Primo test americano questa notte con il Psg

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NOTIZIE AS ROMA – Non importa se sul campo d’allenamento della University of Michigan si percepiscono 30 gradi, se la Roma non è ancora completa e se oggi ci sarà il Psg da battere (ore 20 locali, 2 italiane diretta Premium Sport): Di Francesco è lì, in mezzo al campo a impartire lezioni di calcio e di tattica ai giocatori (senatori e non) che in silenzio ascoltano. Se a Pinzolo non è stato possibile allenare centrocampo e attacco come si deve, qui negli Stati Uniti Eusebio alterna schemi di gioco offensivo a ripetute, con l’obiettivo di perfezionare i tempi, rendendo l’azione sempre più veloce. Due interpreti per ogni ruolo: De Rossi e Gonalons centrali di centrocampo, Nainggolan e Pellegrini mezzali destre, Strootman e Gerson mezzali a sinistra; attaccanti a destra Iturbe e Tumminello, centrali Dzeko e Sadiq a sinistra Perotti e Antonucci (El Shaarawy ha problemi di lombalgia).

Due titolari per ogni ruolo, proprio come ha spiegato Difra nelle prime battute a Pinzolo, in attesa che si aggreghino al gruppo Cengiz Under (raggiungerà la squadra a Boston quando arriverà il visto dall’ambasciata), Defrel e l’esterno destro che prenderà il posto di Salah. Eusebio durante le prove tattiche urla, corre, spiega, all’occorrenza prende in giro, scherza e incita. Prova e riprova gli schemi anche per dieci volte di seguito, fin quando tutti in campo trovano la giusta intesa.

ECCO CAVANI – Alla vigilia della partita contro i francesi, Di Francesco analizza il gap che c’è tra le due squadre: «Loro hanno già una formazione collaudata, che noi non abbiamo. Sono molto sereno, ma vedo tutti molto frettolosi. Anch’io vorrei avere tutto e subito, ma in una trattativa ci sono dei tempi. Il risultato non cambierà il nostro modo di lavorare. Vogliamo migliorare la rosa, in partita voglio vedere una squadra corta sia in attacco che in difesa». Resta scoperto il ruolo di esterno basso a sinistra dove al momento sta giocando Hector Moreno: «Lui predilige stare al centro ma può giocare anche lì, così come Jesus. Ma stiamo cercando un giocatore proprio in quel ruolo». C’è da rimpiazzare anche Salah, il nome caldo è Mahrez su cui Gonalons si sbilancia: «E’ un grande giocatore, ma è la società che si occupa del mercato. Potrebbe dare qualcosa di importante alla squadra».

(Il Messaggero, G. Lengua)

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3 Commenti

  1. Con queste amichevoli c’è sempre solo da perdere. Soprattutto con questa che arriva con molti giocatori che si sono appena rimessi la tuta.

    Se vinci o perdi cambia poco, però a farsi male è un attimo.
    E di certo (vedi Pellegrini) la sfiga è una costante in questi ultimi anni.

  2. Il 433 senza 20 giorni di preparazione atletica sotto i monti è una follia. Le tournee se le possono permettere i club che hanno da subito a disposizione 22 giocatori. Comunque incrociamo le dita ma i danni (psicologici per eventuali cappotti -fisici per infortuni) certo non derivano solo dalla sfortuna.

  3. Queste tournee sono utili per il blasone,pero’ ci si deve presentare con un minimo di preparazione, 15…20 gg sarebbero utili perlomeno per evitare brutte figure contro squadre blasonate come PSG ecc..ecc.e’ anche una questione di immagine.

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