Il vincolo c’è, Tor di Valle è a rischio

6
567

AS ROMA NOTIZIE – Ieri, a Il Tempo, aveva dichiarato: «La prossima settimana firmerò, ai sensi della vigente normativa sul diritto d’autore, il decreto per l’apposizione del vincolo sull’ippodromo». Oggi, Federica Galloni, alla guida della Direzione Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni culturali, prova a smorzare i toni: «Nessuno stop allo stadio della Roma», sostiene. In realtà, lo stop rischia di essere nei fatti. Dice l’architetto Galloni all’AdnKronos: «La decisione è stata dal Comitato tecnico consultivo che è il comitato che lavora con la direzione generale. Il decreto di vincolo emesso è una sorta di atto dovuto, nel momento in cui il comitato tecnico consultivo decide per questa linea, l’emissione del decreto è un atto dovuto, non è una decisione discrezionale. Tanto più che abbiamo una relazione della Soprintendenza che dice che la richiesta fatta dagli eredi soddisfa tutti i requisiti contenuti in una circolare emessa dalla mia direzione generale per rendere le opere suscettibili dell’applicazione del vincolo del diritto d’autore». Aggiunge ancora la Galloni, entrando nel vivo: «Quando il progetto dello stadio sarà completo occorrerà avere un parere degli eredi sulla idoneità della conservazione della pensilina, della parte tutelata».

E qui iniziano i problemi. «Non è che lo stadio della Roma non si farà – dice la Galloni – si farà ma dovrà essere tutelata la pensilina dell’ippodromo. Si stabilirà di concerto con gli eredi, ma non è un’opera che si può demolire». Il progetto, però, prevede la demolizione dell’intera tribuna e la costruzione di una sua porzione, in copia, fatta utilizzando i progetti originali in una zona interna al Parco fluviale. L’architetto Galloni prova ancora a chiarire: «Ciò che hanno gli eredi è un “diritto morale”, quindi non hanno nessuno potere di veto, debbono semplicemente condividere la progettazione». Clara Lafuente, però, è molto chiara: «Disponibili a modifiche ma niente demolizione e niente brutta copia delle tribune». Certo, il Mibact non blocca direttamente lo stadio. Ma, con questo vincolo,rischia semplicemente di rendere non utilizzabile questo progetto, basato sulla demolizione dell’ippodromo.

«Il vincolo del diritto d’autore, che non viene imposto dall’amministrazione, lo si mettesolamente su richiesta o dell’autore dell’opera o degli eredi, e quindi non è un vincolo di imperio, come quello tradizionale» spiega ancora la Galloni che aggiunge, spiegando come mai, da Direttore regionale del Lazio del Mibact, firmò i pareri del 2014 che, senza menzionare l’ippodromo, diedero il via libera dei Beni culturali al progetto Stadio: «Ho emesso un parere finale sulla base dei pareri interni emessi dalle soprintendenze, mentre per quanto riguarda il diritto d’autore è un vincolo messo su richiesta degli eredi e su considerazione del comitato tecnico consultivo. Stando alle norme, non potrò fare altro che firmare questo decreto». Infine, la conferma ultima: «Quando verrà emesso il decreto? La prossima settimana, perché dobbiamo verificare la completezza di tutti gli atti».

(Il Tempo, F. Magliaro)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePELLEGRINI: “Non dobbiamo porci limiti e preparare le partite al 110%. Totti e De Rossi due monumenti, Florenzi è fantastico”
Articolo successivoTurnover, Spalletti è l’antitesi di Di Francesco

6 Commenti

  1. Magliaro…forse forse hai rotto i coxxioni!!Stai perdendo le ultime briciole di credibilità,ormai sei arrivato alla frutta!!

  2. Vabbè, non resta che stendere un velo pietoso sul MiBACT, sulle leggi che legiferiamo, sulle logiche (logiche?) che le regolano, sulle nostre Amministrazioni, eccetera. Ogni volta che qualcuna di queste raggiunge le prime pagine dei giornali, diffonde una tristezza e un senso di inadeguatezza deprimenti. E inevitabilmente ci si domanda quale sia la qualità delle persone che partecipano a questo sistema. E come mai, pur appartenendo alla nostra stessa specie animale, non condividano il nostro sentimento…

  3. Magliaro hai un gran coraggio!
    Dopo la figura pessima di ieri , invece di chiedere scusa , insisti con la strategia della confusione …..
    però 2 articoli nello stesso giorno il primo (questo) per confutare l’inconfutabile e il successivo dove mischi concetti espressi per il vincolo decaduto con quello che si sta attuando ora sono il massimo della perversione.

  4. Magliaro prima di scrivere verifica perche’ poi si fanno figure di Lazio! Che brutta gente in questa storia…..fossi il presidente della Roma non vi farei mettere piede ne’ allo stadio e ne’ al campo di allenamento…..tutti papponi e buffoni!

  5. Dalla cronistoria dell’iter fin qui svolto, per le autorizzazioni per lo STADIO, si evince l’utilizzo di tutti i mezzi per non approvare nulla. I politici in guerra tra Loro ( del PD e dei 5STELLE) le stanno provando tutte per non far fare lo stadio ma, nasconendosi dietro cavilli legali e burocratici, sperano di salvare la faccia verso gli ELETTORI di fede GIALLOROSSA. Ennesima prova della pochezza e dell’assenza di una visione a 360 della nostra inadeguata classe politica.

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome