TOTTI: “Credo di aver dimostrato amore rimanendo sempre alla Roma. L’unico rimpianto è non aver vinto tantissimo”

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LE PAROLE DEL CAPITANO A SPORT MEDIASET – Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset raccontando i suoi ultimi gol in Champions e il significato della sua avventura nella Roma, svelando anche l’unico rimpianto della sua carriera in giallorosso. Ecco le sue parole:

“La partita contro il Manchester City? È stata una giornata particolare, sapevamo di affrontare una delle più forti d’Europa. Dovevamo cercare di fare risultato anche su quel campo molto difficile, abbiamo approcciato bene alla partita anche se dopo 3-4 minuti eravamo sotto con un rigore di Agüero. Poi ci siamo messi a giocare con tranquillità e siamo riusciti a ribaltare il punteggio, pareggiando con una grande azione partita da centrocampo, Radja mi ha fatto un lancio millimetrico e in velocità sono riuscito a scavalcare il portiere. Segnare in Champions League è diverso dalle altre partite, cerchi di arrivare più lontano possibile perché ti dà enorme visibilità, è un torneo diverso da tutti gli altri. È bello parteciparvi e anche vincere, segnare è una gratificazione in più. Il gol a Mosca e il record di marcatore più anziano? Pensavo solamente al freddo, è normale che andando avanti con il girone avevi più possibilità di fare gol, aumentare i giorni e quello che veniva. È normale che con una punizione dal limite cerchi di concentrarti. La parola vecchio non mi piace tanto, ma mi lusinga. Spero che ci arrivi prima possibile un altro vecchio, così non si parla più di Totti. Sono contento di quello che ho fatto e spero veramente che possa qualcun altro superare questo record. Penso di aver dimostrato amore rimanendo per sempre in questa squadra, indossando un’unica maglia. È stato sempre il mio sogno e sono riuscito a realizzarlo. Cercavo di dare qualcosa in più di quel che potessi, l’unico rimpianto è di non aver vinto tantissimo. Però quello che ho vinto è abbastanza, è importante e ne sono fiero”.

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43 Commenti

  1. GRAZIE France’ , purtroppo come ben sai siamo sempre stati soli contro TUTTI , perché anche se solo in Italia avremmo Vinto un po di più. Di nuovo GRAZIE

  2. Le coppe arrugginiscono, l’affetto di un intero popolo è eterno. E per noi tifosi il piacere di aver visto per 23 anni il Calcio vero non ha prezzo. Grande Francesco!

    • Concordo. Non ha vinto moltissimo, però ha conquistato il cuore di un’intera tifoseria. A modo suo è entrato nella storia di una squadra di calcio. Non è poco.

  3. I soldi, e tanti, li ha guadagnati ma mai come nel suo caso sono stati più meritati. È stata una gioia e un privilegio vederlo giocare e per gli amanti di questi sport averlo potuto ammirare da vicino è stato il massimo. Grazie a Totti la Roma ha costruito la sua dimensione e si è fatta conoscere anche a livello internazionale. Avremmo tutti voluto vincere di più ma non possiamo, da tifosi della Roma, che essere orgogliosi di aver vissuto in prima persona un gran calciatore.

  4. in ultimo hai dimostrato solo amore verso l’importanza della tua persona e della Totti-Hilary &co.LTD. I panni sporchi si lavano in casa caro Francesco, e non sulle reti RAI o Mediaset. Cmq i Romanisti veri ricordano con piacere ma non dimenticano.

  5. Giocatore fortissimo, nostro più grande vanto e (per un milione di partite) il midollo stesso della Squadra. L’uomo a cui dare la palla quando era marcia (anche se la perde lui è Totti, nessuno dice niente…), quello che se scattavi in avanti te la faceva arrivare. Comoda. Giusta. Sempre. Quello che se ti prendeva qualche centimetro di vantaggio ed era alla giusta distanza dalla tua porta erano cavoli tuoi. Quello che giocava anche col gesso intorno alla gamba (e una placca dentro). Quello che ha preso milioni di calci non puniti nel periodo più buio della nostra Federcalcio. Quello che ha tenuto la bocca chiusa, che ha accettato azioni svalutate come pagamento, quello che non ci ha mai mollato, quello che non si è mai tirato indietro. Nessuno è la Roma quanto lo è stato lui.

    • Credo che Idiot non abbia nessun problema voleva soltanto sapere da te cosa si prova a buttare via 60 anni e piu di vita! Dovresti potergli rispondere!

  6. Una bandiera eterna. Fuoriclasse immenso che ha saputo congedarsi da CAMPIONE VERO.

    Francesco lasciò la Nazionale quando era ancora in grado di onorarla con le sue divine giocate.

    Ľ esatto opposto del pascolatore barbuto che insegue fatui record di presenze in una Italia oscena, logora e nauseante

  7. Il problema è difficilissimo da risolvere visto il tuo q.i.
    A quella età dovresti solo avere vergogna …..
    Avrebbe potuto guadagnare il doppio nella sua carriera ….
    Vergogna ….

  8. A andrea:ma a uno che si chiama idiot da solo ma che vuoi rispondere? Io a 60anni ci sono arrivato, ma tu se continui a farti le pxre non lo so se ci arrivi!

  9. Il mondo è bello perché è vario. Ci sono gli etero, gli omo e quelli che transitano da un sesso all’altro. Perciò non mi stupisco più se un romanista ha il barbaro coraggio di criticare il Nostro Capitano. Che gli voi di’…è così…è la sua natura.

  10. sarà che l’ho visto crescere
    sarà che ha incarnato l’anima del Tifoso Giallorosso
    sarà che è stato il Nostro simbolo per 25 anni
    sarà che gli ho visto fare giocate pazzesche e gol memorabili
    ma Francesco mi manca

    Tifo Roma dalla nascita, continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni
    non sono un nostalgico
    ma mi manca
    non vedere più QUELLA MAGLIA fa male

    Grazie Francesco Totti per i momenti che mi hai regalato
    e perchè nonostante tutto quello che si dice
    fuori Roma ho incontrato gente di altre squadre, che ha parlato di te come autentico fuoriclasse e con un pizzico di invidia per non averlo nella loro

    Ora Avanti Roma, passano tutti
    Mai la Passione per Questi Colori!

  11. A enrico da mallorca:hai ragione sto arrossendo per la vergogna, anzi vorrei organizzare una colletta per dare a totti, l’altra meta’di soldi che gli mancano!

  12. Premesso che io non discuto totti giocatore, ne come uomo, non capisco queste adorazioni eccessive per gente che guadagna milioni,e che magari va a fare anche i teatrini in tv con la consorte, per guadagnare di piu’.io riconosco totti come giocatore, ma mi dispiace per voi ma il mio vero unico capitano e’stato agostino di bartolomei, una persona semplice, che amava la roma e i tifosi piu’di totti,e non faceva teatrini in tv. Poi ognuno e’libero di pensarla come vuole!

    • Caro gringo55, Agostino ha un posto di riguardo nel cuore di ogni Romanista, e ci mancherebbe altro! E’ anche vero che, come persona, Di Bartolomei sta a Totti come la luna sta al sole, per quanto sono diversi. Ma ciò non esclude che si possano amare entrambi, senza alcuna idolatria, da semplici tifosi cor core mezzo giallo e mezzo rosso.

  13. Agostino era una persona piu’semplice ma caratterialmente piu’forte di totti, era un trascinatore, cosa che totti non e’mai stato.e’stato emarginato dalla roma e si e’suicidato per questo.comunqque ripeto tra i due ho amato di piu’agostino e’una mia scelta condivisibile o no,e ognuno poi tragga le sue conclusioni!

  14. Personalmente voglio prendere il discorso da tutte le angolazioni possibili, senza dare giudizi.

    1)Francesco è il mio Capitano. Totti strizza l’occhio allo Star System.
    2) Ago è il mio Capitano. Di Nartolomei, persona e riservata.

    Entrambi hanno portato la Roma alla vittoria. Uno dei due, però, uno solo, (per colpe non sue) con un’altra maglia indosso, ha segnato un gol contro la Roma alzando il dito verso i suoi tifosi.

    Agli altri le conclusioni.

  15. Considerato il trattamento ricevuto,e’il minimo.all’epoca si diceva che furono conti e pruzzo a ostacolare il suo inserimento nella roma, dove lui voleva allenare i ragazzini e questo fu il motivo del suo suicidio. Il gesto di esultanza e’stato probabilmente contro la societa’ e non contro i tifosi.comunque per chiudere sono stati due grandi capitani ma diversi uno dall’altro,ma di bartolomei forse un po’piu’passionale.

  16. Stefano55, Pruzzo e Conti non ostacolarono un bel nulla! Ago era un depresso cronico oltre che uomo molto particolare, per questo è successo quello che sappiamo. Quei gesti li compiono le persone intelligenti e dalla personalità molto strutturata. Agostino visse malissimo il suo addio al calcio, e l’impossibilità di rientrarci (non era tipo capace di relazioni ruffiane) cosa che lo fece imboccare in “un tunnel senza fine” – queste le sue ultime parole lasciate in un biglietto quel tragico 30 maggio 1994. La scelta lucida, razionale di quell’infausta data per il gesto estremo (10 anni dopo Roma-Liverpool) e la foto della Sud trovata dentro il portafogli fanno comprendere, anche se minimamente, in che stato d’angoscia fosse entrato. Ago era un lupo solitario, anche quando giocava.

  17. Ti ripeto che lui voleva allenare i ragazzini nella roma, e trovo’ostracismo da parte di pruzzo(un’altro che ha parlato di suicidio) e conti. Poi dopo…..

  18. Concludo..
    Quel plateale gesto (la scelta della data e la foto dello striscione “TI AMO” in Sud) è entrato, pur nella sua tragicità, nella mitologia giallorossa. Agostino amava la Roma come pochi e a lui va il mio più profondo rispetto (ma quanto l’ho detestato quel giorno a San Siro quando ci segno esultando come un forsennato anche e nella partita di ritorno all’Olimpico, quando fece entrate non degne della sua classe).
    Francesco, con una personalità del tutto differente, ama la Roma come pochi. Anche a lui va il mio più profondo rispetto di tifoso.

  19. A amedeo:forse sentendosi tradito dalla roma, si e’lasciato un po andare. Anche pruzzo in uno spareggio uefa contro la fiorentina ci segno il gol decisivo, e poi esulto’come un pazzo. Ci puo’stare, sono reazioni istintive.

  20. Se totti per guadagnare di piu ‘e vincere di piu’ sarebbe andato a giocare altrove, adesso di che capitano staremmo parlando?

  21. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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