ULTIMISSIME AS ROMA – La qualificazione agli ottavi di Champions League, il nuovo stadio che si farà, lo sponsor in arrivo. Nel tempo ristretto di poche ore la Roma sembra essersi costruita un futuro diverso, probabilmente migliore. “Adesso non bisogna accontentarsi” dice il Tenero Eusebio, il vero grande artefice, con la sua serena e pacifica determinazione, del boom della Roma. La sua citazione di riferimento, molto usata in questo periodo, sono infatti i famosi versi di “If” di Rudyard Kipling: “Se saprai affrontare trionfo e sconfitta e trattare allo stesso modo questi due impostori…”. Insomma la vittoria sul Qarabag e la soprendente qualificazione agli ottavi di Champions League, piazzandosi di fronte al Chelsea di Antonio Conte e relegando l’Atletico Madrid a quella Europa League cui la Roma stessa sembrava preventivamente condannata al momento del sorteggio, potrebbero essere molto ingannevoli se la Roma semplicemente si accontentasse appunto del piccolo miracolo prenatalizio giustamente e preziosamente ottenuto. La squadra schierata e unitissima ha festeggiato sotto la curva sud il traguardo di tappa raggiunto. Tutto sta però considerarlo un punto di partenza e non di arrivo.
Già due anni fa (2015-2016), infatti, la Roma di Garcia arrivò agli ottavi di Champions League. L’ultima partita del girone fu uno 0-0 orrendo col Bate Borisov e la squadra alla fine fu letteralmente sommersa dai fischi dell’Olimpico, per poi essere seccamente eliminata agli ottavi dal Real Madrid. Rischio, tra l’altro, che esiste pure adesso. La differenza però oggi è nell’autostima e nella fiducia di un gruppo, uscito abbastanza sconvolto dalla gestione Spalletti (De Rossi: “quale casino lo ha fatto”) e dalla guerra intestina intorno a Totti, anche se pur sempre arrivato secondo con il record di 87 punti. Ottenuto però al prezzo di un stress psichico logorante e un rendimento in campo internazionale pessimo (prequalificazione alla Champions League fallita col Porto, eliminazione agli ottavi di Europa League col Lione). Insomma Eusebio Di Francesco è autore di una ricostruzione mite, serena, tranquilla. Questo non vuol dire che non sappia urlare o sbattere il pugno al momento giusto, ma è come se fosse riuscito a eliminare dal cuore della Roma una fastidiosa fibrillazione, semplicemente normalizzandola e coinvolgendo assolutamente tutti nell’impresa. L’Eusebismo si contrappone per stile e per convinzione a tutti quegli allenatori che invece per scelta e opportunismo alzano i toni e scatenano contrapposizioni: si chiamino Mourinho, per citarne l’espressione massima, oppure Luciano Spalletti, che è un grande tecnico ma che ai calciatori succhia pure l’anima.
Di Francesco sta ottenendo risultati pur con una squadra fortemente rimaneggiata e con pezzi venduti anche al miglior compratore (vedi Salah) o persi per altri motivi (il portiere Szczesny sostituito perfettamente da Alisson). Alla fine il mercato gli ha garantito per ora il solo Kolarov, mentre Schick e Karsdorp, tormentati dagli infortuni, praticamente non li ha avuti mai. Quindi vuol dire che c’è anche una certa competenza tecnica e sostanziale. Per lui ad esempio le ali (El Shaarawy e Perotti soprattutto) devono stare più strette sul centravanti Dzeko proprio per non uscire dal gioco e avere qualche occasione da gol in più, mentre lo studio dei treni di giocatori da impiegare sulle fasce è rigoroso. Il turn over convinto gli ha consentito di far sentire tutti coinvolti e tenere tranquillo lo spogliatoio. E al tempo stesso ha dimostrato, con i fatti, che ci poteva essere vita anche dopo Totti.
