Venditti: “Inno sbagliato? Polemiche sul nulla, era un omaggio a Lando Fiorini. Non mi sono mai dimesso da tifoso della Roma”

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AS ROMA NOTIZIE – Antonello Venditti, noto cantautore di fede giallorossa, tramite un video sul proprio profilo di Facebook ha voluto spegnere le polemiche degli ultimi giorni nate per l’inversione di alcune parole dell’inno della Roma, cantato durante la festa di Natale della società. Queste le parole del cantante:

Era un omaggio a Lando Fiorini, i tifosi della Roma c’avevano ‘er core grosso mezzo giallo e mezzo rosso’, ieri ce l’avevo pure io, il cuore era rosso e il sole era giallo, sono licenze poetiche ragazzi ma questo non toglie che l’inno della Roma sia bellissimo. Io vi sposto le parole così voi polemizzate e mi criticate, io non mi sono mai dimesso da tifoso anche perché non è un mestiere fare il tifoso, non ci si può dimettere dai sentimenti. Chi vorrebbe che io fossi contro questa società, mi dispiace dirvi che non è così perché sennò non sarei stato al tavolo con Monchi, Baldissoni e Parnasi. Io a Roma voglio tremendamente bene e mi dispiace che attraverso il mio nome si contesti proprio questa città. L’invidia è una brutta bestia, l’invidia è di chi non ha queste bellissime canzoni. Ognuno può cantare quello che vuole, quello che sente nel cuore. Io le canzoni mie le posso cambiare, non sono monumenti o statue, non fate stupide polemiche sul nulla“.

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26 Commenti

  1. Una marcia indietro degna di quelle signore che, sotto Natale, in pieno traffico, vedono il cappellino rosso esposto in vetrina sul lato sinistro della strada, inchiodano e, con mezza giravolta, fanno un’inversione a U che neanche Holer Togni.
    Il carro comincia a esser troppo affollato. Fra un po’ non basterà l’Arca di Noè. Troppe bestie ancora in giro…

    • “Sinceramente l’inno della Roma mi piacerebbe se lo togliessero, perchè non lo trovo più identificativo della squadra che conoscevo io”.
      Antonello Venditti – 2 luglio 2013

      «Basta, basta…non ne voglio parlare. Ho dato le dimissioni da tifoso, se ne riparlerà quando la squadra tornerà ad essere degna di questa città…».
      Claudio Amendola – stesso periodo

  2. Antonello Venditti grande romanista i suoi inni sono meravigliosi e ce li invidiano in tutto il mondo.
    Così come era meraviglioso anche il forza Roma forza lupi di Lando Fiorini.
    Il resto sono chiacchiere inutili,abbiamo da sempre gli inni calcistici più belli di tutti,scritti da grandissimi cantautori.

  3. Che ridere i commenti di qualche sfigato veteroromanista che si pone sullo stesso livello di un grande cantautore che ( anche lui ) ha fatto la storia della Roma! Tenetevi i commentatori e giornalisti che con altre dirigenze invitavano i tifosi a disertare lo stadio. Grande Antonello

    • Comunque, che al Venditti musicista la fede giallorossa abbia giovato grandemente non è mistero. Lo scudetto del 2001 con conseguente concerto esclusivo al Circo Massimo sono serviti a risollevare la sua notorietà, alquanto in declino. Del Venditti romanista della prima ora, sincero e appassionato, adesso è rimasto ben poco. Baglioni, Barbarossa, De Gregori, Silvestri
      e altri non sono meno tifosi di Antonello, anzi. Non pubblicizzano la loro fede.Tutto qui. Vanno allo stadio, spesso in incognito, e non si dimettono per compiacere qualche imbecilledell’etere che con la Roma magna a quattro ganasce.

    • Quando fa lo spot delle scommesse prima delle partite su Sky io cambio canale. Non lo sopporto più.

  4. Antonello Venditti.
    Mi e’ sempre piaciuto poco il tuo stile e anche quello che dici in genere e quello che fai.
    Non ho un particolare affetto a te come tifoso della Roma.

    Ciò detto devo ammettere che l’inno che hai scritto e musicato e’ uno spettacolo. Il più bell’inno che io ricordi di una squadra di calcio invidiato da tutto il mondo.
    Quindi tu non mi convinci al 100%
    Ma l’inno ti va riconosciuto essere un capolavoro.

