I conti di Monchi: “Arrivi perfetti ma voglio un titolo”. E Florenzi è pronto

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NOTIZIE AS ROMA – Tra l’innamoramento folle per la cacio e pepe («Ne sono dipendente»), le intense lezioni d’italiano («Ormai capisco quasi tutto») e la convivenza con Totti («Con lui è come se frequentassi un master sulla Roma col miglior professore disponibile»), Monchi fa il punto del mercato giallorosso, rispondendo alle domande dei tifosi. Sotto l’hashtag #askmonchi, il ds spagnolo difende e rivendica gli acquisti di Schick e Defrel. «Due prime punte avendo già Dzeko? Per me è motivo di soddisfazione avere tre giocatori di questo livello. In particolare i due arrivati quest’estate, possono ricoprire più ruoli. Quindi nessuno spreco di soldi, anzi, siamo fortunati ad averli». Monchi non ha però potuto portare nella capitale un altro difensore. «Con cinque centrali in rosa (Manolas, Fazio, Castan, Juan Jesus, Moreno, ndr) siamo coperti per disputare le tre competizioni». Tra l’altro due difensori sono rimasti fuori dalla lista Uefa presentata dalla Roma: Castan ed Emerson, che tornerà a disposizione, dopo la rottura del crociato, solo a novembre.

La Champions è infatti alle porte: De Rossi e compagni esordiranno martedì 12 settembre, in casa, contro l’Atletico Madrid. «Il nostro primo obiettivo deve esser il superamento del girone – ammette Monchi – io in testa ho il sogno di far vincere qualcosa ai tifosi della Roma. È il mio leitmotiv, la mia motivazione principale. Dobbiamo essere ambiziosi, il calcio è pressione, così come lo è la Roma e credo sia una cosa positiva, ci deve spingere ad esser migliori». Prima della Champions, però, riprenderà il campionato, sabato sera, contro la Sampdoria. Ha la possibilità di partire titolare anche a Genova, Florenzi, dopo il ritorno in campo contro la Chapecoense. Dopo quasi un anno di inattività, Alessandro ha giocato in una difesa a tre e mezzo, con lui “mezzo” a destra, «ruolo che avevo ricoperto con Spalletti e che è il mio preferito» come da ammissione post-amichevole del giocatore. «Vedremo, ora può esserci utile così viste le assenze, ma lui rende molto anche da esterno alto» la replica di Di Francesco. Il tecnico rivela poi come «Schick abbia lavorato poco con la Sampdoria e non sia ancora in condizione». L’attaccante – entrato a 22’ della ripresa con la Chape – non è ancora al meglio e, contro la sua ex squadra, partirà dalla panchina, con Defrel confermato a destra.

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 (La Repubblica, F. Ferrazza)
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3 Commenti

  1. “io in testa ho il sogno di far vincere qualcosa ai tifosi della Roma. È il mio leitmotiv, la mia motivazione principale. Dobbiamo essere ambiziosi, il calcio è pressione, così come lo è la Roma e credo sia una cosa positiva, ci deve spingere ad esser migliori”
    voglia di vincere un trofeo, ambizioni, pressione, esser migliori… parole di un DS di una squadra che vuole stare al vertice, apprezzabili e condivisibili che creano entusiasmo nella mente del tifoso, sarà diventato anche Monchi un mariolones???
    Daje Roma, Daje!!!
    ps speriamo che non siano state dette come per Rudinger!!!

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