NOTIZIE AS ROMA – Filosofia che vince (e convince) non si cambia. Avanti dunque con il turnover. Anche in Champions. Anche a Madrid contro l’Atletico, chiamato alla partita della vita. Anche nella gara che potrebbe regalare con un turno d’anticipo la qualificazione agli ottavi. Di Francesco va avanti per la sua strada. Del resto non è stato facile convincere il gruppo della bontà delle sue idee e ora che c’è riuscito, non vuole certamente tornare indietro. E tra queste, c’è certamente quella di utilizzare in toto la rosa a disposizione: «Abbiamo capito quanto sia importante ruotare – ha spiegato ieri Fazio a Sky – Siamo professionisti e ovviamente vogliamo giocare tutte le partite, ma chi entra dalla panchina è importantissimo, come lo è stato ad esempio Juan Jesus sabato». Brasiliano che si candida anche domani per una maglia da titolare, proprio a discapito dell’ex Siviglia.
LA REGOLA DEL 5 – È soltanto uno dei cambi che ha in testa il tecnico abruzzese che spesso e volentieri in questa stagione, proprio a ridosso della Champions, ha messo in atto la regola del 5, ossia cinque volti nuovi rispetto alla partita precedente. È accaduto tra Roma-Udinese e Qarabag-Roma a settembre, tra Roma-Napoli e Chelsea-Roma ad ottobre mentre tra Roma-Bologna e Roma-Chelsea i calciatori diversi sono stati appena tre anche se va ricordato che in quella settimana c’era stato anche il turno infrasettimanale con il Crotone e tra le due partite di serie A i cambi erano stati addirittura otto. Otto più tre, il totale fa 11: come media più o meno ci siamo. Contro l’Atletico Madrid sono previste novità in tutti i reparti, tolti i tre stakanovisti del gruppo: Alisson (1440 minuti), Kolarov (1334) e Dzeko (1420). Detto di Juan Jesus (che tra l’altro sinora in Champions è sempre partito titolare), Peres è pronto a rilevare Florenzi, costretto ad uscire nel derby con una leggera infiammazione al ginocchio destro (non quello operato) che lo pone a rischio convocazione. In mediana è pronto invece a riprendersi il posto Pellegrini che ha dovuto rimandare l’appuntamento per la prima stracittadina in campo. Vicino al nazionale azzurro, chiede spazio Gonalons, già impiegato da Di Francesco nelle gare in trasferta contro il Qarabag e a Londra contro i Blues. Il terzo posto è ballottaggio tra Strootman e Nainggolan.
LE SPIEGAZIONI DI RADJA – Il belga ha giocato contro la Lazio nonostante il problema all’adduttore che ha creato qualche polemica in patria, visto che Radja è stato costretto a lasciare la nazionale e a rinunciare ai due test amichevoli contro Giappone e Messico. Già nei giorni scorsi, il belga ha respinto al mittente le accuse di essersi risparmiato in vista della stracittadina. Ieri ha aggiunto qualche particolare in più al sito Sporza.be: «Ho giocato il derby con gli antidolorifici, svanito l’effetto avevo ancora un po’ di dolore e anche per questo motivo nel finale sono stato sostituito. Ero complessivamente all’80-85 per cento. Alla Nazionale ci tengo e coglierò anche la più piccola opportunità che mi verrà concessa per andare ai Mondiali. Scudetto? Non ne parliamo, in passato siamo rimasti spesso delusi. Champions? Per adesso è la cosa più importante per noi. Sappiamo che ci basta vincere in casa contro il Qarabag ma vorremmo qualificarci il prima possibile e, se ci riuscissimo, arrivare primi nel girone». Di Francesco, potrebbe regalargli un turno di riposo anche perché – al netto della possibilità di strappare in anticipo il pass per gli ottavi – il vero match point europeo, come confermato dallo stesso Radja, la Roma se lo gioca in casa contro il Qarabag il 5 dicembre. Tra l’altro gli azeri potrebbero arrivare all’appuntamento senza l’obiettivo del terzo posto nel girone (e dunque accesso all’Europa League), qualora perdessero contro il Chelsea. Tornando alla formazione, possibili novità anche in avanti. Con Dzeko al centro del tridente, uno tra Gerson e Defrel dovrebbe far rifiatare El Shaarawy. La Roma partirà per Madrid solo nel pomeriggio, dopo aver svolto la rifinitura in mattinata a Trigoria. Un iter simile era stato seguito già a Londra. In conferenza stampa, vicino a Di Francesco, siederà Perotti.
(Il Messaggero, S. Carina)


Carina a sbiadito la Roma è UNA dal Presidente a me che sto a San Benedetto a tutti i tifosi Cinesi ,Coreani o Australiani . Quello che non siete voi Accolita di Rancorosi e Bandieruole
E’ meglio affrontare l’Atletico con la mentalità del “mi gioco tutto a Madrid” , che non con l’idea della carta di riserva con il Qarabag. Anche perchè bisogna arrivare primi al girone e non limitarsi alla qualificazione. Crescita di obiettivi e di mentalità di squadra e ambiente. I giornali sono tutt’altra cosa .
Hai ragione Zenone,siamo in crescita come mentalità per squadra si inizia a intendere tutti i giocatori sia quelli in campo ,sia in panchina sia gli infortunati compreso allenatore ,preparatoria , dirigenti e dulcis in fundis noi tifosi una grande squadra è giunto il momento di farci sentire anche a livello internazionale i 3 punti FORZA ROMAAAAÀ ? una squadra ROMA , capitale e capoluogo del Lazio (notate bene Lazio e maschile no femminile no la la…zio)si dice il no la quindi neanche la regione rappresentano e per farsi capire di quale città sono tra parentesi gli mettono ROMA ? so: schiavi nostri come nell’inno de mameli
Non arrivare primi in un girone molto difficile in cui comunque hai preso 2 volte a pallonate Conte e il suo Chelsea, sarebbe un peccato mortale.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.