ULTIME NOTIZIE AS ROMA –Â Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha parlato del progetto per il nuovo stadio della Roma, dicendosi contrario alla delibera approvata ieri. Queste le sue dichiarazioni:
“Nettamente contrario il Codacons alla delibera sullo Stadio della Roma approvata dall’Assemblea capitolina, e che prevede l’abbattimento e la successiva ricostruzione dell’Ippodromo di Tor di Valle. È follia allo stato puro. Se si vuole tutelare una opera storica come l’Ippodromo di certo non lo si abbatte ma, soprattutto, una volta demolito non ha alcun senso procedere alla sua ricostruzione altrove, perché si tratterebbe di una opera del tutto nuova che perde completamente il suo valore storico e culturale. Tale parte della delibera appare quindi come un esclusivo regalo ai privati che non risolve il problema della tutela dell’Ippodromo di Tor di Valle. Per tale motivo il Codacons proporrà ricorso al Tar contro il provvedimento, anche per ottenere di nuovo il vincolo sull’opera da parte della Sovrintendenza“.


Ecchisenefrega falliti buffoni lazziesi
Ma non avete altro a cui pensare? Non dovreste difendere i consumatori? Ci sono truffe che si consumano quotidianamente, la cosa migliore che vi viene in mente è far perdere tempo e soldi pubblici con questa pretestuosa denuncia?
Buffoni! Ragioniamo seriamente, ipotizzando che il Codacons abbia le sue motivazioni positive, (che però faccio tanta difficoltà a trovare). Ok, pensiamo solo per un attimo che l’Ippodromo sia realmente un opera meritevole di conservazione nel luogo in cui esso fu edificato nel 1960, cioè a TDV. Un’opera per essere definita d’arte è un’opera che va vissuta, fruita da potenziali visitatori. Siccome lo sport equestre oramai non è più seguito, quell’opera in quanto ippodromo avrebbe ben poco di attrattiva. Mettiamoci il vincolo di tutela, simile allo stadio Flaminio, non si può modificare, non si può ammodernare, non si può destinare ad altro sport. Orbene, mi domando cosa ce ne facciamo? Lasciamolo lì a degradarsi ancora, casa di ratti, prostitute e sbandati! Bravo Codacons!!!
Siamo in paese governato da persone ridicole…ed ognuna di queste deve dare fiato…se tenete tanto a questo ippodromo perchè è stato ridotto in questo modo? Ma veramente siamo a livelli di idiozia pura ed esclusivamente in mala fede. Poveri noi. Povera Italia.
Perché il Codacons non presenta un esposto in Procura contro l’uso dell’amianto nelle pensiline dell’ippodromo nocivo alla salute? A chi non conviene? Pure il Codacons come Italia Nostra nella lista nera dei “magnapaneauffo”.
Il logo del Codacons: Olimpia che vola sulle erbacce di Tor Di Valle… se in quell’area si costruisse lo Stadio della Roma, loro dovrebbero cambiare logo, e sai quanto costerebbe idearne uno nuovo? So soldi!!!
Vorrei che gli esimi componenti di codesta associazione fossero costretti ad abitare a Tor di Valle nella bellissima tribuna dell’ippodromo omonimo.
Vogliono il vincolo, cacciassero loro i soldi per restaurare tale opera d’arte.
Pagliacci, pur di vedere il proprio nome coinvolto e far vedere di esistere non sanno più a cui attaccarsi.
…fino a ieri nessuno si è preoccupato di ristrutturare e lo hanno reso uno schifo….oggi pronti a tutto per difenderlo…..faI schifo e questo e’ un complimento
?
Pupazzi corrotti.
Paese di pagliacci
Supremi parassiti di questo povero paese, andate a lavorare, avete la testa fresca voi, 12 mila posti di lavoro valgono un miliardo dei vostri inutili ippodromi. Vi radierei dal mondo, zavorre, strateghi del sottosviluppo, i vostri specchi sono sempre più scivolosi, tutte le grandi aziende lasciano Roma ed avete la faccia tosta di parlarci di Ippodromi morti e sepolti da tempi bibblici. Nausea.
Famosi Rubba galline
Pagliacci il comune rappresenta i cittadini…cosa che dovreste fare anche voi..vincolo che ricordate solo ora..ridicoli
In tutta questa (comica) vicenda – che ha visto succedersi ben tre sindaci – la Roma, in qualità di preponente, è l’unico soggetto che ne sta uscendo in maniera limpida e granitica. La cosa assurda è il continuo rovesciarsi delle parti fra chi è favorevole, o meno. I “nemici” di ieri sono diventati gli “alleati” di oggi – e viceversa. Vicenda molto italiana. Mi viene in mente un momento tragico della nostra storia recente (mi si perdoni l’accostamento) mirabilmente descritto nel film Tutti a casa, quando Alberto Sordi, ufficiale italiano in pieno 8 settembre 1943, telefona ansimante al proprio Comando avvertendo che i tedeschi, che gli avevano inaspettatamente sparato addosso, si erano alleati con gli americani.
