Mihajlovic, che figura: “Anna Frank? Non so chi sia…”

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1995

LA GAFFE DEL TECNICO DEL TORINO, E’ POLEMICA – “Chi è Anna Frank? Non ho letto i giornali, non posso parlare di questa cosa, mi scuso ma sono ignorante in materia“. Le parole di Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa sul caso che sta facendo discutere da un paio di giorni tutta l’Italia fanno scalpore.

L’edizione odierna di Tuttosport apre il dibattito sulle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore granata sul caso Anna Frank. Il quotidiano torinese si rivolge direttamente al tecnico del Torino, affermando: “No, Mihajlovic, non puoi non saperlo“, ha titolato questa mattina in edicola. La polemica è pronta di nuovo a divampare.

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52 Commenti

  1. Come quasi tutti i tuoi colleghi..

    Almeno tu, caro Sinisa, hai avuto il coraggio di dirlo.

    Attento alla viola: ti farà saltare la panchina

  2. Questo è il tipico milionario che sa di esserlo ma come lo sia diventato ….. Mi domando se abbia fatto almeno la prima elementare .
    Io Lupo68 ammetto la mia gnoranzae non mi vergogno ma questo tizio è proprio terra-terra .

  3. Perché che figuraccia?
    Deve necessariamente conoscere Anna Frank o sapere che migliaia di bambini sono stati cremati vivi?
    Credo che Sinisa conosca il fenomeno della persecuzione ebraica e da padre e persona intelligente sia indignato anche lui dalle persecuzioni etniche.
    Che ipocrisia!

    • Perchè Mihajlovic è serbo di padre, perchè il suo popolo negli anni 40 ha subìto, nè più nè meno, le stesse identiche persecuzioni degli ebrei (e degli zingari) da parte dei nazionalsocialisti croati, alleati della Germania, ma questo in pochi lo sanno, i libri non ne parlano e non si fanno trasmissioni, perchè un serbo nazionalista ha un certo livore col mondo occidentale che fa sempre “figli e figliastri”, dimentica di proposito la storia e soprattutto il fatto che torti e ragioni siano sempre distribuite, anche se magari in modo diseguale. Sinisa conosce benissimo Anna Frank, ma oggi ha voglia di provocare. Dal suo punto di vista lo comprendo. Negli anni 90 i Balcani sono stati un enorme macello, ma solo i serbi, fra gli attori colpevoli, sono stati criminalizzati.

    • Parole d’oro.

      Ma non escluderei per certo che Sinisa non conosca veramente Anna Frank.

      Noi, di una certa, l’abbiamo studiata a scuola.
      Dubito che nelle scuole di Tito o del dopo Tito questa figura fosse messa in risalto.
      Sinisa è del 69.
      Tito è morto nel 1980
      La Jugoslavia scompare nel 92.
      Sinisa aveva 23 anni. Le sue scuole le ha fatte in un paese che non ha avuto gli stessi “martiri” del mondo occidentale. Non dimentichiamolo.

      E’ credibile, secondo me.

    • Forse hai ragione, ma l’eco degli ultimi giorni dev’essergi senz’altro giunto. Probabilmente Sinisa si rammarica del fatto che non esista da qualche parte un diario di un’ Anna Frank serba, morta in un campo di concentramento predisposto da Ante Pavelic e si suoi accoliti assassini. Tutto questo discorso, ma non lo dico certo a te, Nome14, senza far passare i serbi per delle mammolette, sia chiaro. Solo per comprendere cose (apparentemente) incomprensibili, tali per chi non vuol scavare dietro le verità effettuali delle stesse. Un saluto.

    • Ma… la cosa qui è arrivata ieri in giornata con parecchio risalto perché come romanisti ci siamo interessati alla cosa.
      A Torino sarà stato dato un risalto diverso, solo a seguito dell’interessamento delle istituzioni.

      Lui se ne sarà fregato… considera che sta pure incazziatello con la stampa per le domande sulla situazione del torino.

      Poi boh… affari suoi.
      Mica sono il suo avvocato difensore 🙂
      si fa per parlare

    • ottima osservazione… ogni sovranita’ si costrisce le memorie che piu’ gli sono utili

    • Ciao Nome14, sono tornato sulla tua corretta tesi, dopo che l’altra sera Mihajlovic ha chiesto ai giornalisti, che gli ribadivano la questione Anna Frank, se per caso loro conoscessero Ivo Andric, ricevendo una, scontata, risposta negativa.
      Purtroppo ci si riempe la bocca con parole come “relativismo culturale”, per poi assumere, di fronte a fatti cui (apparentemente) non si riesce a dare spiegazioni, atteggiamenti degni del Medioevo più oscuro, come l’attacco mediatico contro Mihajlovic, una persona che viene additata “zingaro” in tutti gli stadi. Andric, non lo dico certo a te, è uno scrittore bosniaco, Nobel per la letteratura, autore di uno dei più grandi libri del Novecento, capolavoro sulla civiltà e òla convivenza delle culture, “Il Ponte sulla Drina”.

    • Amedeo, però farlo passare per ‘mera vittima’ della guerra civile balcanica non mi va. Perché le fosse comuni scoperchiate in Jugoslavia, a firma delle merde che erano le tigri di arkan, io le ho viste di persona. E ricordo la difesa a spada tratta che sinisa fece di milosevic e arkan. Quindi mister frase da baci perugina può voler provocare quanto vuole, ma gli epiteti razzisti prima e le dichiarazioni successive all’Olimpico, con microfono in una mano e testo scritto da qualcun altro nell’altra, con tono da’me ne frego’ provasse a darla a bere a qualcun altro. Ma ad un ex sergente maggiore che è stato in Kfor per anni, no.

  4. Ma quale ipocrisia! Mihajlovic fa una pessima figura perchè di questa storia sono ormai due giorni che se ne parla e lui, che è un allenatore di serie A, avrebbe dovuto quantomeno andarsi a leggere due righe su chi fosse Anna Frank. Altrimenti fai una figura di merxa colossale e ti becchi le pernacchie in silenzio. Altro che ipocrisia…

  5. Molto semplicemente non voleva commentare la notizia per questioni ideologiche (di sicuro non vorrà parlare male dei tifosi della Lazio, poi altri motivi non li voglio nemmeno immaginare). Che i giornali interpretino una affermazione del genere, cioè stupida, come semplice ignoranza è da ipocriti, serviva un titolone e se lo sono fatti.

    • Ci andrei piano nell’attribuire questioni “ideologiche” di questo tipo a un serbo.
      Ricorda quello che dicono a Mihailovic negli stadi (zingaro).
      E ricorda quello che i nazisti facevano agli zingari (lo stesso degli Ebrei).

      Non credo proprio che culturalmente, storicamente, filologicamente … *fino a prova contraria* …. a un serbo si possa appioppare il sospetto di contiguità ideologica con quella subcultura che produce l’adesivo di cui si parla.

    • Infatti se ci fai caso non c’è nessun riferimento ad alcuna ideologia particolare. Faccio solo presente la mia idea, cioè che Mihajlovic non abbia voluto esporre il proprio pensiero, probabilmente per non parlare contro la tifoseria biancoceleste. Poi quale sia la sua ideologia (intesa come insieme di idee che possono o meno far parte di una corrente ideologica già esistente) che lo ha portato ad affermare qualcosa di “forte” (perchè è come dire “Hitler chi?”) non mi interessa nè la giudico. Per me essere di destra o sinistra non significa essere pro o contro il razzismo o altre idee disumane.
      p.s. la semplice nazionalità non indica l’appartenenza certa a qualche ideologia particolare.

  6. A nome14: io penso che Mihajlović non conosca veramente Anna Frank, altrimenti sarebbe un’altra offesa alla memoria!e’ come dire di non conoscere Napoleone o Giulio cesare, Anna Frank oltre che un simbolo in effetti e’ anche una figura storica. Si può’ quindi dire che Mihajlović e’ un’ ignorante, inteso come persona che ignora naturalmente!

    • Nel mondo esistono molte culture. Noi siamo abituati a considerare quella europea “centrale” e dominante, ma non è proprio così.
      La storia che si studia a scuola non è la stessa. Le figure cardine che diventano mito nella narrazione di se stessi sono diverse per ogni popolo.
      Gli ex jugoslavi hanno una storia che solo negli ultimi anni sta ri/diventando europea. E vengono dagli orrori di una guerra decennale per tutti gli anni 90.

      Facciamo sempre molto presto a dimenticarlo, ma basta un giretto da quelle parti per rendersi conto di quanto questo fatto pesi.

  7. Il problema, secondo me, non è sapere chi sia Anna Frank (non credo sia l’unico) ma avere una coscienza che ti faccia rispettare gli altri 6 mln di morti ed il resto dei vivi.

  8. Se non conosce Anna Frank è grave e si deve vergognare….ma lui la conosce eccome, come conosceva il suo amico Arkan la “tigre” e il suo atteggiamento da “ignorantello” è solo per non commentare e prendere posizione sulle “gesta”dei suoi amici della Nord! Laziale m@i@le!

  9. …comunque sia non mi sorprende questo grado di ignoranza. È dilagante. Ognuno ha la sua esperienza personale, da lì parte e spesso si ferma. Senza guardarsi intorno. Non conosco la storia personale di mihajlovic ma conosco la storia dei Balcani e delle atrocità della guerra etnica esplosa negli anni ’90. Sono passati tanti anni eppure ho visto palazzi ancora con i segni distintivi della mitragliatrici. Ho visto cimiteri in ogni dove. So che queste esperienze personali possono irrigidire e/o far chiudere gli occhi, per questo non vorrei colpevolizzarlo della sua ignoranza o chiusura.Il problema è semmai, dare il potere del microfono, a gente così.le ferite bruciano, e se ci si mettono anche le nuove generazioni a fomentare odio anziché, placarlo qui ci scanniamo come le bestie tra…

  10. Caro Amedeo se il post era per me sei fuoristrada…..conosco anche io la situazione dei Balcani negli anni 90, visto che ero spesso li per lavoro, Sarajevo, prima e Pristina in seguito, ma conosco anche la storia personale di questo signore e dei suoi legami indissolubili con lo zoccolo duro ed estremo della tifoseria suddetta, sa’ perfettamente chi è Anna e la sua tormentata storia ma non si pronuncia, chissa’ perchè……cordiali saluti a chi giustifica questo tipo di atteggiamento. Naturalmente non è riferito al tuo intervento che rispetto ma non mi convince. Vorrei anche aggiungere che questa vicenda mi ha scosso non tanto per il gesto insano di questi straccioni ma dalla reazione di alcuni individui che mettono in dubbio anche l’evidenza. Ciao e forza magica Roma!

    • Ciao CSFR, lo sanno tutti, Mihaijlovic era amico di Arkan, dai tempi in cui giocava e l’altro era il capo degli ultrà della Stella Rossa – gente terribile, altro che gli Irriducibili. Fu infatti Sinisa a commissionare il celeberrimo striscione esposto in curva nord, dopo l’uccisione a Belgrado dell’ex capo dei nazionalisti serbi. Mihaijlovic non si pronuncia, secondo me, solo perchè il suo è l’atteggiamento spontaneo di chi rifiuta l’ipocrisia che vuole che i morti siano di prima e seconda e, come nel caso delle decine di migliaia di serbi uccisi durante la Seconda guerra mondiale, addirittura di terza classe. Sinisa sa benissimo che gente del suo popolo si è macchiata di crimini nel 92, ma denuncia il fatto che lo stesso sdegno non venga rivolto verso gli altri colpevoli.

    • La mia non è una difesa di Mihajlovic, ma solo un’ interpretazione del SUO punto di vista, preso dalla SUA angolazione (che poi è quello di molti serbi). A chi lo accusa di ignoranza circa Anna Frank, Sinisa può ribattere che nessuno di noi conosce i nomi dei campi di sterminio nazisti in Jugoslavia, dove, ripeto, l’Olocausto fu perpetrato con la stessa ferocia. Nessuno sa dei massacri di Jasenovac e di altri campi di concentramento, ove migliaia di cristiani ortodossi serbi furono massacrati dagli Ustascia, i nazisti croati, cristiani cattolici.
      Ma non per questo ci riteniamo ignoranti.

    • Un omicidio non ne giustifica un altro.
      Puoi sostituire la parola omicidio con guerra, fossa comune, genocidio,stupro, violenza. Il risultato resta invariabile. Ergo, sinisa NON può permettersi di tergiversare ad hoc per evitare di commentare l’idiozia ad opera dei formellesi, solo perché gli hanno regalato l’omaggio al capo di un gruppo di pedofili e assassini com’erano le tigri. Gli venisse la dissenteria sistemica per tutti i baci perugina mangiati solo per avere aforismi da vendere ai giornalai sportivi.

  11. Il problema non è che Sinisa sia ignorante.. la cosa grave è che i personaggi del mondo del calcio vengono utilizzati per dare messaggi di ogni genere..

    • Completamente d’accordo. Ormai i capi di stato pensano al calcio e alle questioni di stato sembra debbano pensarci gli allenatori.

    • per una volta sono d’accordo te.

      ma è un problema generale, non solo del calcio.
      la logica della democrazia rappresentativa era che in parlamento dovessero sedere i migliori di una generazione, per certi versi..

      dagli anni 80, quantomeno… non è più così.
      la società dello spettacolo ha messo i suoi “migliori” ai posti di comando.
      un problema italiano, ma non solo (basti pensare a reagan).

      poi la cosa è degenerata ancora…
      oggi la politica si fa nelle trasmissioni tv, sui blog o sui social
      l’opinione di chi ha tanti follower conta più di chi ha magari studiato decenni…

      in realtà il calcio, per i soldi e l’attenzione che muove, parla pure poco.

  12. A Mihajlović e’stata fatta una domanda specifica con un nome specifico, Anna Frank!se la conosceva. Non se conosceva i nomi dei morti dei campi di concentramento.se ti vengo a chiedere chi era Giulio cesare, non sono tenuto a sapere il nome dei morti nelle guerre puniche!

  13. Perché criticare un allenatore straniero quando molti dei nostri politici non sanno i primi tre articoli della costituzione Italiana. Qualcuno ha fatto il ministro.

  14. Secondo me bastava non riportare le parole o il pensiero di costui, purtroppo si vuole sguazzare su tutto. Perché non ci hanno scritto anche il pensiero di Allegri, Conti, Di Carlo, Ecc.? Basta che si fa polemiche tutti bravi a fare giornalismo.

  15. Meglio ammettere la propria ignoranza con umiltà piuttosto che fare finta di sapere le cose e di fare i professori o i tuttologi quando in realtà si è ignoranti. A me personalmente è piaciuta la sua sincerità e mi ha fatto anche un po’ di tenerezza

  16. Asvel, purtroppo quelle fosse comuni che hai visto nella ex Jugoslavia sono figlie di quelle degli anni 40, solo che quest’ultime sono considerate “minori”, non perché lontane nel tempo rispetto alle prime, ma per esclusivi motivi di propaganda politica. Infatti della loro esistenza ne sono a conoscenza solo poche persone nel mondo, tranne i serbi. Su quell’odio mai sopito i criminali al potere hanno soffiato il fuoco della guerra civile degli anni 90. Per me l’atteggiamento apparentemente snobista di Mihajlovic, persona intelligente, s’inquadra in questo contesto.

    • Amedeo, una cosa è leggere della guerra sui giornali, altro è viverla. Ogni tot giorni, dovevamo prima andare a “scoprire magicamente” un carico di fucili al porto serbo, segnalato alla nato dagli albanesi…dopo x giorni o settimane, stessa cosa ma a parti invertite su territorio albanese o croato…Ma queste sono faccende che non.pubblicano sui giornali, altrimenti si inizierebbe a far ragionare il popolo. Perché è da stupidi giocare con la.bilancia della forza bellica di naziono limitrofe, visto che di mezzo ci vanno solo innocenti. E, per inciso, io parlavo di fosse comuni fresche, con tanto di demografi che dovevano registrare i decessi e confrontare i dati con i registri MODERNI dei comuni adiacenti le fosse. Quelle non erano anime di cent’anni fa.

    • Sinisa per me era,è e resterà sibe tempore un.pari di quel maiale di milosevic e di quel porco di arkan. La sofferenza,la tristezza, l’assenza di risposta alcuna in ambito religioso, storico,sociale, politico che ho visto nei bambini che prima ci chiedevano il.cioccolato e,girandoci per andare via, ci prendevano a sassolate, non.sono “solo”frutto della campagna militare americana. Ma anche di quei porci che erano le tigri di arkan. E scusa se me ne fotterei alquanto del fatto che sinisa abbia avuto a.che fare anche con noi a Roma. Non posso difenderlo. Fosse stato un nostro calciatore a vita, come Totti, mi sarei dato al wrestling.

  17. Conosce benissimo Anna Frank e non ci vedo nulla di comprensibile, intelligente o plausibile nelle sue ruffiane e “democristiane” dichiarazioni di chi non si vuole inimicare i tanti amici forcaioli di Belgrado e dintorni. È notoriamente un Serbo Nazionalista con amicizie e modelli discutibili, negli anni 90 nei balcani tutti hanno fatto i macellai etnici ma certamente i Serbi sono stati i peggiori in termini di orrori e crimini di ogni sorta, certamente i fatti degli anni 40 sono veri e covavano nelle menti rancorose e vendicative del sottobosco dell’ex jugoslavia.

  18. È inutile poi aggiungere che “di principio” io potrei anche non sapere chi è “pinco pallino” bruciato vivo dai nazisti ma una volta che me lo spiegano, se sono un essere umano, commento e manifesto pubblico sdegno. Ripeto, chi giustifica questo ciarpame per me è peggio di loro.

  19. È evidente che esistono morti di serie A e altri di serie B. Non se ne esce se anche chi ha un minimo di raziocinio continua a guardare le cose con superficialitá, prendendo la strada più comoda, anziché fermarsi a riflettere di fronte a certi eventi. Nel mio piccolissimo ho cercato, oggi, senza voler insegnar nulla, di dare qualche informazione in più per cercar di COMPRENDERE atteggiamenti a prima vista incomprensibili. Personalmente sono a posto con la coscienza, non ho certo bisogno di sentirmi Anna Frank, o Bruno Schulz, o anche qualche anonimo armeno, curdo, ugandese o nativo americano, p altro, morto in nome della razza.

  20. Amedeo ovviamente non ce l’ho con te ma con questo soggetto che per me è peggio di quegli abitanti dei paesini siciliani o calabresi che dichiarano di non conoscere il nome del boss del paese, la differenza è che quelli lo fanno per paura, questo soggetto lo fa per ideologia, per non compromettersi con gli amici ultranazionalisti/xenofobi e perché fondamentalmente è come loro.

  21. Ciò che è successo è nauseante, macabro, ne sta parlando tutto il mondo, un mio amico mi ha scritto da Washington dicendo che c’è stato clamore mediatico, tra poco (grazie e questi giovini pargoli amanti della goliardia che appendono manichini al colosseo) saremo additati (oltre che come mafiosi e suonatori di mandolino) anche come neo-nazisti. Hanno anche il coraggio di trovare giustificazioni, per me ce ne sono zero.

  22. Asvel, sono d’accordo con te, ma quelle cose non le ho (solo) lette sui giornali ma soprattutto sui documenti e sui libri di storia. Se parli degli eccidi perpetrati dai serbi in Kosovo nel 1998/99 – così mi è sembrato di capire – Arkan non c’entra. Tra l’altro sono stato anch’io da quelle parti, attraverso la Croce Rossa, e conosco certe situazioni, certi luoghi, come conosco ABBASTANZA quelle genti (ho ancora amici a Olovo in Bosnia).

    • Se te piace così Amedeo…Evidentemente, se tra i mafiosi slavi che chiedevano il pizzo alle persone normali, per avere acqua corrente x ore al giorno, trovavamo simpatiche canaglie col tatuaggio di un tale felino, è perché in ex Jugoslavia il carnevale duradi cinquant’anni. Altro che quello brasiliano.
      Dove andavamo noi, Amedeo, la Croce rossa non poteva stare. Perché non monitoravamo le Lock e basta.
      Ovvio che i serbi sputino nel nominare gli albanesi, che i croati schifino i serbi e questi ultimi entrambi i succitati. Ma la verità è che hanno sbagliato tutti, a partire da Tito. E nessuno ha cercato di evitare quel che poi è accaduto.
      Ma ciò NON può né deve permettere a chi ha potere mediatico di giustificare una delle parti in causa. Come fece sinisa ai tempi formellesi con arkan.

  23. Preferisco chi nella storia non applichi mal comune mezzo gaudio,il fatto reale che la storia contemporanea della Jugoslavia sia poco conosciuta non giustifica certi atteggiamenti.in Israele,un popolo che di “sopprusi” se intende tra le posizioni ultranazionalista e quelle democratiche io sto con i David grossman,Amos Oz che difronte agli atteggiamenti fascisti del governo israeliano prendono posizioni critiche.e loro lo fanno da ebrei che conoscono la storia del popolo ebraico.ecco se sinisa non fingesse di non conoscere la figura storica di Anna Frank sarebbe più facile riconoscere i torti subiti dal popolo a cui lui appartiene .ma l’odio,si sa, fa proprio questo acceca.

  24. Sinisa un altro fenomeno ….alla pari degli Irriducibili …o alla pari di Lotito se volete…
    Ingiustificabile lui come i morti nei balcani…così come il silenzio dell’Occidente o il chiudere gli occhi o sostenere autentici delinquenti non solo serbi per ragioni geopolitiche….

    Ma sostenere che non sai chi è Anna Frank è dichiararsi ignorante dove non si può essere ignoranti o peggio sviare il discorso per ragioni che non voglio neanche immaginare…in un caso o nell’altro un modo per non apprezzare la persona e l’uomo…

    Sempre e solo Forza Roma

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