Di Francesco non si nasconde più: «Roma alla pari di Juve e Napoli»

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – La doppia vittoria in pochi giorni con Verona e Benevento ha allontanato le critiche e regalato serenità ad Eusebio Di Francesco. Il tecnico giallorosso, alla vigilia di un altro doppio impegno alla portata – Udinese oggi pomeriggio alle 15 e Qarabag mercoledì in Champions League – lancia la sfida a Juventus e Napoli, che guidano il campionato a punteggio pieno. «Sono un po’ più solide – le parole del tecnico giallorosso – ma possiamo competere con loro. Dybala e Mertens? Anche noi abbiamo calciatori con qualità importanti in grado di farci fare il salto di qualità: Dzeko può essere uno di questi, però crediamo molto nel collettivo e ci siamo basati su questo per costruire la squadra».

In pochi giorni l’aria intorno alla Roma sembra cambiata. «Le proporzioni sono differenti ma tutto il mondo è paese, succedeva anche a Sassuolo di essere criticati dopo una sconfitta ed esaltati dopo una vittoria. Non mi piace, però, quando si parte prevenuti, io sono qui per lavorare per la Roma e non per me stesso, mi sento integrato nel percorso di crescita di questa squadra, tutto quello che c’è attorno me lo lascio passare facilmente, deve essere la forza di chi allena qui. Quando vado in giro sento grandissimo affetto da parte di tutti». Continuerà sulla strada del turnover, Di Francesco, che intanto ha scoperto in Alessandro Florenzi un jolly fondamentale. «Lui può fare qualunque cosa e ha sempre lo stesso viso, è sempre disponibile: ho un’idea sul suo ruolo ideale ma non lo dico (ride, ndr). Il turnover? È valido quando si raggiungono determinati obiettivi, ho parlato sempre di collettivo e mai individualmente, di due giocatori per ruolo e non di titolari e riserve». Quando torneranno a disposizione anche Schick e Karsdorp («Non devono avere fretta»), Emerson Palmieri (ieri ad Amburgo insieme a Luca Pellegrini per una visita specialistica e per valutare il livello muscolare), Di Francesco avrà l’imbarazzo della scelta. Nel frattempo, oggi pomeriggio, ripartirà dagli intoccabili Dzeko, Alisson e Kolarov («È giusto sfruttare la loro onda d’entusiasmo»). Rientreranno nella formazione titolare Manolas e Defrel, i dubbi maggiori a centrocampo: potrebbero essere confermati Gonalons e Pellegrini (per lui sarebbe la terza consecutiva da titolare), con De Rossi e Nainggolan preservati per la Champions. In avanti ballottaggio tra Perotti ed El Shaarawy

(Corriere della Sera, G. Piacentini)

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8 Commenti

  1. Pasqualino, siamo da zona retrocessione.

    Qualche mese fa, non un secolo, abbiamo fatto il record di punti della nostra storia. Tu dov’eri? A fa’ le telline a Focene?!

  2. La spina dorsale della squadra è la stessa, Virginia, anzi, migliore dell’anno scorso: Alisson, Fazio, Derossi, Geko (con Ninja e Strootman a corollario). Se, poi, guardiamo il contorno, ali e laterali, e le alternative, vedrai che siamo messi ancora meglio.

  3. La squadra non è male se i giocatori seguono il mister allora ci divertiamo almeno in Italia non so in Europa speriamo..poi vorrei dire che la mia unica paura e la permanenza di strootman cioè non vorrei vederlo nella juve come pjanic per questo motivo spero che la Roma o lo cede a gennaio oppure gli cambia la clausola..pellegrini ha una clausola bassa ma non mi preoccupa perché lui resta sicuro ma strootman no non credo..a gennaio prendiamo anche fellaini più 35 milioni almeno non c’è il rischio di vederlo a giugno nella juve come benatia sczesny pjanic

  4. Euse’ fa il bravo, non dare sponda ai soliti commentatori che ripetono ad oltranza che la Roma li vince tutti gli scudetti di agosto. Stai buono e certe cose dille solo nello spogliatoio.

  5. Eusebio e’ equilibrato nelle interviste non ha parlato di scudetto ha solo detto che la Roma può competere e che e’ un Po meno solida intendendo meno collaudata in quanto ha un gioco diverso
    Sta mostrando maturità anche nelle scelte e ha messo a tacere chi lo vedeva talebano
    Speriamo che si possa avere qualche soddisfazione con di fra

  6. Vi ricordo che il “santone”sarri ci ha messo mesi a far girare il napoli e che cmq non ha vinto ancora nulla e ha fatto un 2^ e 3^ posto…..dietro alla Roma….ci vuole tempo ma se i giocatori seguiranno il mister ne vedremo delle belle….daje Roma daje

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