Il T.A.R…. mah… per ottenere l’attenzione dei giudici occorre ipotizzare un reato (in questo caso di carattere amministrativo): materia delicata, con la quale ci si può anche far male. Mesi fa (lo ricordo con immenso piacere), in tempi non sospetti, pensai (e scrissi) che Berdini sembrava un uomo a ruota libera lanciato a tutta velocità contro un muro. Adesso Codacons e Italia Nostra mi fanno un’impressione simile: abituati da anni a poter dire qualunque cosa, sicuri di trovare sempre una sponda politica, simpatie in ambienti progressisti e così via, pensano di essere in possesso di un ruolo Istituzionale e di esercitare quindi una qualche forma di garanzia Costituzionale. Ma non è così. E il risveglio potrebbe essere doloroso.
Adesso vi ci mettete pure voi!!!! Ma non rompete le scatole, quali sarebbero i danni per i consumatori (categoria che, almeno a parole, sostenete di difendere)? Pensate alle situazioni davvero problematiche per il cittadino-consumatore che si trova a fronteggiare belve ad ogni punto cardinale! Senza dire, poi, che se un poveretto avesse bisogno veramente di voi per eliminare un sopruso, gli fate pagare il servizio! A ridicoli!
Un altro ente inutile che quando ti serve ti chiede l’obolo e che invece di intervenire su questioni più importanti a salvaguardia dei cittadini denuncia la costruzione di uno stadio che porta lavoro.
Vergogna
CODACONS: COordinamento Delle Anime candide CONtrarie allo Stadio
Qualcuno ha notizie di Step?
Peccato che voi non potete costringere nessuno a prendere un atto di indirizzo politico! Il TAR può esprimersi solo se vi sono stati dei problemi irregolarità procedurali a livello amministrativo ma certamente non saranno tali da far annullare la delibera. Per l’apposizione del vincolo poi il TAR non può indirizzare la sovrintendenza… devono dimostrare che la decisione di non apporre il vincolo sia illegittima e qui entriamo nel magnifico mondo del merito…come può il TAR decidere se ingegneri e architetti ecc ecc hanno valutato male una cosa. Mah!
Della serie pure le pulci c’hanno la tosse! A voi dovremo fare causa tutti noi cittadini, perché siete una zavorra, associazione inutile e dannosa. Comunque sarà l’ennesima causa persa, per correttezza dovreste far sapere a tutti i cittadini che perdete il 99% delle cause e che i giudici ridono di quanto siete ridicoli a fronte di tanti soldi spesi per niente!
Secondo me, nel merito, l’errore di fondo che sta commettendo il CODACONS sta nel fatto di presupporre l’esistenza del vincolo sulla tribuna quando, in realtà , il procedimento per l’apposizione del vincolo (avviato dalla soprintendenza) è ancora in divenire (vincolo che difficilmente vedrà la luce perché qualsiasi ministro di qualsiasi colore politico dovrebbe essere masochista per emettere un provvedimento che dichiari bene culturale un ecomostro per buona parte costruito in amianto).
Puntano probabilmente ad un provvedimento cautelare che rallenti l’iter in attesa dell’esito di tale provvedimento ministeriale. E i motivi per cui fanno questo difficilmente sono conciliabili con la “tutela dell’ambiente e dei consumatori”, che paradossalmente sono minacciati ..
.. proprio dal bene che essi pretenderebbero di tutelare: un rudere composto in parte in amianto, per la verità rappresenta un rischio elevato per la salute delle persone e l’ambiente, rischio che una sua totale rimozione nel rispetto delle norme in materia può tranquillamente annullare. Si tratterebbe, per la verità , di un’attività che una amministrazione che tenga alla salute dei suoi cittadini avrebbe già dovuto fare da tempo ma che, grazie al progetto stadio si troverebbe eseguita a costo zero per le casse pubbliche.
In sostanza non credo esista giudice amministrativo che possa concedere loro più di un’ordinanza cautelare di sospensione dell’iter-stadio nell’attesa della chiusura dell’iter-vincolo (che difficilmente avrà esito positivo).
Che dio ve fulmini..
Infinitamente d’accordo con Enrico e Paola. Il Codastr……,come da tempo definito, potrebbe provare a ricorrere contro se stesso per giustificare in qualche modo la sua inutile esistenza. In questo caso avrebbe molte probabilità di successo.
Errate Corrige
Il Comunicato del Codacons per esser più attendibile doveva finire con
FORZA LAZIO SEMPRE E COMUNQUE.
ROMA E’ NOSTRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ;(
Ora anche i Codacons: ma certo c’è Lotirchio che li paga!!!! L’obiettivo è sempre lo stesso: negare lo stadio alla Roma e privilegiare lo stadio della Lazio!!!!!
Dopo Merdini dopo haineken, dopo il topo ragio dopo lotirchio e il suo stadio Delle quaglie ecco i codastronz. Altro esempio di genio italico ineguagliabile peccato che non basterebbe il ripristino Delle pene corporali per avere giustizia su questi nullafacenti
Non commento!!!
Dico solo che, era meglio, non dover leggere,
sta’ str@@@@ta!
Questo ineffabile sig. Rienzi noto per essere l’unico in Italia a non aver vinto neanche uno delle centinaia di ricorsi manco per sbaglio adesso ci riprova a spese degli iscritti alla sua organizzazione . Poi ci lamentiamo della lunghezza dei procedimenti civili nel ns. Paese..
se fosse stato x le olimpiadi lo stadio lo avrebbero fatto al posto del S Camillo adesso tutti a rompe i golioni perchè se tratta della roma e il suo nostro campo. Redazione ditelo voi ha infami
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.