Il re dei bomber è pronto: Edin riparte da protagonista

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Per un po’ ha faticato, sbagliando anche un paio di palloni buoni, di quelli che meritavano maggiore cattiveria, più garra. Insomma, per una cinquantina di minuti è sembrato più il Dzeko prima maniera, quello del primo anno in giallorosso, che non il centravanti dei 39 gol stagionali, capocannoniere di campionato e di Europa League nell’ultima curva, quella della scorsa stagione. Poi, invece, ha deciso che era ora di cambiare marcia. Ci ha messo (appunto) più cattiveria, ha attaccato di più lo spazio e ha provato anche un paio di giocate importanti, compresa quella mezza girata al volo dal limite dell’area che è sembrata un piccolo gioiellino per coordinazione ed esecuzione. E poi, a una ventina di giri di orologio dalla fine, ha messo dentro anche il pallone del pareggio, quello che ha permesso alla Roma di uscire senza sconfitte da questa International Champions Cup. Un gol scolastico ha bisbigliato qualcuno sui social network, perfetto però per dinamica del movimento e costruzione dell’azione.

GOL & FIDUCIA – Già, perché poi un centravanti deve fare proprio questo e per questo viene pagato a peso d’oro. Pepite di fiducia, esattamente come il gol di Edin di ieri. Perché ha visto con gli occhi la discesa di Kolarov, ha intuito che il serbo avrebbe messo dentro un bel pallone basso e ha dettato il passaggio proprio lì, dove il terzino sinistro l’ha servito con un assist al bacio. Il gol del pari giallorosso è nato così, ma è frutto soprattutto di un movimento perfetto da centravanti, quello in cui vai a chiudere centralmente la discesa dell’esterno in fascia. Ci aveva provato poco prima anche Higuain (anche se il movimento è diverso), che però si è visto respingere il pallone da uno strepitoso Alisson. Per Pinsoglio, invece, non c’è stato nulla da fare così che Dzeko si è potuto finalmente sbloccare: già, perché quello di ieri è il suo primo gol in questa preseason (dopo essere rimasto a secco contro Psg e Tottenham). Un gol particolare, perché regala fiducia al club, all’ambiente ed a tutta la squadra. E perché è il suo secondo personale alla Juventus con la maglia giallorossa. Il primo arrivò alla sua prima gara ufficiale all’Olimpico, il 30 agosto 2015. Dzeko era appena arrivato alla Roma, visse probabilmente la sua peggior stagione di sempre. E, a conti fatti, quel gol non gli portò fortuna. Ora, invece, Edin spera che la rete di ieri gli porti tutt’altra fortuna. Inaugurando un’altra stagione ricca di soddisfazione personali. Stavolta, però, magari anche con qualche trofeo.

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese)

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1 commento

  1. …Edin Dzeko, a mio modestissimo parere, è un gran giocatore. Classe tecnica e senso di sacrificio…gioca con e per la squadra e…questo purtroppo sembra essere un demerito invece che un pregio. Non so quanti anni ancora potrà fare a livelli alti…ma io penso che tenercelo sarà fondamentale almeno per i prossimi due anni…anche se io spero sinceramente di più. Nel primo anno gli mancò solo il gol…per il resto, classe e sacrificio li mise in mostra da subito. Se DiFra riuscirà a farlo diventare un pò più cinico e cattivo beh avremo uno dei più forti attaccanti alla Roma di tutti i tempi, ovviamente sempre secondo il mio parere di semplice tifoso.
    Comunque, sempre, sempre e solo Forza Roma!!!

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