ULTIME NOTIZIE AS ROMA – È notizia di questa mattina del nuovo vincolo che sarà apposto a Tor di Valle in merito al nuovo Stadio della Roma voluto dall’architetto Federica Galloni per il diritto d’autore. La protagonista di questa scelta, direttrice generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni Culturali ha voluto però precisare che questo atto non avrò conseguenze sulla realizzazione dell’impianto fortemente voluto da Pallotta:
“Nessuno stop allo lo stadio della Roma. Questa decisione è stata presa dal comitato tecnico consultivo che è il comitato che lavora con la direzione generale. Il decreto di vincolo emesso è una sorta di atto dovuto, nel momento in cui il comitato tecnico consultivo decide per questa linea, l’emissione del decreto è un atto dovuto, non è una decisione discrezionale. Tanto più che abbiamo una relazione del soprintendente Prosperetti che dice che la richiesta fatta dagli eredi soddisfa tutti i requisiti contenuti in una circolare emessa dalla mia direzione generale per rendere le opere suscettibili dell’applicazione del vincolo del diritto d’autore. Questo implica che quando il progetto dello stadio sarà completo occorrerà avere un parere degli eredi sulla conservazione, sulla idoneità della conservazione, della pensilina, della parte tutelata, quindi non cambia niente. Non è che lo stadio della Roma non si farà, si farà ma dovrà essere tutelata la pensilina dell’ippodromo. Si stabilirà di concerto con gli eredi, ma non è un’opera che si può demolire. Ciò che hanno gli eredi è un diritto morale, quindi non hanno nessun potere di veto, debbono semplicemente condividere la progettazione, e una volta che hanno verificato che la pensilina è conservata, non è che hanno nessun diritto di veto, non possono bloccare il progetto, al massimo ci saranno degli interventi conservativi che recupereranno quella quota di parte di ippodromo tutelata dal vincolo, ma nella maniera più assoluta non possono fermare il progetto, questo sia chiaro. Nessuno stop allo stadio della Roma”.
Fonte: Retesport.it


colgo l’occasione per sottolineare l’intempestività del grafomane Magliaro che, orfano del peraltro rispettabilissimo prof Caudo, non ne azzecca più una.
quanti enti inutili gestiti da parassiti che si ingrassano non facendo un caxxo !!!!!!! povera italietta come sei stata ridotta da questi maledetti parassiti ! se james 4 anni fa avesse unto tutti questi parassiti la roma giocherebbe già nel nuovo stadio.
TL:DR: Ci smezziamo una fettina di “oliatura” con gli eredi per essere tutti felici e d accordo.
Lo stadio va fatto perché sennò quando ripassa il prossimo “scemo” che ti bonifica 1/4 di Roma?
Basta un poco di olio e la pillola va giù!
Italia paese indecente perché gente come prohaska o giubbone lanziele francese hanno ancora diritto al voto.
il Tram per Ariccia parte alla pensilina noveeeeee
pregasi gufi e sbiaditi di attaccarvisi ben stretti.
Mejo attaccarse al tram del resto che attaccarse al c…..
Il giornale su cui scrive non mi piace affatto, ma Magliaro si occupa con serietà e correttezza della vicenda stadio, non è quello del Messaggero.
non sono d’accordo, Magliaro appoggiava la prima stesura del progetto ed ora critica oltremisura la nuova stesura.
La critica perché è fatta a cacchio di cane
Il sottoscritto Arch. Pio La Riga, in nome dei sigg. Armandino Coccia e Cesira Cucchiarella, legittimi eredi della cosiddetta “Casa del Topo”, sede dell’ANAS (Ass. Naz. Amici del Sorcio), con il presente documento pone il vincolo nell’area Tor di Balle a tutela del diritto morale dei sopracitati coniugi Coccia. All’uopo allega documentazione tecnica e cartina progettuale dell’edificio, raro esempio di “architettura post primo condono edilizio”.
Caro Amedeo non dimentichi che tra i tanti ostacoli per l’impianto di Tor di Valle c’e’ anche il rischio di ricorso da parte della LIPU teso a preservare la storica rotta verso il porto di Fiumicino della gabbianella maglianensis ormai ridottasi in natura a pochissimi esemplari ….
Caro Robbo 1, credo che per par condicio debba essere tutelato anche il patrimonio zootecnico e il diritto “morale” della fauna torvallense. A tal scopo il WWF di Acilia sembra aver in programma una vasta operazione di ripopolamento dell’area attraverso l’immissione di diversi esemplari di coccodroco muschiato e altri appsrtenenti alla rara specie detta verzeca broccolara (da non confondere con quella carciofara).
Ennesimo caso montato ad arte sull’ impianto di Tor Di Valle per acchiappare lettori e poi sgonfiato nel giro di pochissime ore . Lo Stadio si fara’ e anche in tempi brevi e’ la morale di quanto accaduto oggi. Il sottoscritto non ne mai dubitato…
sarei felicissimo se così fosse, ma nutro seri dubbi sulla tempistica reale….collegare lo stadio della roma al ponte dei congressi significa legarsi ad una opera che potrebbe triplicare i tempi. condivido però la tesi che la conferenza dei servizi approvi il progetto in tempi brevi.
E adesso come faremo senza il risolino ebete di tal nick Prohaska?
A parte questo, non vedo l’ora che finisca sta storia perché mi sono veramente stancato.
FORZA ROMA SEMPRE!!!
Quel Prohaska,come tutti i Marione’s,le risate le digita (ahahahahah)
ma in realtà e’un finto divertito
mastica amaro tutti i santi giorni perché detesta Pallotta.
E continueranno a macerare nel loro inutile e patetico rancore per tanti,tanti,taaaaaaaanti anni ancora.
Non capisco Magliaro.Abbiamo capito che rappresenta il giornalista ufficiale della questione stadio, ma sta esagerando. Non può mettere ansia ai lettori dando notizie a metà. Sta facendo troppi articoli sullo Stadio. Prenda una pausa e quando le sue indiscrezioni saranno confermate al 100% faccia l’articolo. Così perde Credibilità, almeno a mio giudizio. Ci scommetto che anche la storia dello scontro politico sui ponti di smontera’e troveranno la quadra
Quanto polverone mediatico e quanto burocrazia inutile. se fosse stato per me, avrei fatto brillare quella specie de casa de sorci (a quanto pare ora bene dell umanità) un ora dopo la stesura ufficiale e approvazione del progetto. dopo l esplosione sarebbero partiti i lavori (il giorno dopo) e qual’ora fosse stato ritrovato qualsiasi bene storico sarebbe stato prelevato accuratamente e messo in un “museo dello stadio” a fine lavori.nel giro di un anno e mezzo avremmo: uno stadio nuovo, un quadrante bonificato, 4000 posti di lavoro.
Boh. Mi sembra tanto strano voler tutelare il diritto d’autore di un’opera ampiamente modificata rispetto all’originale… Ed oltretutto alquanto fatiscente…
Sono al 100% a favore dello lo stadio e condanno totalmente questa farsa che oramai anni va avanti da anni a danni della roma.
pero’, l’opera non e’ stata ampiamente modificata.
non c’e’ bisogno di essere partigiani in questa disputa, la roma ha ampiamente ragione di per se.
Io vorrei capire solo una cosa… Ma come caxxo le mantieni quelle maledette pensiline che ho visto si trovano praticamente sulla linea della struttura dello stadio? Idioti maledetti incompetenti incapaci si meriterebbero di vivere nel medioevo… E anche se non desse fastidio, ma ti pare che uno costruisce un complesso nuovo di zecca e al centro rimane questa cagata di cemento, amianto, diroccata e puzzolente???? Io boh…ricorso subito!
Io sotterrato mia ascia di guerra in campo sacro tor di valle. Volere vincolo per mia ascia. Scrivere subito a squaw Galloni. Augh!
La soluzione è prelevare in blocco il tesoro storico dell’ippodromo e spostarlo dove c…o gli pare ma si partisse finalmente
La direttrice generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni Culturali…vai a cercare un lavoro buffona e non rompere i cooglioni
l’atto dovuto è la lrìegge capione son passati più di 40 anni (bastano 20 per la l’applicazione legge capione) ogni atto dovuto decade come tutto il resto , tra voi c’è qualcuno che s’intende di leggi >? Confermate so che esiste sta legge
allora ragazzi io sono totalmente a favore dello stadio e lo ero anche per il primo progetto.
l’ippodromo e’ un’opera architettonica e su questo non vi sono dubbi. come non vi sono dubbi sul fatto che andrebbe in qualche modo salvato, come del resto tantissime altre opere.
il problema e’ tutta la merda intorno a questa vicenda. da caltagirone fino a tutti i poilitici romani e’ tutto un giochino a mangiarci sopra. e qui purtroppo casca l’asino.
in un paese normale, ci si sarebbe seduti ad un tavolo con tutti – inclusa la lafuente – e si sarebbero trovate soluzioni ad un problema che in realta’ non esiste dato che stiamo parlando di fare uno stadio, e non un’atronave che viaggia alla velocita’ della luce…
purtroppo mancano la volonta’ e l’onesta’.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.