La qualificazione agli ottavi di Champions League colloca la Roma in una corretta dimensione per chi ha progetti molto importanti. L’ok, anche se ancora non proprio definitivo, ma molto avanzato alla costruzione del nuovo stadio nell’area di Tor di Valle consente di portare a frutto la strategia di James Pallotta. Lo zio d’America arrivato a Roma sei anni fa col pallino del business dello stadio. Ci vorranno ottimisticamente due anni e mezzo prima di vederci giocare la Roma, (Baldissoni: “Inizieremo i lavori la prossima primavera e contiamo di poterci giocare nel campionato 20-21”) e i 700-800 milioni di investimenti necessari daranno il via alla costruzione di un intero quartiere con annesso stadio. Il nuovo impianto consentirà alla squadra di pianificare stabilmente il proprio futuro e sperare anche in un forte salto di qualità. In arrivo poi un nuovo sponsor (Turkish Airlines) che porterà altro liquido nelle casse. Con la qualificazione la Roma si è assicurata una sessantina di milioni almeno. Il futuro sembrerebbe dunque pieno di soldi e di gol.
(Repubblica.it, F. Bocca)


DAIE va! Basta non gongolasse! Rimaniamo umili, cosa difficile ma non impossibile, i risultati arriveranno
l’hai detto e lo stai facendo….avevo dubbi su quello che dicevi di fare per le difficolta che ci sono per la roma e contro la roma, ma il solo aver detto lo sponsor deve essere adeguato se no faccio senza e decido io…ti fa onore….un consiglio ai cuginetti scejeteve un americano vero o cantate con lolito …TU VO FA L’AMERICANO, AMERICANO MA SEI NATO IN ITALY…
Articolo positivo nei confronti della Roma in apparenza,ma che evidenzia ben altro. Cosa significa “l’ok non proprio definitivo ma molto avanzato”?? Tale affermazione non può essere accettata. O si tratta di ignoranza totale e pressapochismo.. o si tratta di malafede. L’Ok allo stadio è assolutamente definitivo. Si può discutere se essere particolarmente ottimisti o meno riguardo ai tempi di costruzione,ma l’ok è assolutamente definitivo. Non sono previsti altri pareri. Si chiama conferenza dei servizi decisoria. Molti fanno finta di essere felici per salire sul carro,ma per vari motivi (politici, sportivi etc) non è proprio così. Stanno a rosicà de brutto. Si mettessero l’anima in pace, perche più che gufare sui tempi,che possono variare di un anno più un anno meno,non possono fare.
Sti poracci sperano che, a causa di qualche ricorso al tar (mettice la firma che ci sarà), intervenga la magistratura e blocchi tutto. O che, duranti gli scavi, trovino qualche strada in basalto (quelle che stranamente nun se trovano mai quando c’è caltacriccone de mezzo) e du’ cocci antichi. Ormai je è rimasto solo questo
il progetto ha avuto l’ok definitivo , non ci sono se e ma che possano rimettere in discussione la realizzazione dello stadio . maledetti gufacci di radio rossico rosico di ilaria ilaria di borgo quinzio borgo quinzio arrendeteviiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!
Dà una certa soddisfazione vedere che ora tutti scrivono e si riempiono la bocca con cose che vado dicendo dall’arrivo di questa gestione americana, in mezzo a insulti generalizzati. Nel calcio l’exploit del presidentone riccone non può più esistere. Fenomeni come quello del Leicester sfuggiranno sempre alla regola e alla ragione, ed è il bello dello sport, ma come regola generale per vincere ormai bisogna costruire un team, con una società solida, con incassi costanti, con espansione del marchio all’estero. Non basta dire “caccia li sordi”. Bisogna fare un percorso di crescita virtuoso, lungo con risvolti talvolta amari. Ma se uno viene messo nelle condizioni di seminare bene, poi raccoglie. Speriamo ora di raccogliere anche dal punto di vista sportivo.
questo non sa niente della ROma: al massimo ne vede gli highlights.
segue soprattutto le strisciate.
dopodiché passa il tempo a intrattenere chi risponde ai suoi post, insomma è una specie di blogger di repubblica.
quando proprio non può farne a meno di parlarne lo fa in modo impreciso, vago, buttando qui e là qualche luogo comune.
inutile.
Ricordiamoci sempre che siamo quelli con più nemici in assoluto in Italia (anche e soprattutto “interni”) Testa bassa, silenzio e continuiamo così perchè si sta facendo un grandissimo lavoro, cerchiamo di difenderlo. C’è solo la Roma!
