La Roma prende Uber, taxi in rivolta

19
694

NOTIZIE ROMA CALCIO – All’Olimpico con Uber, la Roma porta i tifosi allo stadio con un clic. Ma i tassisti insorgono e minacciano di scendere in piazza a manifestare nel giorno più «caldo» per la capitale, domani alle 18, quando scatterà l’ora del derby. Andiamo con ordine: la società giallorossa ha annunciato ieri la partnership con la multinazionale americana, un colosso da 70 miliardi di dollari. Uber ha rivoluzionato il settore dei trasporti, ampliando la concorrenza, grazie ad una piattaforma tecnologica avanzata. Basta scaricare un’applicazione sul proprio smartphone per verificare la vicinanza delle auto dell’azienda e calcolare percorso e costo. D’ora in poi chi prenoterà una corsa da e per lo stadio in occasione delle partite casalinghe del club giallorosso otterrà uno sconto del 20%, inserendo nell’app il codice «FORZAROMA». L’accordo è stato pensato per agevolare gli spostamenti dei tifosi, che troppo spesso preferiscono il divano di casa al seggiolino dell’Olimpico per le effettive difficoltà di muoversi in macchina e di parcheggio in zona. L’app di Uber indicherà i punti di raccolta più vicini,tra cui quello in Viale dei Gladiatori, facilitando così il deflusso degli spettatori al termine della partita.

Inoltre, la partnership permetterà ai turisti in gita nella capitale di sapere, una volta fatto l’accesso all’applicazione, quando si terranno i prossimi eventi all’Olimpico (non solo le gare dei giallorossi) tramite le card speciali e lì troveranno anche il link diretto al ticket office dell’AS Roma. «La tua squadra del cuore non è mai stata più vicina di così», è lo slogan del club, sempre molto attento alle questioni legate alla fruibilità dell’impianto e alle esigenze dei propri ultras. Appena uscita la notizia della partnership è scoppiata la bufera in città, i tassisti hanno alzato la voce perché, naturalmente, potrebbero perdere potenziali clienti. Da Trigoria fanno sapere all’Ansa che «da settimane abbiamo avuto contatti con diverse compagnie pubbliche e private. La partnership con Uber è la prima arrivata a conclusione e non in via esclusiva. Ci auguriamo di stringere a breve ulteriori collaborazioni allo stesso scopo». Tradotto: sono disponibili a trattare anche con i tassisti. Ma non da ieri, non dal momento in cui è iniziata la polemica, in realtà il club ha già avuto contatti con taxi, ncc e ogni altro tipo di trasporto pubblico e privato, e continuerà ad averli. Le porte sono aperte. Se Uber è stato il primo a legarsi alla Roma è solo perché ha deciso di sposare subito il progetto, anticipando i «rivali»: si tratta di una coincidenza. Il club spera che la sua idea venga condivisa anche da altri e la rete venga così ampliata per garantire ulteriori agevolazioni ai tifosi.

Ma le segreterie romane di Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi e Federtaxi Cisalhanno diffuso una nota di dissenso: «Dobbiamo constatare con amarezza che una società calcistica così importante ha stipulato un accordo con chi ha fatto del disprezzo delle regole il proprio agire quotidiano. Invitiamo l’assessore Meleo e i competenti organi di controllo, vigili urbani in particolare, a mettere in campo tutte le misure necessarie a contrastare qualsiasi forma di abuso, a partire dall’istituzione delle annunciate aree di carico non previste dalla legge per il servizio di noleggio, fino al controllo delle prenotazioni che implicano l’obbligo di partenza da apposita rimessa». Continua insomma l’eterno braccio di ferro tra taxi e Uber: in futuro potranno ritrovarsi «insieme» a collaborare con l’A.S. Roma?

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
(Il Tempo, E. Menghi)
Articolo precedentePromessa Milinkovic e la Lazio già sogna
Articolo successivoTavecchio, ecco le mosse

19 Commenti

  1. Avete rubato,rapinato,truffato l’intero pianeta,siete la peggio razza, per fare 100mt. 20€ andate a lavorare onestamente invece di fare estorsioni alla gente, non esiste un solo straniero che parla bene di voi. Siete vomitevoli.

  2. Meglio andare allo Stadio con UBER molto Meglio..
    Mi sembra cosa buona e giusta. Anche perché i taxi “non svolgono servizio nei pressi stadio quando ci sono le partite”(così mi rispose centralino in un post derby in cui necessitavo taxi).

  3. Una sera mi trovavo a Piazza dei Quiriti – zona Prati, e prenotai un taxi per lo Stadio. Il tassista, appena arrivato, conosciuta la destinazione – troppo vicina e troppo “incasinata”, per via della partita – secondo lui, ha iniziato a blaterare. (Si dovrebbe fare uno studio antropologico sulla figura del tassinaro, perché chiunque s’avvicini a quella professione cambia completamente, in primis, carattere diventando burbero, poi, connotati con l’occhio torvo e, infine, modo di parlare – sguaiato e coatto, anche se hai studiato 15 anni dai gesuiti). Sarà la vita che fanno, per carità, o forse anche i meccanismi psicologici che s’innescano quando si entra a far parte di una corporazione, gelosa delle proprie prerogative.

  4. Uber sta ai tassisti (in piccolo) come la Rivoluzione Industriale agli artigiani nel 1700. Una soluzione più moderna (e inarrestabile) che conviene a tutti meno che a loro. Ed è logico (e umano) che siano preoccupati: guardando le altre città Occidentali, più il taxi è caro e più Uber si prende fette di mercato…

  5. Mi ricordo ancora in passato per lavorare a Fiumicino con il taxi dovevi pagare il pizzo,partivano le estorsioni peggio dei mafiosi,zozzoni,ladri,truffatori,prepotenti.

  6. “….con chi ha fatto del disprezzo delle regole il proprio agire quotidiano….”

    AHAHAHAAHAHA
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    ODDIO ODDDIOOOO
    AHAHAHAHAHAHAHAHHA

  7. I tassisti italiani sono una Categoria a parte nel mondo, a Londra o NYC vai ovunque in taxi a prezzo congruo, in Italia non li trovi mai e quando li becchi che Dio ti assista, Uber tutta la vita, abbasso le corporazioni medievali di questo paese fuori dal tempo.

  8. I prezzi li decide il comune, mi sono informato.
    Per quanto riguarda UBER, effettivamente non è stato ancora regolamentato per bene.
    I taxisti, saranno antipatici etc etc, ma sono sempre dei lavoratori e andrebbero rispettati e sostenuti dalle istituzioni.

    E magari creare un associazione che non faccia manifestazioni contro una società PRIVATA qual’è la nostra ROMA.

    Ancora non sono riuscito a capire se si risparmia realmente con “Uber”, se qualcuno l’ha usato in italia, può raccontare se effettivamente si risparmia?

    • Infatti la questione dei ladri non riguarda le tariffe che decide il comune, ma che a fronte di un guadagno di 3000/3500 al mese grazie alle cooperative e agli studi di settore hanno busta paga da 1200euro, il resto in saccoccia in nero.

    • Me stai a da del laziale per cosa?
      Dovrei gettare indiscriminatamente vomito sui taxisti senno non sò da Roma?
      bella pe te.

  9. Non mi ricordo chi voleva anni fa liberalizzare il servizio ed aumentare le licenze che sono a numero chiuso..si trovò Storace con i suoi amici camerati fascisti tassisti davanti al parlamento a protestare “pacificamente”…il risultato e’ che in Italia il taxi non lo trovi, costa troppo e non va ovunque…ma noi siamo al confine tra Europa ed Africa anche in questo..
    p.s. nella citta’ in cui vivo anni fa mandarono all’ospedale con tanto di minacce di morte alcuni ragazzi che guidavano i risciò…
    poi sicuramente tra loro ci saranno anche persone civili ma credo siano in minoranza…

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome