AS ROMA NOTIZIE – Questione di ore e negli uffici della Regione Lazio arriveranno i pareri di tutti gli enti coinvolti dal progetto Tor di Valle. I tecnici della Città metropolitana e del Campidoglio si sono già espressi, evidenziando diverse criticità; le loro relazioni sono arrivate in via Colombo negli ultimi due giorni. Manca ancora il parere unico dello Stato, che conterrà le considerazioni sulla sicurezza stradale nell’area dove dovrebbe nascere lo stadio e il gigantesco complesso di uffici, alberghi e negozi. Deve ancora esprimersi il Ministero dei Beni culturali, anche se dal Collegio romano hanno fatto capire che tutte le valutazioni del caso verranno rimandate alla decisione che la direzione generale per l’Archeologia e il Paesaggio dovrà prendere sul vincolo che tutela l’ippodromo di Julio Lafuente.
La soprintendenza del Mibact, dopo avere promosso la tutela, a giugno ha deciso di ritirarla. Ora il Ministero deve esprimersi sul ricorso presentato dall’associazione Italia Nostra. E la decisione arriverà non prima di fine settembre. In mezzo a questa girandola di dossier, ricorsi e relazioni tecniche, l’Avvocatura della Pisana è già al lavoro da settimane. I tecnici regionali inizieranno a vagliare i pareri da domani, mentre a metà settimana si dovrebbe capire il responso della conferenza dei servizi. Tre le opzioni sul tavolo: il via libera al progetto così com’è (difficile da prevedere, considerando la mole di falle evidenziate dai vari dipartimenti); la bocciatura dell’operazione o la decisione di far ripartire da zero l’iter di valutazione. Tradotto: servirà un’altra conferenza dei servizi.
(Il Messaggero, L. De Cicco)


Mi fa molto piacere che sto de cicco sia ricicciato fuori felice e contento solo ora.
Ma mettete una bomba a questo ippodromo
Che non serva a un c@@@@@@
Tutto trasandato è uno schifo
#famostostadio
Proprietà privata , prenditela con Parnasi se versa in quelle condizioni pessime….
7 anni di progetti,valutazioni,variazioni etc…e siamo di nuovo al punto di partenza.È un po’ come il gioco dell’oca,si riparte sempre dal via.Se questa opera non dovesse andare in porto,il danno oltre alla squadra lo si farebbe all’Italia intera,chi avrebbe mai il coraggio di investire in un paese di tal fatta?
Hai ragione da vendere. purtroppo in Italia vince sempre e solo la politica di destra sinistra o centro che sia. La città è in ginocchio e chiudono imprese ogni giorno ed invece di cercare di rilanciare l’economia facendo vedere che qui certi investimenti si vogliono e si “possono” fare, preferiamo preservare la tribuna in amianto pericolante e mezza smantellata, mondezza e prostituzione. Secondo capiremo molto della politica romana per come andrà a finire questo progetto, chi comanda vuole gente che investa….ed a chi vuole farlo gli si mettono i bastoni fra le ruote. Problemi di viabilità e sicurezza….mà lo abbiamo visto l’olimpico? Ogni volta si blocca il lungo Tevere, si deve parcheggiare a 2 km pagando pure i parchi abusivi….vergogna!
In italia è successo che un progetto di importanza mondiale in fase finale di approvazione (con pubblico interesse ed opere pubbliche più che sufficienti) è stato stuprato da un branco di talebani per riempirsi la bocca con l’eliminazione delle tre torri ha fatto chiudere in negativo la conferenza servizi ed ha gettato anni di lavoro nel cesso. Il no alle Olimpiadi e lo sfascio del progetto stadio trasformeranno Roma in una Calcutta europea. Vetgogna a tutti gli ignoranti che hanno permesso questo schifo.
oh io il messaggero proprio non lo reggo piu’….sempre contro sempre negativo,,,porta pure sfiga
Indovina un pò perchè? Caltagirone ti ricorda qualche cosa??
Lo stadio nin si farà garantito.ciao pallotta.
Ai falsi tifosi come te piacerebbe questa fine ma sarete voi, falsi tifosi, a dire ciao ciao un giorno.
Ahabhab, sei patetico. Striscia nella tua fogna su, da bravo.
Se il PD della Regione Lazio, commette questo errore di Bloccare lo Stadio alle prossime elezioni Politiche
vinceranno al 100% Salvini&C.
#FamoStoStadio
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.