ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Ci sono i Creazionisti, che dicono come la storia dell’Uomo sulla Terra sia antica di 6.000 anni e nel Medioevo ringhiavano i dinosauri. Ci sono i Negazionisti, che raccontano come i lager e i campi di concentramento non siano mai esistiti. E poi ci sono anche gli Oltranzisti, che si limitano a desiderare con tutto il cuore come tra giocatori di squadre profondamente rivali non possa esistere alcun tipo di amicizia. Ecco, se la risposta alle prime due categorie prova a darla la Storia intesa come scienza, all’ultima pensano Radja Nainggolan e Miralem Pjanic che, – nonostante fra Roma e Juve sia inevitabile che non corra buon sangue – vivono la loro amicizia con la stessa intensità del passato.
BANDIERE E BARRIERE – A pensarci bene, è tutto molto bello, anche perché è una cosa che travalica i confini del professionismo puro e semplice. I due, tanto per intenderci, hanno trascorso anche una fetta di vacanze insieme a Montecarlo, accompagnati dalle famiglie. Insomma, amicizia vera, che però non impedirà ai due centrocampisti di ringhiarsi addosso reciprocamente. Se Pjanic (ingiustamente) ha lasciato Roma con l’etichetta del traditore e tutto sommato, forse a torto, non è stato neppure troppo rimpianto dalla stragrande maggioranza del tifo – che al suo ritorno all’Olimpico comunque lo ha fischiato con ferocia, Nainggolan – fresco di rinnovo – è ormai diventato il simbolo dell’anti-juventinità. Dal suo «no» dichiarato alla corte dei bianconeri fino ai battibecchi via social con tanti juventini, per l’universo giallorosso rappresenta ormai il condottiero di una sfida infinita. Per chi cercasse conferma, basterebbe riguardare le immagini del Ninja subito dopo aver segnato il gol del 3-1 nell’ultima vittoriosa sfida di campionato. Il belga quindi è bandiera, mentre il bosniaco resta il terrore della barriera. Ovvero, nessuno in Italia sui calci piazzati riesce ad avere la continuità mostrata da Pjanic, nonostante abbia in casa la concorrenza di uno come Dybala.
BARBIERE CON CRESTA – Ovvio che la sfida di oggi non abbia il pathos di quelle vere, tant’è che ieri Nainggolan – in una pausa del lavoro – si è esibito anche nell’inedito ruolo di barbiere su un tifoso (obiettivo cresta), dicono con esiti alterni. Risate assicurate, raccontano da Boston. da oggi però si comincia a fare sul serio. E per 90’ l’amicizia andrà in letargo.
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)


Attento che te mozzica.L antidoto sono i tifosi giallorossi !!!!!
Se i rubentini potessero scegliere pannocchia lo manderebbero in esilio, da noi qualcosina la faceva, con loro nulla
Uno dei tanti acquisti sbagliati di Sabatini, fortuna che la Juve ha pagato la clausola altrimenti a quest’ ora stava ancora sul groppone. A proposito di Sabatini, che signore, parla dei 120 che la Roma ha ricavato dalla sua gestione, e non parla dei brocchi che ha comprato in quantità industriale. Ha ragione Pallotta ogni anno vendeva e ricomprava, tante volte anche senza senso o senza un progetto per la squadra.
Per questo ha preso Monchi, lui costruisce.
Attento che questo se trova un amico migliore e più conveniente t’accanna! Inaffidabile insulso senza sentimenti, un omicchio, da emarginare, meglio perderlo che trovarlo!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.