Avanti Bocca alla riscossa bandiera rossa bandiera rossa…..Avanti Bocca alla riscossa bandiera rossa Repubblica!!! Cambia musica sempre la stessa hai rotto le p@lle Bocca!
L’approvazione del progetto definitivo dell’impianto di Tor di Valle costituisce la pietra miliare su cui costruire i ns. futuri successi sportivi che si annunciano copiosi e tali un giorno da compensare per sempre le tante ferite ancora aperte sulla pelle del sottoscritto come su quella di ogni tifoso romanista . Dovremo attendere ancora ma il tempo e’ galantuomo e ci restituira’ sicuramente cio’ che ci ha sottratto….
Ecco, è partita la Grande Alleanza contro la Roma, che comincia ad essere vista come una minaccia ai consolidati poteri forti del Nord.Dubbi sullo stadio,insinuazioni a piene mani,larvate critiche sul mercato estivo. Ma ormai la Società ha rappresentanti di elevato spessore,penso soprattutto a Gandini , per poter sventare ogni insidia e marciare sicura e tranquilla verso gli agognati traguardi sportivi.
onore, gloria e grazie al Presidente Pallotta che con grande pazienza e lungimiranza, nonostante la mafia dei politici e dei palazzinari, ha tenuto duro e vuole investire a Roma sulla Roma, da dove stanno scappando tutte le aziende e non vuole investire più nessuno.
Daje Pallotta e daje Roma Daje
La fiera delle banalità. Sentimentalisti da strapazzo.
In effetti Di Francesco venuto in sordina senza squilli di trombe,sta facendo un ottimo lavoro.
Ottavi di Champions con una ricaduta di circa 60 ml di euro, progetto stadio ormai realtà con tutto quello che significa e comporta, Sponsor danaroso in vista, entusiamo alle stelle. Ma lo vogliamo capire o no che ci sono tante creature derelitte che stanno soffrendo le pene dell’inferno per tutto questo? Conteniamoci, ragazzi. In fondo la compassione delle sofferenze altrui è un esercizio virtuoso di cristiana visione del mondo!
De Cicco, Mattioli, Ilario, Melli, Fulvietto Focolari, Lotito, Berdini, Italia Nostra, Italia Vostra, Italia Loro, coraggio, non demordete, fate un convegno ad un’osteria di Velletri, affogate le amarezze nel bianco frizzante dei Castelli……. e fate finta che siamo su scherzi a parte!
la giornata appena passata potrà esse tranquillamente ricordata come un momento di svolta epocale per la ASRoma…
nel presente, per aver passato primi a testa alta un girone tra i più tosti e come ha detto DDR in parte ripulendo le pessime figure fatte in passato e regalando a noi tifosi una soddisfazione che era da molto tempo che mancava…
ma soprattutto nel futuro, con tutti i se e i ma, finalmente è arrivato il fatidico SI, finalmente anche noi romanisti avremo una nostra casa, come per tutte l’altre squadre d’Europa (che poi avrei preferito fosse dell’ASRoma è un particolare che adesso poca conta)…
… rimane solo da iniziare a raccimolare Trofei da poter esporre nel futuro MuseoASRoma nel RomaStadium…
CeSoloLaRoma!!!
in questi anni vi è stato spiegato qualche miliardo di volte,ma vedo che proprio non ci arrivate:
La ASRspa non può e non deve accollarsi l’operazione finanziaria chiamata “Stadio della Roma”,indi per cui è stata creata una Società correlata che si occuperà dello Stadio della Roma.
Ti do un’indizio:
Sempre di Pallotta si tratta.
Così è chiaro?
a Step e qualche volta guarda oltre il dito…
Sei un salitore su carri professionista, tanto credo che ri-ri-ri-riscenderai prima o poi… Chissà come non ti stanchi…
ma che voi??? ma chi sei??? va anche te a cercà insieme a Step o Adelmo un post dove scriverei qualcosa contro lo Stadio e poi ne riparlamo… usate lo stesso sistema dei media, ripetete bugie all’infinito per farle diventà vere, altrimenti anche te potresti smentirmi facilmente… orgoglioso de esse un tifoso 1.0 e non 2.0…
ps post di quest’ultimi anni
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.