Da Dzeko e il Ninja dubbi sul modulo. E Schick si allena

4
662

NOTIZIE AS ROMA – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Il dibattito in città decolla al fischio finale dello 0-0 tra Roma e Atletico Madrid, partendo da input che arrivano direttamente dallo spogliatoio. I giocatori faticano ad assimilare quanto chiesto da Di Francesco e non fanno nulla per nasconderlo. Dal «non siamo robot serve tempo» di Nainggolan al «davanti sono più solo senza Salah» di Dzeko, la discussione è aperta. In mezzo c’è il tecnico, alle prese con una squadra che fisicamente a un certo punto della gara crolla («Abbiamo lavorato in tournée e guarda caso quelli che stanno meglio stavano con noi fin da Pinzolo», il concetto che Eusebio ripete in ogni conferenza) costretto quindi a stravolgerla tatticamente. E così le due facce di quello che è un buon pareggio con l’Atletico, all’esordio in Champions del mister abruzzese, è sintetizzato dalle situazioni contrapposte di Alisson e Dzeko, la coda e la testa della Roma.

Il portiere ha salvato la partita, conquistando i tifosi con le sue parate. Lui che è tra i pochi che lavorano con Di Francesco da Pinzolo, ed è infatti in una condizione esplosiva. «Grande partita martedì – la gioia ieri del ragazzo – andiamo avanti cercando di fare meglio». Si è invece aggregato dagli Usa, Dzeko, trovando il terzo allenatore diverso alla sua terza estate in giallorosso. «Con l’Atletico è stata una gara difficile, combattuta su ogni pallone – la precisazione ieri su Instagram del centravanti, dopo le considerazioni rilasciate a caldo – avrei voluto dare un contributo maggiore, ma in gare del genere non è facile, per questo a fine gara non ero soddisfatto. Mi dispiace che le mie parole siano state interpretate come una critica. Penso che gli insegnamenti del mister siano quelli giusti e impegnandoci otterremo i risultati. Daje Roma!». Magari con l’aiuto di Schick, che è tornato ieri a lavorare in gruppo e potrebbe essere convocato, seppur ancora non al meglio, per la partita con il Verona di sabato sera.

(La Repubblica, F. Ferrazza)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteRilancio Florenzi, Schick già corre
Articolo successivoRoma, retromarcia Dzeko. E Di Francesco accelera

4 Commenti

  1. il 4-3-3 può andar bene solo per le partite con squadre di basso livello, contro gli altri il centrocampo scoppia e anche ad inizio partita non fa il necessario fitro a protezione della difesa.

    • basta cambiare qualcosa negli interpreti, e il centrocampo non scoppia più. senza fisici integri ed energie fresche il centrocampo scoppia con qualsiasi modulo

  2. DiFra deve smettere di lamentarsi della tournée pre campionato. Ogni volta che lo fa mina la compattezza della Società (e fa la figura di una persona che non sa assumersi le proprie responsabilità). Senza contare che le sue parole offrono il destro alla Ferrazza di scrivere cose paradossali del tipo ‘Alisson, uno dei pochi presenti a Pinzolo… ha salvato la partita’. Come a dire che anche io e Adelmo, se fossimo stati presenti a Pinzolo (invece di abbuffarci di hamburger in America) glie l’avremmo fatta vedere noi all’Atletico Madrid…

  3. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome