ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Buone notizie per Radja Nainggolan. Il centrocampista della Roma, dopo diverse esclusioni dalla Nazionale, è stato nuovamente convocato dal Ct Martinez per le gare contro Messico, il 10 novembre ed il Giappone, in programma invece il 14 dello stesso mese. Il centrocampista ha poi rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni del portale Uefa.com nella quale parla della sua infanzia, del rapporto con i giallorossi e dei sogni della squadra capitolina in Champions League. Ecco le sue dichiarazioni:
Chi era da ragazzo Radja e come è diventato Nainggolan?
Il mio percorso verso il calcio è stato molto lungo e difficile, forse un po’ “in ritardo”, diciamo. Però se oggi riguardo quello che ho fatto penso sia stato un grande percorso, passando per squadre magari più piccole, squadre che mi hanno fatto acquisire la maturità giusta. Sono partito (per l’Italia) quando avevo appena compiuto 17 anni e sono stato bene ovunque. Sono stato in tre squadre, io mi affeziono molto velocemente a una piazza. Come in questo caso: sono molto contento di essere qui.
C’è sempre stato il calcio nella tua testa?
Sì, perché ho avuto un passato molto difficile e con amicizie molto particolari, non tutte giuste. Oggi li sento ancora, perché crescendo si matura tutti quanti. Ma sono esperienze di vita che ti servono per diventare una persona più forte, per capire cosa sbagli nella vita e cosa no. L’importante è che ho fatto un percorso di vita importante, a scuola non andavo benissimo e ho avuto la fortuna di aver avuto la possibilità di giocare a calcio venendo in Italia. E’ stata la mia “salvezza” ma anche un’esperienza di vita nuova.
Che ricordo hai di quando sei arrivato in Italia a Piacenza?
Per come ero cresciuto era molto difficile lasciare la mia città, i miei amici, i miei cari. I primi sei mesi per me sono stati molto difficili, non parlavo la lingua, è vero che parlavo il francese e capivo tanto ma…ero ragazzino, mi obbligavano ad andare a scuola. Pensavo solo al calcio, non era facile: dopo sei mesi me ne volevo andare, poi alla fine sono rimasto e ho fatto la scelta giusta.
Sei arrivato a Roma nel 2013. Che rapporto hai con la gente giallorossa, che significa per te questa maglia?
Quando sono andato via da Cagliari volevo “prendere” una piazza molto importante. Avrei potuto sceglierne tante altre in passato, ho aspettato il momento giusto anche perché all’epoca il presidente non è che mi volesse lasciar andare così facilmente…Sono arrivato con la consapevolezza che in una squadra grande bisogna lavorare tanto. Mi sono messo a disposizione, adesso ho un rapporto bellissimo con la gente: mi sento rispettato e cerco sempre di rispettare al massimo (la maglia) ogni partita che faccio.
Quali sono le qualità migliori di Radja Nainggolan?
Non sono io che devo giudicarmi, ma se c’è una cosa che ho sempre dato è il massimo di me stesso per i miei compagni e la società, penso che questo sia stato ripagato anche fuori dal campo. Per me un giocatore può sbagliare partita, può sbagliare tante cose, non essere perfetto in una giornata…ma l’importante è sempre dare il massimo. Purtroppo nel calcio si guarda troppo quando uno fa gol e non si vede mai tanto il lavoro sporco di un giocatore che è altrettanto importante.
Con la Roma hai conosciuto la Champions League…
La Champions è il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio, io ho lavorato tanto ed è un sogno che per me si è avverato. E’ un’altra atmosfera, un campionato a sé: alla fine è un percorso corto e quando si sbaglia si paga, però ci si possono togliere tante soddisfazioni e questo è quello che noi dobbiamo provare a fare. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Il girone è difficile, per come siamo messi in questo momento possiamo farcela ma dobbiamo pensare a una partita alla volta.


Prima del derby…. potevi aspettare il prossimo giro, no?
Buon per lui ma preferivo continuasse a non convocarlo
Che palle ste c…o de nazionali. Poi soprattutto prima del derby.
Ragazzi fidatevi di uno che non è tutto scemo ….
Radjia per non essere stato convocato ha sofferto molto ….anche sul campo ….
Torna e segna contro chiunque ….
È uno spirito libero ….
Io lo amo com’è irriverente e talentuoso …
Radjia vai rappresenta con orgoglio la tua patria e torna a combattere nelle arene italiane ….
Dai patrizi alla plebe tutta Roma attende il tuo ritorno Uniti in campionato e champions sempre alla carica …..
Amo la Roma
Radja ci tiene. Quest’anno c’è il mondiale. E’ uno stimolo in più a fare il meglio possibile.
Vorrei sapere chi ca@@o mette i pollici versi ai nostri commenti su lla convocazione di Radja in nazionale. Ma perché queste quaglie non pensano al loro presidente de me@@a.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.