Di Francesco: «Pochi credevano nel mio gruppo. Orgoglio enorme»

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Sarà per quel prefisso greco che porta all’inizio del suo nome che Di Francesco s’è goduto un sabato sera che neppure il dio del calcio, da queste parti. Eu­sebio, il bene nel destino, il bene al suo primo derby da allenatore che no, non lo scorderà mai. «Questa partita l’avevo vissuta anche da calciatore, mi tengo il ruolo di tecnico anche se vi assicuro che in panchina si soffre molto di più — ha commentato — La vittoria è motivo di grande orgoglio». E può dirlo forte, perché è arrivata nel segno di un credo calcistico ormai affermato: «Abbiamo dominato a lungo la partita, il successo è meritato — ancora lui — La pressione offensiva è la nostra qualità maggiore in questo momento, non volevo cambiare questa mentalità e i giocatori mi sono venuti dietro, hanno capito che stare dall’altra parte del campo porta grande vantaggi. La mia idea di calcio è ormai entrata dentro i ragazzi».

RIVINCITA – E sì che Di Francesco era partito con l’handicap di uno scetticismo diffuso nei suoi confronti. «Ma la cosa più difficile non è stato convincere l’ambiente, quanto i miei giocatori — ha aggiunto DiFra — Non erano molte le persone che credevano potessimo stare così in alto in classifica. Io però avevo fiducia nel lavoro. Ora si vedono i risultati, speriamo di restare a lungo ai vertici, se in corsa per lo scudetto è ancora presto per dirlo». Però i pensieri audaci sono autorizzati: «Il vero cambio di passo c’è stato in allenamento: per un tecnico è più difficile guidare chi non gioca rispetto al calciatore che schiero. Peccato non avere a disposizione i nuovi acquisti (il riferimento è a Karsdorp e Schick, ndr), ma sto avendo molto da chi era qui lo scorso anno. L’esempio perfetto è Gerson: ogni volta che lo impiego, lui mi risponde alla grande. Con l’Atletico Madrid continuerò con il turnover. Con me nessuno si può sedere. Altrimenti lo tengo seduto io, ma in panchina». In tribuna, invece, c’era Totti: «Ho parlato con lui prima della partita, gli avevo detto che avremmo festeggiato a fine match». Detto, fatto. Tanto che Francesco ha poi esultato via social: «Vincere il derby è sempre una grandissima emozione, grandi ragazzi». Eu­foria.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

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12 Commenti

  1. Allenatore bravo, qualcuno ha detto voluto da Baldini e non da Monchi, non lo so e cqm non conta, l importante è che oggi guidi la Roma. Faccio questa premessa per riportare l attenzione su una frase detta ieri da Di Franceso e non riportata, mi sembra, nell articolo. Di Francesco ha detto che è cambiato l atteggiamento verso il lavoro in allenamento , non so se in termini di carichi o sedute. Ecco, questa nuova filosofia del lavoro, è stata possibile proprio grazie all arrivo di Monchi. Il salto di qualità la Roma lo fatto con il suo nuovo DS oltre al nuovo AD nonchè alla nuova “carica “di Totti . Il passaggio finale sarà lo stadio e penso che ,visti tutti gli accordi commerciali chiusi in questi giorni , siamo abbastanza vicini ad una chiusura positiva del progetto.

    • Quelli che vogliono solo distruggere non lo capiranno mai che un DS serve anche nel lavoro quotidiano e non solo nelle finestre di mercato.

    • Di Francesco l’ho voluto io! Sono passati quasi due anni da quando l’ho chiesto come allenatore, quando tutti pensavano solo ai rinomati dai pennivendoli. Ma chi si ricorda Eusebio da giocatore della Roma ricorda sicuramente la sua abnegazione e professionalità, è la persona giusta per allenare questa squadra, mica il pelato presuntuoso che faceva giocare sempre e solo i suoi 11 amichetti, che ha fatto impigrire tutti, con uno squallido calcio attendista senza pressing da provincialotto… Eusebio invece ha una mentalità calcistica da grande squadra, quella che vuole imporsi, che pressa alto e sta corta, e fa partecipare tutta la rosa, valorizzando così tutti i nostri calciatori.

  2. Meno male che Di Francesco non era da Roma , che era indecente commenti dei professori esperti in minchioligia applicata ora tutti a omaggiare ed esaltarlo salendo come sempre sul carro del vincitore..
    Forza Roma sempre vinca pareggia o perda
    Lazie mexda!

  3. Questo signore sta mostrando serietà e autorevolezza gigantesche. Ha un aplomb meraviglioso: trionfa nel confronto con il Chelsea, trionfa nel derby, e non si scompone mai. No, lui pensa immediatamente all’incontro successivo, fornendo a tutti l’esempio dell’atteggiamento da seguire. In pochi mesi è riuscito a superare non solo il gelido scetticismo con cui è stato accolto, ma anche lo ‘stress da prestazione’ di cui soffriva la squadra. Perché questi credo fossero i peggiori limiti della ASR: l’ambiente ostile, dei media e di parte del tifo, e la paura di non essere all’altezza per 90′ e subire la rimonta dell’avversario. In più, sta riuscendo nell’impresa di far sentire tutto l’organico partecipe del progetto, con l’intelligenza di sapere che una rosa lunga è essenziale.

  4. Dove stanno i vari Catalani,Zucchelli,Melli e similari che facevano i professorini dicendo che Di Francesco era inadeguato,che era “zemaniano”,che era un totalitario nel suo modo di giocare, e tante altre cavolate che non sto qui a dire. Immagino che domani mattina diranno ve lo avevo detto e cavolate di questo genere o magari cercheranno di polemizzare su qualcosa(magari su Schick che non gioca in quanto infortunato).questo è il livello giornalistico italiano e/o romano ma intanto io sto qua e godooo!!!forza Roma e forza Eusebio

  5. Ragazzi, due punti presi alla Rubentus.
    Certo, a questo punto la Samp mette un po’ inquietudine…
    Ma abbiamo fede e ce la giocheremo.

  6. Grande EDF , in pochi ti avevamo dato fiducia e invece hai smentito tutti con la tua serietà e il tuo professionismo.
    Stai creando una super squadra che ha un atteggiamento forte intelligente nel modo della gestione della partita in controtendenza con la Roma di Spalletti spesso vanesia e poco concreta.
    Vai avanti per la tua strada e a noi tifosi non resta che tifare e godere come ricci..

  7. …premetto che questa estate ero scettico su DiFra, ma solo come allenatore…avevo dubbi sulla sua capacità di essere da Roma (non dimentichiamocelo siamo una piazza difficile) come uomo, giocatore…come serietà e professionalità no, mai messo in discussione DiFra perchè me lo ricordavo come giocatore della Roma… e sono lieto che la mia perplessità estiva sia stata smentita. Ha saputo portare gioco e mentalità vincente…diamogli ancora tempo e chissà…potrebbe farcene vedere delle belle. Ha saputo lavorare sullo spogliatoio come pochi…e comunque…sempre, sempre e solo Forza Roma!!!

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