NOTIZIE AS ROMA – A Trigoria non hanno dubbi: Francesco Totti resterà un punto fermo della Roma, le percentuali di un suo addio sono ridotte allo zero e presto sarà definito nel dettaglio il suo ruolo fuori dal campo. Non è da escludere che tra oggi e domani l’ex capitano romanista incontrerà la dirigenza per mettere a punto i dettagli, ma è più probabile che lo faccia quando tornerà dalla vacanza di una decina di giorni in programma la prossima settimana.
Entro la fine di giugno, quindi, l’incarico di Totti dovrebbe essere chiarito e annunciato: «A breve dovrà dare una risposta – ha detto ieri Di Francesco – È ovvio che io ho un legame con lui e sarei molto contento di poterlo avere in un ruolo che sceglierà insieme con la proprietà, perché è abbastanza grande per poterlo fare. Vorrei continuare a lavorare con lui, anche se in un’altra veste». Parole che Totti ha molto apprezzato: lavorare come direttore tecnico accanto a Eusebio e come club manager l’amico Morgan De Sanctis, aiuterebbero Francesco a compiere al meglio metamorfosi da attaccante numero 10 a uomo fuori dal campo.
(Il Messaggero)


Ma dirigente di che cosa scusate ?
Oggi i dirigenti del calcio,sono tutti super manager,con tanto di titoli ed attestati,gente che conosce le lingue e deve essere capace di muoversi in azienda che producono milioni di euro.
L’unica cosa che può fare è il settore giovanile.
DT
Abbiati è tornato al Milan come Club Manager.
Ma quel ruolo li l’hanno dato già a De Santis.
Ma poi direttore tecnico che significa,una posizione che non ha nessun senso nel calcio.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.