Falcao rivela: “Nel 1991 stavo per diventare l’allenatore della Roma”

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LA MORTE DI DINO VIOLA FECE SALTARE LA FIRMA – Paulo Roberto Falcao era stato ad un passo dal diventare l’allenatore della Roma dopo averla fatta innamorare da calciatore. La rivelazione, più o meno nota, arriva per bocca dello stesso calciatore brasiliano che racconta a Sport Tv:

Quando nel 1991 allenavo la nazionale brasiliana sarei dovuto andare a Cortina d’Ampezzo dove stava il presidente Viola per parlare con lui e firmare un contratto di due anni come allenatore della Roma, ma in quel periodo lui si ammalò e morì. I dirigenti della Roma mi rispettano tantissimo, più di quelli dell’Internacional di Porto Alegre”, ha concluso il Divino.

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9 Commenti

    • A Falcao do il merito di averci dato la mentalità da grande squadra, in termini di valore assoluto, verso era molto più forte.. opinione personale

  1. Lo ha spiegato bene Cristovao Colombo, procuratore all’epoca di Falcao. Fu lui ad accordarsi con l’Inter. Il Divino si limitò a seguire la via tracciata da chi, fin da quando era solo un ragazzo delle giovanili dell’Inter di Porto Alegre, aveva sempre tutelato i suoi interessi di uomo e calciatore. A far saltare tutto fu la pressione popolare, l’intervento di Andreotti presso Fraizzoli, presidente interista, e anche la ritrosia dello stesso Falcao a seguire, per la prima volta, le indicazioni del suo mentore.

    • Falcao giocatore era un Campione, non altrettanto da allenatore. Il quinto anno aveva le ginocchia distrutte e mi dispiacque vederlo partire. Avrò sempre un bel ricordo di lui, anche se non se la sentì di tirare il suo rigore in quella maledetta finale. Era un faro in mezzo al campo e faceva la differenza.

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