!! Dal prossimo anno lotteremo con la Spal, con le veronesi Hellas e Chievo, il derby col Frosinone, con il Crotone (o l’Empoli, vedremo chi delle due si salverà) e via dicendo!!! Se questa deve essere la nostra fine (che a Formello i lazziesi si auspicano), più che Di Francesco era mille volte meglio Serse Cosmi!!!! Avevo detto qualche giorno fa: la società si decida: Roma o Rometta; ebbene la società ha deciso: dobbiamo tornare Rometta!!!! E Rometta sia!!!!!

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome