ULTIME NOTIZIE – Le pay tv continuano a spendere cifre elevate per assicurarsi i grandi eventi sportivi ma non sempre il gioco vale la candela, visto che la soglia degli abbonati è ormai in una fase di stallo. Di chi la colpa? Non certo degli utenti che non si perdono le partite in diretta. In verità fanno di tutto per guardarle anche con espedienti più o meno leciti. Ma fare i furbetti può causare danni e rischi da non sottovalutare. La pirateria su internet è da sempre un nemico da combattere. I sequestri continuano a esserci ma la piaga è ancora aperta. Chi ne fa uso rischia di consegnare il proprio computer a malware e hacker, che possono inserire dentro di tutto, a cominciare dalle cliccate periodiche a siti da pubblicizzare, virus e furti di password. Perché nessuno ti dà una partita gratis senza guadagnarci qualcosa. Oppure ti fanno pagare, anche solo 10 euro per accedere a una piattaforma di eventi. Ma il decoder che viene installato è una sorta di “sanguisuga” del wi-fi e tutto ciò che è collegato alla rete wireless può essere spiato dall’esterno.
I SOCIAL – Negli Usa anche sullo sport si è creato l’effetto Netflix. I costi per gli abbonati via internet si sono abbassati rispetto a una pay tv, perché la banda larga costa molto meno rispetto a satellite e digitale terrestre. Quindi Facebook trasmette la Champions e Twitter dà in diretta i match di football americano con audience medio di 2,7 milioni di utenti al minuto. In Italia recentemente la Roma sul proprio profilo Facebook ha trasmesso la diretta di un’amichevole da Pinzolo. Non sono pochi coloro che come singoli utenti aprono delle dirette Fb e fanno vedere spezzoni di eventi ai propri amici. Controllare la violazione dei diritti è pressoché impossibile per forze dell’ordine e possessori dell’esclusiva, ma il gestore della piattaforma dovrebbe allestire una rete che permetta di intervenire. Nel nostro Paese le partite in streaming si possono vedere anche legalmente. Ci sono applicazioni e siti che lo consentono. Per esempio i siti delle scommesse sportive. Il giocatore che vanta un saldo attivo si può registrare e vedere Serie A, B e Lega Pro. Certo, la qualità non è eccellente come quella delle pay in Hd ma la diretta è garantita. Anche il canale Tim Tv offre un servizio a pagamento di alcune partite (non tutte). I costi? Più o meno un paio di euro a gara.
GLI EVENTI – Gli eventi singoli si possono acquistare anche sulle pay tv. Mediaset Premium, che ancora per un anno detiene i diritti della Champions League, in questa stagione ha deciso che la diretta si può acquistare singolarmente. Nei primi due anni non è stato fatto, tanto che molti abbonati con la tessera prepagata hanno protestato. Lo scopo del divieto era spronare il cliente ad abbonarsi. Ma al terzo anno, visto che la soglia abbonamenti non supera i 2 milioni, si è deciso di sdoganare il metodo pay-per-view. La singola partita di Serie A costa 10 euro. Quella di Champions 15, mentre ai possessori di tessere prepagate è stata offerta la possibilità di avere tutta la Champions con 149 euro da pagare una tantum. A Sky gli abbonati sono di più (circa 4 milioni e 800mila), le partite singole costano 7,90 per la Serie A e 5,90 per la serie cadetta. Tuttavia lo spacchettamento dei diritti decisi dalla Lega Calcio e le tecnologie che consentono numerose fruizioni fanno sì che le esclusive alla fine non sono esclusive, il mercato resta fermo perché gli abbonati non crescono, gli abusivi si moltiplicano. Tutte queste componenti fanno retrocedere il valore del calcio italiano, succube di un sistema che non lo fa crescere. In futuro quindi i prezzi delle aste per i diritti sono destinati a scendere e alle società entreranno sempre meno soldi.
(Il Messaggero, M. Castoro)


Per lo spettacolo scontato e falsissimo che è stata ed è ancora la Serie A è un miracolo che la gente paghi ancora qualcosa. LA SERIE A E’ UN TITANIC
un campionato di wrestling, dove tante comparse fanno finta di combattere contro la rubentus, che di fatto gioca 7-8 partite vere, contro quelle che non si arrendono a questo ordine costituito.
stare seduti alle 9 e passa per vedere un film è roba vecchia. molto meglio l’on demand.
la maggior parte degli abbonamenti oggi sono per il calcio, ma per alcuni disgustati dal fatto che abbiano sostituito il calcio con il wrestling, non c’è più la ragione sufficiente a continuare a pagarli.
pagare poi chi? quelli che ci sputano addosso, che amplificano la voce della legione degli imbecilli come se fosse la vox populi, che trattano sabatini da dio dopo che va a milano e compra 3 giocatorini invece dei campioni che ha preso a roma.
merd@set lecca le strisciate, sky la rube.
Dovrebbero pagarci loro visto che è tutto preordinato e deciso alterando il vero spirito sportivo! I veri pirati siete voi, quelli che determinano gli equilibri che, tradotto, in Italia significa potere delle squadre del nord con a capo la Juve….Ndrina!!!
La cosa divertente è che sono proprio loro che permettono la pirateria.
Nn ho nessun abbonamento, però vedo tutto il calcio italiano ed internazionale, moto, auto, tennis, basket, rugby e chi più ne ha più ne metta in real time.
C’è l’imbarazzo della scelta e nn devo cliccare nessun banner e nn devo pagare niente.
La parte dove dice “Chi ne fa uso rischia di consegnare il proprio computer a malware e hacker, che possono inserire dentro di tutto, a cominciare dalle cliccate periodiche a siti da pubblicizzare, virus e furti di password.” , mi ha fatto piegare dalle risate.
I primi sono loro che permettono questo, gli stessi faranno vedere in chiaro quelle della Roma e del Napoli (nn i gobbi).
Quindi, se fai vedere in chiaro, chi andrà allo stadio?
Due pesi e due misure.
Spettacolo scadente non va pagato.
Prodotto scarso non va comprato.
Prodotto usa e getta, questo è diventato il calcio.
Scarso intrattenimento e ZERO emozioni, attaccamento, valori e rappresentanza.
Solo mercenari che giocano in pantofole manco fossero amichevoli.
Bidoni che si atteggiano a Rock Star, giocatori grassi e fuori forma.
E io dovrei pagare per sto schifo ???
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA !!!!!!
Viva la pirateria !
Rinunciate, non la fermerete MAI.
Sono d’accordo con gli altri commenti, in più aggiungo che se le PAY TV (come i provider telefonici) Non pensano a fidelizzare i loro abbonati, ma li trattano come polli da spennare
spennare, inventandosi trucchetti vari per poterlo truffare.
Io personalmente ho avuto rubato 4 mesi da Mediaset Premium e altrettanti da Sky, che per giunta per la mia disdetta in seguito a ciò, mi ha perseguitato per anni chiedendomi 1000 euro che ovviamente non ho pagato.
Ora si è inventato l’anno di 13 mesi (che ha copiato dai provider telefonici)
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.