NOTIZIE ROMA CALCIO – Di Livio Jr positivo all’antidoping. Il figlio di Angelo, ex Juventus, è stato sospeso in via cautelare dalla prima sezione del tribunale nazionale antidoping in seguito ad un controllo dopo la partita Vicenza-Ternana dello scorso 6 maggio, in cui il tesserato del club di Terni è risultato positivo al THC, un derivato della cannabis.
Il caso è arrivato a Trigoria, dove il ventenne è cresciuto, esordendo con la Roma in A nel gennaio 2016: è in prestito e sta per fare ritorno a casa con la fedina sportiva sporca. La società ha intenzione di vederci chiaro in quella che al momento sembra una leggerezza: una volta acquisita l’intera documentazione, approfondirà il tema e, prenderà dei provvedimenti.
(Il Tempo, E. Menghi)
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!


Hai fatto bene un bel cannone,almeno eviti di ascoltare tutte queste minchiate dai giornalisti.
E’ assurdo che il THC sia considerato doping per un calciatore. In realtà le prestazioni sportive peggiorano. Al punto che dovrebbe essere la società ad arrabbiarsi se un tesserato ne fa uso.
Poi certo bisognerebbe saperlo, che non basta aver smaltito la cannetta da giorni.
Il principio attivo viene immagazinato (in parti minime ovviamente) nei grassi e dopo gli allenamenti possono ritrovarsi in circolo (cataboliti) anche dopo settimane.
E vengono rilevati al controllo.
Vale per tutte le sostanze liposolubili.
Il padre, Angelo, era ai tempi della Primavera considerato una pippa colossale (ed era vero). Liedholm lo scartò immediatamente. Andò al Padova poi alla STUPEFACENTE Juve di Lippi, dove insieme a altri “talenti” purissimi come Ravanelli, Torricelli, Porrini e co., vinse tutto il possibile fino all’Intercontinentale. Non credo che Liedholm, capace di riconoscere un talento a 14 anni, si fosse sbagliato..
Se non erro la problematica del THC è che tende a coprire altre sostanze ed è per questo che viene considerata una sostanza rilevante.
a BOB MARLEY scattavano gli allarmi ai check-up degli..aereoporti..eh eh eh eh..
Se il padre magari invece di andare a fare sempre,il pagliaccio per le radio,vigilava un po’ sul figlio,forse era meglio.
Pe na cannetta? ma va a dormi va
? oggi papà di livio in crociera ?
So ragazzi…
Una cannetta,che però gli rovina la carriera,voglio vedere adesso chi lo vorrà e dove andrà a giocare.
Mi dispiace,ma a quei livelli non puoi e non devi sbagliare,lui poi è un ragazzo molto promettente,per cui deve fare l’atleta al cento per cento.
E non distrarsi con le cannette.
Tira la bomba
È giusto che paghi se ha sbagliato ma non per la THC ma perchè gli serva da esperienza e tornare più forte. No vogliamo nuovi Totti e Florenzi non Stefano Mauri o Pavel Nedved.
Per fortuna solo alla cannabis.. quel giorno ci era andato leggero… il padre faceva la differenza dal punto di vista fisico, a fine partita bisognava portarlo via altrimenti continuava a correre per un altra ora. Quella juve era impressionante per l epoca tant è che la finale di CDC , dove dovevi arrivare pulito, la juve era praticamente immobile. Oggi secondo me è tutto molto più sofisticato ma cmq la differenza la fa sempre la parte atletica e quindi un durissimo lavoro anche se supportato. Le squadre di Conte hanno come caratteristica la grande forza atletica e dove va vince. Come faccia a motivare i giocatori non lo so ma di certo è bravo.
il segreto e’ nel parucchino…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.