A Trastevere l’addio a Lando Fiorini: Roma saluta l’ultimo dei suoi grandi cantori

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AS ROMA NOTIZIE – Roma saluta l’ultimo dei suoi grandi cantori. Ad accogliere il feretro di Lando Fiorini è la basilica di Santa Maria in Trastevere. “Non poteva essere altrimenti, casa sua è qui”, aveva detto il figlio Francesco. Un lungo e commosso applauso ha accolto la bara all’ingresso della chiesa, stracolma di gente comune e personaggi dello spettacolo giunti a Trastevere per rendere omaggio al “cantattore” romano, scomparso sabato a 79 anni dopo un periodo di malattia.

Accanto ai figli, Francesco e Carola, tanti gli artisti e gli amici: dall’attore Leo Gullotta a Maurizio Mattioli, dal regista Pier Francesco Pingitore al comico Dado. Ma anche la sindaca Virginia Raggi, Gianni Alemanno e gli ex calciatori Bruno Conti e Bruno Giordano, oltre a una rappresentanza della primavera della Roma, squadra della quale Fiorini era tifosissimo e cui aveva dedicato anche un inno. A risuonare durante la messa officiata da monsignor Marco Gnavi e altri sacerdoti legati alla vita di Fiorini, è stata un’Ave Maria speciale: una versione incisa proprio dall’artista. “La chiesa è piena ma lo è anche tutta Roma per Lando perché lui di questa città ha saputo cantare l’anima, i vicoli, le persone, la passione – ha detto alla fine della celebrazione Virginia Raggi – le sue parole, la sua musica, i suoi versi, continuano a risuonare nelle nostre orecchie”.

Al passaggio del feretro, tante le frasi d’affetto della folla accalcata davanti alla chiesa: “Lando, sei il Re di Roma”. E ancora, “con te un pezzo di Roma se n’è ito”. Commosso il figlio Francesco, che ha tenuto a rimanere fino all’ultimo per mostrare riconoscenza ai presenti: “Non vado via finché non ho stretto la mano a tutti”. “Un amico e una grande persona perbene”, ha detto all’uscita dalla basilica Gullotta, insieme a Mattioli fu i grandi artisti che calcarono il palco dello storico Puff, il cabaret fondato a Trastevere da Fiorini nel ’68. “Lando è stato un grande lavoratore, ha costruito tutto verso gli altri – prosegue l’attore – sempre disponibile e in via Zanazzo al Puff ha costruito il suo luogo di lavoro dove tanti di noi sono nati”. Gullotta ricorda anche le colazioni con Fiorini proprio a Trastevere. “Il cappuccino con lui era un bel momento, lui era sempre sorridente e disponibile verso chi lo salutava o fermava”.

(Repubblica.it – V. Barresi)

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1 commento

  1. CENTO CAMPANE…..quante vorte ce l’hai cantata….’e senti Lando? Stanno a sonà…
    ‘ste cento campane, tutte pe’ te, pe’ ditte grazie e… bon viaggio!….un abbraccio

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