    • L’inno, caro 007, è un capolavoro assoluto, riconosciuto dai tifosi di tutt’Italia, sempre fresco e attuale, unico nel suscitare i brividi, specialmente se cantato a squarciagola allo stadio. In quelle poche strofe si racchiude tutto un particolare vissuto fatto d’identità e passione.
      Venditti lo compose intorno al 1975 insieme a un altro grande romanista suo amico, il musicista Giampiero Scalamogna, in arte Gepy. Mi piace ricordarlo sempre. Da qualche parte esiste una versione alternativa cantata da Gepy con un trasporto non meno profondo di Venditti.
      Del Venditti musicista posso “perdonare” le canzoni banali dell’ultima fase della sua carriera (non sono il mio genere preferito). Del romanista, invece, non posso tollerare le frasi dette nel 2013.

  5. Luglio 2013
    Da Dagospia – NON È PIÙ LA NOSTRA ROMA – DOPO LE “DIMISSIONI” DA TIFOSO DI AMENDOLA, LO SFOGO (ANTI-SABATINI) DI VENDITTI: “TOGLIETE IL MIO INNO”
    Il cantautore romano e romanista chiede di eliminare “Roma, Roma”: “Era identificativo di un’altra Roma”
    …………

    Poi per Venditti è come per Pruzzo. Può non piacere quello che dice, ma quello che ha fatto in passato resta e non si tocca.
    Pruzzo resta il “bomber”.
    L’inno della Roma è il più bello al mondo.

  6. Parlo di venditti e non amendola. Dai però insulti o imprecazioni in momenti difficili capitano a tutti. Per me rimane un grande tifoso romanista

  7. “Roma, Roma sentime, de te vorei cantà
    der core grande e libero, de tutta ‘stà città….
    de tutta questa gente che te viè a guardà
    che t’ama in modo semplice e mai te tradirà……Prima quartina di un inno alla Roma scritto, musica e parole, diversi anni fa….moto bellonon perchè l’ho scritto io….alla luce di quanto succede oggi, ho fatto bene a tenermelo per me e per pochi amici…..forza Roma sempre.

  8. Non capisco i pollici versi a chi ha solo detto la verità.

    Quella uscita di Venditti fu indegna del suo grando inno.

    Quelle parole sono insulse ed imperdonabili.

  9. Tifosi Amici miei (solo quelli veri però!) ma nun c’avete proprio gniente da fà?

    Ma davero ve ‘nteressa tanto metteve contro Antonello?

    Ma pensate a campà e fate campà (e cantà) puro lui che tante emozzioni c’ha dato da tant’anni a sta parte.

    State bboni………

    Bravi e tant’auguri de bone feste a tutti (sempre e solo a quelli veri!).

    • Ce mancava solo (Vongola) Verace a dacce lezzione! Mo’ stamo a posto tutti. Buon Natale pure a te, comunque, e me riccomanno: arza i piedi de sotto ar tavolo quarche vorta, sinnò va a fini’ che a Santo Stefano rimbarzi!

  10. Caro Amedeo
    Condivido ogni tua lettera.
    A me Venditti non piace. Ho seguito il suo percorso e tante troppe volte ho colto la sua vena opportunistica.
    Ma l’inno rimane un capolavoro.
    Sono tanti i calciatori, gli artisti,i registi, i pittori etc etc che non condivido per nulla.
    Ma magari le loro opere rimangono alla storia.
    Roma Roma Roma quante volte l’ho potuta sentire ??
    Ancora mi mette i brividi.

  11. Ogni volta che parla il compagno Venditti perdiamo sempre! Jettatore portasfiga e pure falso….ti eri dimesso e sei tornato…..e si è visto!

  12. Se Venditti si sente di appartenere o meno alla Roma, e si riconosca o meno nella Roma, sono affari suoi.
    L’inno, però, non si ritira. Gli piaccia o meno, quello appartiene alla Roma, e così sarà per sempre.

  13. Non succede ma se succede indovinate un pó chi canta l’inno al circo massimo..??? e tutti voi che lo criticate lo accompagnereste a gran voce come è già successo (purtroppo una sola volta)! Sciacquarsi la bocca prego con un grande tifoso e stupendo artista che non ha certo bisogno della Magica per riempire il palco!

  14. Venditti: “Via i miei inni, questa non è più la mia Roma”
    Gazzetta dello sport Milano, 3 luglio 2013
    Il tifoso vip: “Gli americani hanno costruito una società senz’anima. La mia è solo una provocazione, ma il club non basta comprarlo..
    “Sinceramente l’inno della Roma mi piacerebbe se lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della squadra che conoscevo io”.

    PALLOTTA caccialo a, calci.

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